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Il mare, elemento chiave dell'identità cittadina
   
 
La città di Taranto, situata nel cuore del Mediterraneo, e molte delle sue attività economiche sono state caratterizzate sin dall'antichità da uno stretto rapporto con il mare. La posizione geografica della città e la sua conformazione hanno fatto sì che il mare costituisse un elemento fondamentale della sua identità, come polo portuale e come base della Marina Militare Italiana. Questo fino a quando, poco più di un secolo fa, non si è verificato un cambiamento dell'assetto economico della città e di conseguenza del suo tessuto sociale, con lo sviluppo delle attività industriali e l'espansione urbana verso zone interne. La Città Vecchia, la cui conformazione geografica è simile a quella di un'isola che delimita la parte interna del golfo, il cosiddetto mare piccolo, venne progressivamente abbandonata.
La dissoluzione del legame economico tra la città ed il mare ha causato quindi una perdita di identità nella cittadinanza, che oggi stenta a individuare un modello diverso nel quale riconoscersi e verso il quale investire le proprie energie, favorendo quindi l'espansione urbana indifferenziata nelle zone interne e la mancata partecipazione alle scelte della vita cittadina.
 
 
 
La città e i suoi problemi
 
La città presenta condizioni strutturali di ritardo economico rispetto al resto d'Europa e si trova dunque in una delle aree Obiettivo 1.
Le problematiche maggiori che l'amministrazione di Taranto si trova ad affrontare oggi sono la crisi occupazionale, l'inquinamento ambientale, una scarsa qualità della vita, un sistema di trasporto inadeguato e il degrado urbano. In particolare, la zona centrale della città, sulla quale interviene il programma Urban II, di cui Taranto beneficia insieme ad altre città italiane (Torino, Milano, Genova, Carrara, Pescara, Caserta, Mola di Bari, Crotone e Misterbianco), vive una situazione di estremo degrado sia dal punto di vista architettonico, che sociale ed economico.
Da quando le attività produttive si sono spostate dalla Città Vecchia verso il territorio e l'industria siderurgica, si è perso il contatto con il mare, si è verificato l'abbandono della zona da parte dei suoi abitanti e di conseguenza un forte degrado (tanto che circa il 70% degli edifici ha gravi problemi di stabilità), in parallelo a un'espansione indiscriminata dei quartieri periferici.
Ciò è avvenuto in proporzioni maggiori rispetto ad altri centri urbani, poiché a Taranto si è verificato un fenomeno particolare: in seguito alle pressioni da parte delle autorità cittadine affinché i proprietari degli immobili procedessero alla ristrutturazione degli stessi, questi ultimi hanno preferito abbandonarli facendone dono all'Amministrazione comunale (che oggi risulta proprietaria di oltre il 30% degli immobili della zona), per trasferirsi nei quartieri nuovi, abbandonando contestualmente anche le sedi delle attività produttive che si trovavano nella Città Vecchia.
 
Il programma
 

L'intervento Urban II si distingue da tutti quelli effettuati in precedenza nella città, poiché non si rivolge esclusivamente all'area della Città Vecchia, ma mira a riqualificarla attraverso la sua integrazione con le due zone continentali di Tamburi Porta Napoli e Borgo, che sono comprese nell'area bersaglio.

L'area bersaglio ha un'estensione complessiva di 509 ettari e una popolazione di 47.400 abitanti, e presenta forme di degrado ambientale e squilibrio sociale dovute ai condizionamenti esercitati sull'economia della città dai grandi gruppi industriali. In particolare, il quartiere Tamburi Porta Napoli si trova in prossimità della sede dell'ILVA, l'industria siderurgica, e risente quindi dell'inquinamento derivante dalle attività industriali.
Tutta l'area bersaglio è caratterizzata da un alto tasso di povertà, nonché da una forte concentrazione di anziani e di popolazione immigrata. A ciò si aggiunge la disoccupazione di lunga durata, dovuta a ciclici periodi di crisi della grande industria, dei quali risentono sia i dipendenti, sia le aziende dell'indotto.
L'ordine pubblico rappresenta un problema grave per l'intera città, ma assume il carattere di vera e propria emergenza nelle zone interessate dal programma Urban II, nei quali la criminalità minorile è particolarmente elevata ed è correlata a un alto tasso di abbandono scolastico.
La densità abitativa dell'area bersaglio è alta e si accompagna a pessime condizioni abitative, sebbene i dati statistici non sembrano indicare un'area a sovraffollamento abitativo, ma i dati non tengono conto dell'alto numero di abitazioni inutilizzate perché abbandonate.
L'intervento di Urban II si inscrive quindi in una situazione di estremo degrado e di abbandono della zona da parte dei suoi abitanti, ma è appoggiato dalla cittadinanza stessa, la quale desidera il recupero del centro storico cittadino perché sia restituito alla vita quotidiana, economica e sociale, della città. La posizione geografica dell'area, che delimita il cosiddetto "mare piccolo", rappresenta un punto di forza dell'azione di riqualificazione, e con l'alto valore storico della zona ne costituisce una delle maggiori attrattive. In un territorio limitato, infatti, è concentrato un gran numero di reperti archeologici e di testimonianze storico - artistiche, che lo rende patrimonio comune di grande valore.

