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Firenze 2010: Piano Strategico dell'area metropolitana
   
 

Firenze è una città che presenta notevoli potenzialità di sviluppo dal punto di vista economico, ma non solo. La particolare collocazione geografica dell’area fiorentina, ai margini dell’asse di sviluppo costituito dall’Europa centrale (la cosiddetta Banana Blu, che ha il suo estremo nord nell’Inghilterra meridionale) e al centro dell’asse latino (che va dalla Spagna, attraverso il Midi francese fino alla pianura padana e le Venezie) la situa in una prospettiva internazionale, tanto che è stata definita come “Eurocittà”. Questa vocazione è confermata dalla partecipazione di Firenze al Gruppo Promotore della Rete Internazionale delle Città Strategiche Con il processo di integrazione europea questo aspetto riveste una grande importanza, anche per via della maggiore interdipendenza dei sistemi economici. A questa caratteristica si aggiunge una forte tradizione produttiva che alimenta l’esportazione verso i mercati internazionali, e la presenza di un solido tessuto di risorse formative e di ricerca. Inoltre, la vocazione internazionale dell’area fiorentina è frutto della concentrazione di un patrimonio storico - artistico eccezionale, che richiama flussi turistici molto rilevanti.

Tuttavia, la pluralità di vocazioni dell’area, in assenza di un’azione di coordinamento e programmazione attenta alle sinergie tra i diversi ambiti, si può trasformare da elemento di forza in fattore di debolezza. Il turismo di massa a livelli incontrollati, ad esempio, andrebbe a scapito dell’affermazione della città come centro di produzione culturale, di formazione e di ricerca; l’assenza di coordinamento tra il sistema formativo e l’industria, che richiede personale qualificato e specializzato, insieme alla diminuzione della popolazione, potrebbe mettere in crisi le tradizioni produttive dell’area, seppure forti.

Inoltre la sfida ha aspetti di un ordine ulteriore, poiché alle esigenze di sviluppo economico bisogna  affiancare l’attenzione crescente dei cittadini alla qualità della vita, anche in termini di offerta culturale, di tutela dell’ambiente urbano, di qualità dei servizi. L’integrazione e il coordinamento delle funzioni economiche, sociali e culturali costituiscono quindi gli elementi decisivi per sviluppare l’economia e per migliorare le condizioni di vita dei cittadini.

 
Non solo città d'arte
 

L’Amministrazione Comunale di Firenze ha delineato una visione complessiva del futuro dell’area: Firenze non solo come città d’arte e di consumo, ma anche come centro di alta formazione culturale e di applicazione delle nuove tecnologie ai beni culturali, e centro di creazione del Made in Italy e di produzioni manifatturiere di qualità. E trasversalmente, Firenze e la sua area come centro capace di coniugare innovazione e qualità sociale e ambientale.

Per perseguire obiettivi così ampi e impegnativi, il Comune di Firenze si serve della Pianificazione strategica, che consiste, che consiste in un processo di cooperazione tra soggetti pubblici e privati per definire un percorso di sviluppo condiviso.

Sono stati individuati quattro assi principali di intervento:

  •         Promuovere l’innovazione con una migliore integrazione delle risorse e delle funzioni;

  •         Riequilibrare la localizzazione di funzioni tra comune centrale e area fiorentina;

  •         Organizzare più efficacemente la mobilità interna e l’accessibilità;

  •         Migliorare la qualità urbana come risorsa per lo sviluppo.

Si tratta dunque di un programma di lungo respiro, che si propone obiettivi notevoli entro il termine del 2010, coinvolgendo gli attori sociali presenti sul territorio e sviluppando linee di intervento complesse. Per questo, il Comune ha puntato sulla cooperazione tra soggetti pubblici e privati, contando sul consenso di questi ultimi ad un’operazione di tale impatto sulla città, e sull’integrazione delle politiche settoriali in un quadro condiviso e coordinato.

 
Il percorso
 

Nel dicembre 2000 si è costituito il Comitato Promotore, del quale fanno parte, oltre al Comune di Firenze che ha avviato l’iniziativa, anche:

  •         Camera di Commercio

  •         Associazione degli Industriali

  •         CGIL, CISL e UIL

  •         CNA

  •         Confcommercio

  •         Confesercenti

  •         Università di Firenze

Il Comitato Promotore ha affidato a un Comitato Scientifico il compito di predisporre un Rapporto sulla città e la sua area metropolitana, con lo scopo di individuare i principali punti di forza e di debolezza dell’area, e di indicare su questa base gli assi strategici di intervento e una serie di obiettivi e di proposte per realizzarli.

Su questa base è stato elaborato il Piano Strategico, composto da un insieme di proposte o idee-progetto. Successivamente, nel marzo 2003, è stata creata “Firenze 2010”, l’Associazione per il Piano Strategico dell’area metropolitana fiorentina il cui Presidente è il sindaco Leonardo Domenici, che costituisce lo strumento per realizzare i progetti, verificare i risultati raggiunti e promuovere le integrazioni e le modifiche che eventualmente si renderanno necessarie. L’Associazione “Firenze 2010” ha selezionato i primi 18 progetti con finalità diversificate (culturali, di innovazione tecnologica, di miglioramento della mobilità e dei servizi sanitari, di realizzazione dei nuovi poli metropolitani), scelti per la loro rilevanza o per la disponibilità di finanziamenti. Per ciascun progetto è stato nominato un Gruppo di progetto, che ha il compito di seguire lo sviluppo la realizzazione delle azioni. Contemporaneamente è stata avviata anche la fase di realizzazione per gli altri interventi, dopo uno “studio di fattibilità” condotto per valutare nel dettaglio le implicazioni dei progetti sotto il profilo giuridico-amministrativo, economico-finanziario e dell’impatto ambientale.

