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“The
Gate”
, Living not leaving -
“The
Gate” nasce
per valorizzare un’area del centro storico di Torino - Porta Palazzo - situata
nelle vicinanze di pregevoli risultanze archeologiche e sede del più grande
mercato all’aperto d’Europa.
Il patrimonio edilizio, di significativo
interesse storico-architettonico si trova in stato di degrado e ospita, per lo
più, È
così nato “The Gate” ,
un’iniziativa di progettazione partecipata che fonda i propri presupposti
sull’integrazione delle risorse pubbliche e amministrative della città.
L'Amministrazione pubblica, la Commissione Europea, i Ministeri ma anche enti ed
imprenditori privati hanno dato inizio ad un percorso di riqualificazione della
zona che si ispira ai criteri di sostenibilità propri delle più attuali best
practices di recupero urbano in Europa. Gli interventi e le attività che negli ultimi anni hanno contribuito al processo di rinascita dell'area di Porta Palazzo e Borgo Dora sono raccolti e descritti nella banca-dati online sul sito web http://www.comune.torino.it/portapalazzo. L’iniziativa è finalizzata a pubblicizzare il progetto “The Gate” affinché gli sforzi fin qui profusi siano di stimolo per il coinvolgimento di altre realtà pubbliche e private. Sfortunatamente, a due anni dall’inizio delle attività, i dati forniti dall’Unità Monitoraggio e Raccolta Dati rilevano un’insufficiente strategia di intervento integrata da parte dei soggetti partecipanti. Per il futuro del progetto, è, invece, importante che le parti garantiscano una regolare circolazione delle informazioni ed un efficiente coordinamento delle risorse in comune. Per
la gestione del piano di intervento, è emersa da tempo la necessità di
costituire un Comitato ad hoc, ovvero un ente esterno rispetto
all’amministrazione con un Presidente nominato direttamente dal Comune.
Promosso dalla Città di Torino nel 1998, il Comitato “Progetto Porta Palazzo” è, oggi, una struttura non-profit che prevede la partecipazione mista di istituzioni
pubbliche e di enti privati (in qualità di membri promotori e partner locali)
ed ha il compito principale di gestire e realizzare il progetto “The
Gate”. Il
Comitato vuole essere una vera e propria "Agenzia di sviluppo locale"
sul modello di esperienze europee di successo che hanno contribuito a
riqualificare quartieri in difficoltà. Tra
i membri promotori, oltre alla Città di Torino, sono inclusi: la Camera di
Commercio, Industria e Artigianato di Torino, la Compagnia di San Paolo e la
Fondazione CRT, la Confesercenti, l’Ascom e la Coldiretti, l’Ordine
Mauriziano, il Sermig e il Cottolengo. I
membri promotori hanno il compito di garantire la corretta gestione del
progetto, il corretto uso delle risorse e la diffusione dei risultati del
progetto a livello locale, cittadino e internazionale. Un
discorso a parte merita il concorso europeo indetto nel ‘99 per la
riqualificazione dell’area di Piazza della Repubblica-Porta Palazzo, senza
dubbio, una delle iniziative più originali di “The Gate” . Ai partecipanti è stato L’insieme
delle attività pianificate per l’attuazione dell’intervento ha dovuto fare
i conti con la realtà multietnica dell’area e con le problematiche di
integrazione ad essa correlate. Oltre ai progetti incentrati sul recupero del
degrado ambientale e urbanistico di tipo tradizionale, infatti, è stato
necessario studiare misure di intervento che tenessero in massima considerazione
il tessuto sociale di Porta Palazzo e l’esigenza di un reinserimento della
popolazione nel circuito economico della città. Per
il raggiungimento di questi obiettivi, il Comitato ha, quindi, disposto la
creazione di strumenti di orientamento al lavoro dedicati all’utenza
straniera, ha organizzato percorsi formativi per giovani extracomunitari ed ha,
infine, incoraggiato la nascita di forme di associazionismo tra gli ambulanti,
come nel caso della cooperativa dei produttori agricoli, a cui recentemente è
stata affidata la gestione del mercato. Alla
base di misure di questo tipo, vi è la consapevolezza che il successo del
progetto “The Gate” non
può prescindere da una compatta partecipazione degli abitanti e dei lavoratori
della zona. Si
motivano in questo senso anche le iniziative incentrate sul recupero ambientale
della piazza del mercato: se è vero, infatti, che, dal punto di vista delle
infrastrutture, è stato adottato un macchinario per il riciclo dei materiali di
scarto prodotti quotidianamente, è anche vero che molto si è fatto per indurre
la popolazione a considerare il riutilizzo dei rifiuti come fonte di ricavo
economico per altre attività.
I risultati conseguitiQuesto progetto rappresenta un ottimo punto di partenza
in termini di partenariato pubblico-privato. Il piano di intervento non solo
tiene conto dei criteri di sostenibilità propri delle più attuali politiche di
intervento ma, con la costituzione del Comitato, pone in atto un esempio pratico
di Governance che risponde alle reali
esigenze di rappresentatività dei soggetti partecipanti. Con l’attuazione di
interventi urbanistici e l’avvio di azioni di carattere sociale, il progetto “The
Gate , Living not Leaving” ha,
quindi, consentito di:
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ERRORE: Il database indicato nel config.php non esiste! Il database va creato prima di effettuare l'installazione.