 
La riqualificazione urbana
 

Il Comune di Taranto ha colto l'occasione offerta dalla candidatura al PIC Urban II per stabilire un dialogo con la comunità, sensibilizzando i cittadini e stimolando la loro partecipazione per coinvolgerli nel progetto di rilancio culturale, economico e sociale della città.
Il programma è stato approvato nel novembre 2001, successivamente all'avvio di una concertazione tra le amministrazioni regionali e locali e le altre autorità pubbliche competenti, oltre ai rappresentanti delle esigenze imprenditoriali ed economiche, la quale ha consentito la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra gli Enti e gli Organismi interessati a vario titolo alla realizzazione del programma.
I principali partner dell'Amministrazione Comunale sono: la Provincia, la Curia Arcivescovile, l'Autorità Portuale, la Camera di Commercio, il Comando in Capo dello Jonio e del Canale d'Otranto, la Sovrintendenza ai beni A.A.A.S.T., l'Istituto Autonomo Case Popolari. In seguito alla perimetrazione dell'area bersaglio da parte del Consiglio Comunale, sono pervenute 180 proposte progettuali da parte di soggetti privati. Il programma è stato avviato nel 2002, con il finanziamento più elevato fino ad ora stanziato in Europa.
Il programma Urban per la città di Taranto si propone di intervenire con un progetto unitario sulle tre zone già citate (Città Vecchia, Borgo, Tamburi Porta Napoli) favorendo l'integrazione dei quartieri tra di loro e con le altre zone della città; tuttavia si possono individuare alcune linee di intervento distinte per le aree bersaglio.
Per quanto riguarda la Città Vecchia, uno degli strumenti ritenuti di maggiore impatto per il suo recupero viene individuato nello sviluppo delle sedi di alcuni uffici pubblici, collegato alla promozione turistica della zona. Il quartiere di Tamburi - Porta Napoli viene valorizzato attraverso lo sviluppo del molo polisettoriale e del molo turistico, in grado di attrarre flussi turistici capaci di costituire un elemento di rilancio dell'area. Per il quartiere Borgo, storicamente caratterizzato dalla presenza di insediamenti militari (caserme, ecc.), sono previste opere di riqualificazione delle strutture militari ormai inutilizzate, destinandole a servizi e ad iniziative rivolte alla cittadinanza.

 
Priorità
 

Il programma Urban II a favore della Città di Taranto è mirato a favorire una riqualificazione dell'area bersaglio (e di riflesso, della città intera) sia sotto il profilo economico che sociale, attraverso una serie di misure articolate sulla base delle seguenti priorità:

Riqualificazione del territorio e promozione di uno sviluppo sostenibile: ristrutturazione di edifici e spazi aperti di importanza storica e creazione  di opportunità di formazione nel campo del restauro di edifici storici;
Imprenditoria, patti per l'occupazione e sviluppo economico, attraverso il sostegno e gli incentivi alla creazione di piccole e medie imprese (anche con lo scopo di far fronte alla disoccupazione ed alla micro-criminalità), lo sviluppo delle attività portuali, il sostegno al settore del turismo e del commercio, la promozione dell'inserimento di fasce svantaggiate della popolazione nel mondo del lavoro, la formazione e i servizi integrati per promuovere la società dell'informazione;
Realizzazione di sistemi di trasporto pubblico integrati ed ecocompatibili, in particolare con lo sviluppo della mobilità marittima, con il potenziamento del trasporto pubblico, con la realizzazione di aree per la sosta dei mezzi privati e con la creazione di corridoi ecologici, di piste ciclabili e percorsi pedonali;
Miglioramento dell'ambiente: diffusione di buone pratiche nel campo della salvaguardia dell'ambiente, della sostenibilità ambientale e dello sviluppo, qualificazione del verde pubblico, promozione delle fonti di energia rinnovabili e di un uso razionale dell'energia.

Nell'ambito del programma sono stati realizzati numerosi interventi di riqualificazione urbana, come la sistemazione di parte dell'affaccio a mare della Città Vecchia, la riqualificazione edilizia generale del quartiere Borgo e la ristrutturazione del suo lungomare, la sistemazione di Piazza Garibaldi, luogo pubblico di incontro e socializzazione e sede di manifestazioni ed eventi culturali ed artistici, la riqualificazione della via Duomo, principale percorso interno del centro storico, lungo il quale si trovano importanti opere archeologiche ed architettoniche e si tengono riti religiosi di richiamo internazionale. Inoltre, sono stati avviati interventi volti a sostenere lo sviluppo del tessuto imprenditoriale delle piccole e medie imprese che operano nei settori del turismo, del commercio e dei servizi, attraverso la concessione di contributi economici per l’ apertura e/o il rinnovo di locali nella Città Vecchia.

Gli interventi sono descritti sul sito internet dell'Amministrazione comunale, alla pagina www.comune.taranto.it/europa/urban/interventi.htm

 
I fondi
 


 

Il programma Urban II come nuova opportunità per la città

 
L'Amministrazione di Taranto vede nel progetto Urban II l'occasione per affermare il rilancio della città attraverso due perni di sviluppo: la sensibilizzazione sociale, grazie alla quale la cittadinanza ha l'opportunità di tornare ad identificarsi con la città, a far parte, quindi, del processo di sviluppo economico e sociale, e l'individuazione di progetti qualificanti, quindi la promozione della città e delle sue potenzialità facendo perno sulla qualificazione del centro urbano, sulla qualificazione universitaria e su quella turistica.
 
 
 
 
 
 
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