 
Gli interventi
 
Il Comune di Firenze intende fare dell’area metropolitana fiorentina un luogo di innovazione culturale e produttiva, migliorando al tempo stesso la qualità della vita dei suoi abitanti. I progetti attraverso i quali si è deciso di perseguire questi obiettivi, suddivisi per assi di intervento, sono molteplici:

ASSE A Promuovere l’innovazione con una migliore integrazione delle risorse e delle funzioni

Obiettivo A.1 Rilanciare il ruolo di Firenze come centro di produzione culturale, di alta formazione e di applicazione delle nuove tecnologie ai beni culturali. Qualificare le funzioni di consumo culturale

  • Città del Restauro

  • Firenze Scienza

  • La Città degli Studi

  • La Biblioteca della città

  • Firenze Arte

  • Rete dei Musei Metropolitani

  • Museo della Città

OBIETTIVO A.2 Rafforzare il ruolo di Firenze e della sua area come centro di creazione e produzione del made in Italy e di produzioni manifatturiere di qualità

  • Made in Florence: produzione e lavoro di qualità

  • Sistema Moda: ricerca e formazione

  • Progetto nuove reti

OBIETTIVO A.3 Incoraggiare il turismo di qualità e regolare i flussi turistici

  • Turismo consapevole

OBIETTIVO A.4: Promuovere una nuova immagine di Firenze: non solo città d’arte e di consumo, ma centro di creazione e produzione del made in Italy, e centro di applicazione delle nuove tecnologie

  • Firenze Internazionale

  • Firenze Metropoli Urban Center

  • Firenze nell’e-government

ASSE B Riequilibrare la localizzazione delle funzioni tra comune centrale e area fiorentina

OBIETTIVO B.1 Tutelare e rafforzare l’identità del centro storico e del comune di Firenze come luogo di residenza e di artigianato di qualità

  •  Valorizzazione delle aree dismesse

  •  Insediamenti universitari nell’area centrale

  •  Polo multifunzionale di Novoli

  •  Artigianato di qualità e attività commerciali nell’Oltrarno

  •  Nuovi insediamenti produttivi e di servizio a Scandicci

  •  Una casa per tutti

  •  Costruzione e gestione di nuove case in affitto

  •  Agenzia per l’affitto

  •  Progettare insieme

  •  Cinque piazze per Firenze

  •  Riqualificazione di Piazza Santa Maria Novella

  •  Valorizzazione dei centri storici minori

  •  Una sfida per la qualità urbana: le Piagge

  •  Ospedale e centro storico

  •  Progetto San Salvi

OBIETTIVO B.2 Qualificare le funzioni di servizio dei centri dell’area fiorentina e delle periferie di Firenze

  •   Nuovi poli metropolitani

  •  Area espositivo congressuale della Fortezza da Basso

  •  Polo scientifico e tecnologico di Sesto Fiorentino

  •  Il nuovo centro civico di Scandicci

  •  Pontassieve: riqualificazione dell’area ferroviaria

  •  Polo ospedaliero universitario di Careggi

ASSE C Organizzare più efficacemente la mobilità interna e l’accessibilità

OBIETTIVO C.1 Migliorare la mobilità interna all’area

  •  Mobilità metropolitana

  •  Integrazione della rete ferroviaria con il sistema di trasporto pubblico e privato

  •  Rete di mobilità elementare

  •  Rifornimenti intelligenti

OBIETTIVO C.2 Migliorare l’accessibilità all’area dall’esterno

  •   Circonvallazione Nord

  •  Riorganizzazione dell’Aeroporto di Peretola

  •  Bretella Prato-Signa

ASSE D Migliorare la qualità urbana come risorsa per lo sviluppo

OBIETTIVO D.1 Migliorare la qualità dei servizi alle persone

  •  Una metropoli multietnica

  •  Apprendimento continuo per l’inclusione sociale

  •  Formazione-accreditamento

  •  Villaggio Multietnico

  •  Impresa infanzia

  •  Nidi d’area

  •  Imprenditoria giovanile per gli asili nido

  •  Nuda proprietà: dagli anziani ai giovani

  •  Una città a misura di anziano

  •  Scuole in rete

  •  Farmaci veloci

  •  Sanità metropolitana

OBIETTIVO D.2: Migliorare la qualità dell’ambiente

  •   Emissioni Zero: metanizzazione

  •  Emissioni Zero: solarizzazione

  •  L’Arno e la rete dei parchi metropolitani

  •  Il parco fluviale: da Pontassieve a Signa

  •  Il parco collinare

  •  Il parco della Piana

 

 
 
 

Dal punto di vista del finanziamento, il Programma può contare su fonti diverse, a seconda dei progetti:

  •  il Fondo di progettazione della Cassa Depositi e Prestiti

  •  le risorse degli Accordi di Programma Quadro (APQ) che la Regione Toscana conclude con lo Stato

  •  progetti di finanziamento in partenariato pubblico - privato, in particolare gli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale: patto territoriale europeo, programmi speciali dell’Unione Europea per la formazione e l’innovazione nel campo dei beni culturali, programmi di riqualificazione urbana e sviluppo sostenibile del territorio (Prusst), e altri.

 

 
 
 
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