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Comune di Torino

 

  “The Gate” , Living not leaving - 
Porta Palazzo, vivere non solo transitare"

Storia  

Nel
1996 la Città di Torino ha proposto all’Unione Europea il progetto "The Gate, Living not leaving - Porta Palazzo, vivere non solo transitare", all’interno dell’azione “Progetti Pilota Urbani” art. 10 del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Nel 1997 il progetto è stato selezionato insieme ad altri 25 in tutta Europa.

  

Natura del progetto

The Gate” nasce per valorizzare un’area del centro storico di Torino - Porta Palazzo - situata nelle vicinanze di pregevoli risultanze archeologiche e sede del più grande mercato all’aperto d’Europa. Il patrimonio edilizio, di significativo interesse storico-architettonico si trova in stato di degrado e ospita, per lo più, fasce disagiate di popolazione, caratterizzate dalla numerosa presenza di minoranze extracomunitarie. Questi elementi di criticità, ma anche di grande potenzialità, hanno indotto il Comune di Torino a promuovere un intervento in grado di rivitalizzare l’intera area.

È così nato “The Gate” , un’iniziativa di progettazione partecipata che fonda i propri presupposti sull’integrazione delle risorse pubbliche e amministrative della città. L'Amministrazione pubblica, la Commissione Europea, i Ministeri ma anche enti ed imprenditori privati hanno dato inizio ad un percorso di riqualificazione della zona che si ispira ai criteri di sostenibilità propri delle più attuali best practices di recupero urbano in Europa.

Gli interventi e le attività che negli ultimi anni hanno contribuito al processo di rinascita dell'area di Porta Palazzo e Borgo Dora sono raccolti e descritti nella banca-dati online sul sito web http://www.comune.torino.it/portapalazzo. L’iniziativa è finalizzata a pubblicizzare il progetto “The Gate” affinché gli sforzi fin qui profusi siano di stimolo per il coinvolgimento di altre realtà pubbliche e private.

Sfortunatamente, a due anni dall’inizio delle attività, i dati forniti dall’Unità Monitoraggio e Raccolta Dati rilevano un’insufficiente strategia di intervento integrata da parte dei soggetti partecipanti. Per il futuro del progetto, è, invece, importante che le parti garantiscano una regolare circolazione delle informazioni ed un efficiente coordinamento delle risorse in comune.

   

La costituzione del Comitato

Per la gestione del piano di intervento, è emersa da tempo la necessità di costituire un Comitato ad hoc, ovvero un ente esterno rispetto all’amministrazione con un Presidente nominato direttamente dal Comune. Promosso dalla Città di Torino nel 1998, il Comitato “Progetto Porta Palazzo” è, oggi, una struttura non-profit che prevede la partecipazione mista di istituzioni pubbliche e di enti privati (in qualità di membri promotori e partner locali) ed ha il compito principale di gestire e realizzare il progetto “The Gate”.

Il Comitato vuole essere una vera e propria "Agenzia di sviluppo locale" sul modello di esperienze europee di successo che hanno contribuito a riqualificare quartieri in difficoltà.

Tra i membri promotori, oltre alla Città di Torino, sono inclusi: la Camera di Commercio, Industria e Artigianato di Torino, la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT, la Confesercenti, l’Ascom e la Coldiretti, l’Ordine Mauriziano, il Sermig e il Cottolengo.

I membri promotori hanno il compito di garantire la corretta gestione del progetto, il corretto uso delle risorse e la diffusione dei risultati del progetto a livello locale, cittadino e internazionale.

 

Il concorso

Un discorso a parte merita il concorso europeo indetto nel ‘99 per la riqualificazione dell’area di Piazza della Repubblica-Porta Palazzo, senza dubbio, una delle iniziative più originali di “The Gate” . Ai partecipanti è statoThe Gate Home Page chiesto di progettare soluzioni innovative per riqualificare l’area, prendendo in considerazione l’insieme degli aspetti urbanistici, ambientali, architettonici ed infrastrutturali ad essa connessi: spazio urbano, pavimentazione e arredi, patrimonio architettonico e archeologico, mobilità locale,  parcheggi, percorsi pedonali, illuminazione stradale, banchi di vendita, movimentazione delle merci e dei rifiuti, etc. Sfortunatamente il concorso è stato bloccato per alcuni ricorsi subito dopo la pubblicazione delle graduatorie e, ad oggi, non è stato ancora possibile assegnare l’incarico al primo classificato.

