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Piano
di marketing territoriale del Patto della Stura
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La
Provincia di Torino ha avviato nell’aprile 2003 un progetto
sperimentale di marketing per il territorio interessato dal Patto
territoriale della Stura, di cui essa è il soggetto responsabile,
con l’obiettivo di promuovere iniziative private e pubbliche al fine
di migliorare la qualità della vita e i rapporti tra imprese e Pubblica
Amministrazione, e di promuovere lo sfruttamento ecosostenibile del
territorio e la progettazione di nuovi interventi di riqualificazione.
Per
questo importante progetto il Servizio Concertazione Territoriale della
la Provincia si avvale della collaborazione dell’Università degli
studi di Torino, (in particolare della Facoltà di Lingue - Corso di
laurea in Scienze del Turismo, che comprende l’insegnamento di
Marketing e Sociologia del Territorio), con la quale è stato firmato un
accordo di convenzione, del Comune di Ciriè (soggetto promotore) e del
Tavolo di concertazione del Patto territoriale.
Il
criterio adottato dalle organizzazioni e dagli enti che fanno parte del
Patto, e che quindi partecipano al Piano di marketing, è la trasparenza
e la concertazione: ogni decisione che possa avere ricadute sul
territorio, viene assunta al Tavolo di concertazione, che si è dotato
di “Tavoli tecnici” per specifici approfondimenti tematici.
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Il
territorio
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Del Patto territoriale della Stura fanno
parte, oltre al Comune di Ciriè (che ne è il soggetto promotore), alle
Associazioni di categoria e alle Organizzazioni sindacali, 42 Comuni e
due Comunità Montane. Il territorio del Patto è quindi complesso,
poiché è costituito in parte da una pianura con una forte presenza di
attività produttive, e in parte da un’area montana che soffre un
progressivo spopolamento e indebolimento economico.
Ciò di cui
entrambi i territori sentono l’esigenza, è la ricerca della qualità
dello sviluppo, correlata con la qualità dell’ambiente naturale,
dell’ambiente amministrativo, del sistema della mobilità sul
territorio, e il collegamento con gli altri territori.
La regione interessata dal Patto Territoriale
della Stura è cresciuta in modo disordinato: alcune zone urbane sono
caratterizzate dalla carenza di infrastrutture, dalla relativa assenza
di spazi verdi e di luoghi aperti di relazione, dal pendolarismo indotto
da una logica insediativa dispersiva, dal traffico, dalla carenza di
parcheggi.
Altri fattori di criticità tangibili sono
quelli legati all’incremento di traffico e alla necessità di
potenziare il trasporto pubblico; mentre il settore commerciale richiede
interventi mirati per favorire la diversificazione e qualificazione
dell’offerta e per adeguare il regime degli orari alle esigenze
molteplici dei cittadini e degli operatori.
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Il
marketing territoriale come strumento di sviluppo
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Gli obiettivi primari del Piano di Marketing
sono naturalmente legati alla valorizzazione del territorio: il Piano si
propone di favorire l’attrattività delle aree comprese nel Patto
stesso e di promuoverne lo sviluppo sociale, economico e occupazionale.
La
premessa di tale intervento è principalmente costituita dalla volontà
di affidare alla pianificazione strategica e alle azioni di marketing il
compito di contrastare una situazione di criticità economica,
industriale e turistica, in atto in tutti quei Comuni che aderiscono al
Patto Territoriale della Stura. Ciò attraverso l’ideazione di un
progetto condiviso e di un disegno complessivo e integrato, nel quale il
coordinamento e la programmazione abbiano un ruolo fondamentale.
Gli obiettivi
specifici del Piano sono:
-
innovare,
integrare e qualificare il sistema produttivo locale
-
incrementare
l’attrattività del territorio verso imprese e nuovi residenti
-
valorizzare
e rendere fruibile in modo integrato il patrimonio locale
-
organizzare
una comunicazione integrata per dare visibilità al territorio e
alle sue risorse
-
fornire
supporto all'organizzazione e alla promozione dello sviluppo locale
attraverso i modelli del T2B e del T2C di architettura one
to one, ovvero di marketing diretto con il potenziale cliente
(investitore o turista).
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Le
attività del Piano
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Il
Piano, che si avvale di una struttura composta da due operatori di
segreteria generale (di cui uno a Torino e uno presso il Comune di Ciriè),
da 5 laureandi impegnati nella stesura di una tesi sul Patto della Stura,
da 7 docenti universitari della Facoltà di Lingue in qualità di
consulenti, ha avviato un percorso articolato in tre momenti:
-
la
fase di diagnosi, nel corso della quale sono stati individuati i punti
di forza e di debolezza del territorio per una maggiore conoscenza del
contesto nel quale si è avviato l’intervento
-
la
fase progettuale vera e propria, in cui è stato elaborato un dossier
elettronico relativo alle disponibilità insediative del territorio, e
in cui è stata costituita una banca dati che ha rappresentato lo
strumento per attivare una “rete di vendita”
-
la
fase dell’implementazione, che ha previsto il contatto con i
possibili interlocutori economici e la promozione del territorio.
