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"Sesto Città della Comunicazione" è un progetto d’area che deve, pertanto, essere caratterizzato da una visione d’insieme, aspetto fondamentale per la realizzazione di infrastrutture e servizi comuni, ma anche per la realizzazione di condizioni necessarie all’attrazione di imprese e di attività nel macrosettore della comunicazione. La creazione di un’identità unitaria del progetto diventa fondamentale anche per la sua comunicazione, per il marketing di area, oltre che per l’obiettivo di dare vita a una comunità "imprenditoriale". Un fabbricato in disuso, un'area dimessa e un gran desiderio di risvegliare il territorio sono gli ingredienti messi in campo dall'Agenzia Sviluppo Nord Milano, in collaborazione con la Regione Lombardia ed i quattro comuni soci, per rigenerare il territorio, sia dal punto di vista economico e sociale che ambientale ed urbano. "Rilanciare il contesto economico e sociale della città": il motto che negli anni novanta è stato l'input sul quale si è sviluppato il progetto di "Sesto città della Comunicazione". La nascita, l'incremento dell'iniziativa è stata preceduta dalla costituzione di un Forum che operasse in sinergia con la ASNM e che si occupasse di discutere delle prospettive e degli indirizzi strategici di sviluppo dell'area d'interesse. E' così, infatti, che un gruppo di attori socio economici del territorio hanno dato vita al "Forum per lo Sviluppo". Un polo territoriale integrato di sviluppo nel settore della comunicazione con attività di produzione, servizi, infrastrutture, ricerca e sviluppo, centri di cultura, know how, formazione: questa l'identità che doveva assumere "La città della Comunicazione". Bisognava dar vita ad un sistema che fosse capace di attrarre attività ed innescare sinergie. Stabilito ciò, l'Asnm si è concentrata affinché la centralità della produzione e dei servizi innovativi fosse conservata, che si agisse nel rispetto dell'ambiente urbano e che fossero promosse attività stimolo a nuove opportunità di occupazione. Attorno a "Sesto città della Comunicazione" ruota una rosa di singoli progetti autonomi ma integrati tra loro per delineare un sistema completo, capace di attirare attività innovative, di stimolarne lo sviluppo, di creare quindi le condizioni per un nuovo sistema economico, sociale e culturale, forte e dinamico.
Nel caso specifico l'area dimessa era quella di Concordia, la struttura quella dell'ex mensa del Gruppo Falck, l'input arrivava dall'ASNM, dal Comune di Sesto S. Giovanni, dalla Provincia di Milano, dalla Regione Lombardia e dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. L'Officina nasce come incubatore d'imprese multimediale nel febbraio dello scorso anno su di una superficie di circa 3000 mq. L'edificio, perfettamente ristrutturato, si sviluppa in verticale su tre livelli, accoglie attualmente 20 giovani imprese del settore multimediale e vede occupate circa 70 persone, per la maggioranza giovani del Nord di Milano. L'Officina Multimediale Concordia (OMC), altamente attrezzata da un punto di vista tecnologico, offre un servizio di tutoraggio aziendale, convenzioni con professionisti e progetti di marketing comuni. La sua attività è volta principalmente al sostegno e alla crescita sul territorio di imprese ad alto contenuto tecnologico. Rappresenta un trampolino di lancio per le imprese che nella fase di Start-up usufruiscono del contributo della "Officina" riducendo gli oneri tipici dell'inizio di un'attività, e riuscendo così ad aumentare notevolmente le loro chance di successo. Una volta potenziata la loro posizione sul mercato le imprese lasceranno l'incubatore e il loro spazio sarà destinato ad altre attività nascenti, creando in questo modo un ciclo virtuoso sul territorio. Le aziende che arrivano all'incubatore, in effetti, possono dar vita ad una rete di contatti, relazioni professionali che moltiplicano le opportunità di business, e riducono i rischi imprenditoriali. Spazi a prezzi convenzionati, infrastrutture tecnologiche, servizi a supporto della ricerca, inserimento in una rete professionale ed innovativa: questo è quanto OMC offre alle imprese che operano nel settore multimediale con max tre anni di vita. 42 moduli limitati e flessibili realizzati con materiale a bassissimo impatto ambientale e perfettamente cablati; sale riunioni, sale conferenze, tutte attrezzate con apparecchiature quali fotocopiatrici, scanner…; possibilità per l'azienda di disporre di più moduli da gestire in maniera autonoma.
L'elemento che rende la OMC un incubatore unico nelle sue attività è la presenza, all'ultimo piano dell'edificio, dell'Università degli studi di Milano che ha permesso di integrare tra le attività dell'Officina quella della formazione. Dallo scorso anno, difatti, la struttura ospita un Master in Metodologie dell'informatica della Comunicazione per le Scienze Umanistiche. Per gli studenti che frequentano il Master rappresenta l'opportunità di vivere a stretto contatto con la realtà economico-strutturale delle imprese multimediali avvicinandosi così al mondo aziendale e lavorativo. Al piano seminterrato ed al piano terra sono disponibili i moduli base che le aziende possono richiedere ed organizzare secondo le proprie esigenze.
Quelle già realizzate:
Il Centro è uno spazio di lavoro attrezzato di strumenti informatici e telematici con Aule di Formazione, Palestra Multimediale e Postazioni Multimediali e di Telelavoro.
Rassegna annuale di eventi per promuovere l’uso delle nuove tecnologie. La manifestazione trasforma ormai da alcuni anni la cittadina lombarda nel centro della comunicazione digitale grazie ad una serie di incontri, dibattiti, spettacoli ed eventi che hanno come filo conduttore le nuove tecnologie.
Iniziative
in fase di realizzazione:
Distretto multimediale da 38.000 mq sito nell’area ex Marelli.
Iniziative in fase di studio:
Distretto per tutti i settori della filiera dalla pre alla post produzione audiovisiva.
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ERRORE: Il database indicato nel config.php non esiste! Il database va creato prima di effettuare l'installazione.