 

La partecipazione collettiva

L’insieme delle attività pianificate per l’attuazione dell’intervento ha dovuto fare i conti con la realtà multietnica dell’area e con le problematiche di integrazione ad essa correlate. Oltre ai progetti incentrati sul recupero del degrado ambientale e urbanistico di tipo tradizionale, infatti, è stato necessario studiare misure di intervento che tenessero in massima considerazione il tessuto sociale di Porta Palazzo e l’esigenza di un reinserimento della popolazione nel circuito economico della città.

Per il raggiungimento di questi obiettivi, il Comitato ha, quindi, disposto la creazione di strumenti di orientamento al lavoro dedicati all’utenza straniera, ha organizzato percorsi formativi per giovani extracomunitari ed ha, infine, incoraggiato la nascita di forme di associazionismo tra gli ambulanti, come nel caso della cooperativa dei produttori agricoli, a cui recentemente è stata affidata la gestione del mercato.

Alla base di misure di questo tipo, vi è la consapevolezza che il successo del progetto “The Gate”  non può prescindere da una compatta partecipazione degli abitanti e dei lavoratori della zona.

Si motivano in questo senso anche le iniziative incentrate sul recupero ambientale della piazza del mercato: se è vero, infatti, che, dal punto di vista delle infrastrutture, è stato adottato un macchinario per il riciclo dei materiali di scarto prodotti quotidianamente, è anche vero che molto si è fatto per indurre la popolazione a considerare il riutilizzo dei rifiuti come fonte di ricavo economico per altre attività.

 

Obiettivi ed interventi:

  • Il progetto copre cinque macro-aree di intervento - sviluppo economico, sviluppo sociale, edilizia e spazi pubblici, tutela ambientale ed energia, mobilità e relazioni Internet del quartiere – ed è finalizzato a migliorare la vivibilità degli spazi pubblici ed il sistema di relazioni economico-sociali.

  • E’ facile quindi comprendere come le azioni svolte per la riqualificazione territoriale di Porta Palazzo coprano in realtà una vasta gamma di obiettivi, tra cui:  

  • il sostegno delle attività economiche esistenti;

  • l’avvio di nuove imprese;

  • la creazione di uno sportello di orientamento al lavoro

  • la realizzazione di percorsi formativi per giovani extracomunitari

  • la creazione di forme associative tra ambulanti per la gestione del mercato

  • il potenziamento delle infrastrutture di mobilità;

  • la riqualificazione degli spazi urbani;

  • il recupero economico, sociale e culturale del grande mercato esistente;  

  • la sostenibilità ambientale: ristrutturazione delle abitazioni e degli spazi pubblici comuni;

  • la creazione di una rete di sicurezza per la vivibilità dell’area

  • il reintegro nella vita quotidiana dei soggetti più disagiati

 

I risultati conseguiti

Questo progetto rappresenta un ottimo punto di partenza in termini di partenariato pubblico-privato. Il piano di intervento non solo tiene conto dei criteri di sostenibilità propri delle più attuali politiche di intervento ma, con la costituzione del Comitato, pone in atto un esempio pratico di Governance che risponde alle reali esigenze di rappresentatività dei soggetti partecipanti.

Con l’attuazione di interventi urbanistici e l’avvio di azioni di carattere sociale, il progetto “The Gate , Living not Leaving”  ha, quindi, consentito di:

  • realizzare il sottopasso veicolare per il traffico privato di Piazza Repubblica, in modo da dare un disegno unitario ed integrato alla piazza-mercato, da tempo divisa da un flusso costante di autovetture;

  • bandire il concorso di idee per la risistemazione della piazza;  

  •  attuare il piano per l’erogazione di contributi per la ristrutturazione privata;  

  • coinvolgere la popolazione residente nella costituzione di un Forum permanente dei Cittadini, con il compito di avanzare proposte di intervento sociale, economico e ambientale, consentendo all’Amministrazione di aprire un canale privilegiato per conoscere le esigenze del territorio;  

  •  applicare un sistema di valutazione delle azioni intraprese e dei risultati raggiunti, utile per pianificare ulteriori interventi;  

  •  promuovere una campagna di comunicazione coordinata sul processo di cambiamento in atto, valorizzando l’immagine di Porta Palazzo;

  • favorire l’inserimento di soggetti svantaggiati

  • garantire il controllo del territorio

 

 
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