Queste
le principali attività realizzate per conseguire gli obiettivi del Piano:
-
la
realizzazione di dossier da inserire in Internet, che contengono
un’analisi socio-economica delle località da promuovere, integrando
le informazioni disponibili nei siti di Università, camere di
Commercio, Associazioni di categoria
-
la
costruzione di una banca dati degli operatori economici In Italia.
Sono state prese in esame le regioni: Veneto, Toscana, Marche ed
Emilia Romagna; per ciascuna di esse sono state contattate le Camere
di Commercio, le Associazioni degli industriali, dell’artigianato,
del commercio e dell’agricoltura, infine le Aziende, suddivise per
settore. Analogamente, l’attività si è rivolta verso l’estero,
in particolare verso la Gran Bretagna (dove si è preso contatto con
le Camere di Commercio di Londra e Manchester, con l’Ambasciata
Italiana e con l’Istituto per il Commercio Estero di Londra) e il
Giappone (per il quale sono stati coinvolti la Camera di Commercio
Italiana in Giappone, la Camera di Commercio Giapponese in Italia,
l’Istituto per il Commercio Estero di Tokyo e l’Istituto per il
Commercio Estero in Italia, l’Agenzia del Turismo in Giappone e 120
aziende divise per settore), per un totale di 1000 contatti
-
una
ricerca condotta dal team di docenti della Facoltà di Lingue, con lo
scopo di censire la disponibilità di asset turistici strategici per
l’inserimento del territorio in un circuito medievale
-
attività
di promozione del territorio attraverso la rete Internet rivolta alle
imprese (T2B, Territory to Business) e ai cittadini (T2C, Territory to
Consumers)
-
pubblicità
e promozione dei territori del Patto via e-mail a: Associazioni
nazionali di categoria, Camere di commercio, Istituti bancari, Unioni
industriali, Stampa locale, nazionale ed estera
-
attivazione
di un corso sul Marketing del territorio rivolti a funzionari e
impiegati addetti a: URP, SPUN o SUAP, uffici stampa, segreterie
affari generali e segreterie particolari dei sindaci e degli assessori
dei Comuni sottoscrittori del Patto territoriale della Stura
-
campagne
di comunicazione attraverso emittenti televisive locali
-
pubblicazione
del testo “Economia e management del territorio” presso le
edizioni Cortina di Torino
-
finanziamento
da parte della Provincia di iniziative imprenditoriali e di interventi
di riqualificazione urbana e miglioramento della rete viaria,
attraverso bandi pubblici rivolti alle imprese interessate a
realizzare programmi d’investimento nell’area del Patto.
Attualmente è in corso una rimodulazione
delle risorse: il finanziamento complessivo ammonta a
circa 18 milioni di Euro per tutti i Patti della provincia di Torino, di
cui 4 milioni destinati all’area del Patto della Stura per la
realizzazione di nuove iniziative imprenditoriali nell’ottica di
favorire lo sviluppo integrato e durevole del territorio.
I
soggetti che promuovono il Piano di marketing si propongono infine di
concretizzare alcuni contatti in corso con Paesi esteri (Taiwan, Giappone,
Francia, Inghilterra, Germania, Spagna), oltre ad avviare una nuova
campagna di promozione del Patto indirizzata alle categorie economiche
interessate.
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Punti
di forza e criticità
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Il fatto che l’area sarà la sede delle prossime Olimpiadi
Invernali del 2006 costituisce indubbiamente un notevole fattore di
attrazione delle imprese. Inoltre, un fattore positivo è la velocità con
cui il gruppo di lavoro che si occupa del Piano riesce ad operare, anche
grazie al contributo degli studenti tesisti che hanno il compito di
contattare e mantenere i legami con gli interlocutori del Piano
all’estero.
La difficoltà maggiore è stata riscontrata nella
comunicazione e nella diffusione delle informazioni ai Comuni che fanno
parte del Patto territoriale, per la maggior parte piuttosto piccoli. Per
questo motivo, anche la costituzione della banca dati degli insediamenti
produttivi esistenti e delle eventuali zone industriali e aree edificabili
si è rivelato un compito piuttosto complesso, anche perché era la prima
volta che veniva effettuata una raccolta di informazioni di questa natura.
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I
risultati
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Tra i risultati del Piano di sviluppo segnaliamo
l’interessamento da parte di alcune grandi imprese del tevigiano e
l’avvio di contatti con il Taiwan Trade Center di Milano e con
l’Ambasciatore economico di Taiwan a Roma.
Per quanto riguarda l’attrazione di nuovi investimenti, la
prima edizione del bando ha avuto come esito il finanziamento di 87
aziende (di cui 73 industriali e 14 agricole) con un contributo
complessivo di 6,650 milioni di Euro. Gli interventi infrastrutturali
(che riguardano principalmente i collegamenti ferroviari e stradali)
finanziati attraverso il bando sono 19, per un totale di 9.722 Euro, di
cui 4.864 Euro di agevolazioni.
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Contatti
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Per
informazioni sul Piano di Marketing Territoriale e sul bando per le
nuove iniziative imprenditoriali nel territorio del Patto della Stura:
Dott.
Alessandro Garzotto
Università
di Torino
Facoltà
di Lingue e Letterature Straniere
E-mail patto.territoriale@unito.it
Tel. 011 6702023
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