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Cittadinanzattiva
- Premio Roberto Villrillo per le Buone Pratiche nei servizi di pubblica
utilità
Il “Premio
Roberto Villirillo - Buone pratiche nei servizi di pubblica utilità”,
promosso dai Procuratori dei cittadini di Cittadinanzattiva in occasione
della I Giornata nazionale dei servizi di pubblica utilità (Chianciano
Terme, 18 giugno 2000), trae spunto dall’esperienza del Pit servizi (il
servizio di informazione, consulenza e assistenza nell’area dei servizi
di pubblica utilità attivato da Cittadinanzattiva nel 1999 con
il sostegno della Commissione europea).
L’iniziativa prevede l’assegnazione annuale di un premio, soprattutto
simbolico (di 2.600,00 Euro), per sostenere un progetto realizzato che
abbia come obiettivo il miglioramento del rapporto tra cittadini e servizi
e sia stato pensato e gestito da risorse umane impegnate nella riforma
dei loro modelli professionali.
Gli ambiti interessati al Premio sono principalmente i seguenti: trasporti,
acqua, luce, gas, ambiente, pubblica amministrazione, scuola, telecomunicazioni,
poste, servizi finanziari ed assicurativi.
Tre gli obiettivi
generali del programma:
la promozione
di una politica di raccolta e di diffusione di “buone pratiche” che
renda possibile trasformare le esperienze positive di alcuni (enti pubblici,
aziende, pubbliche o private, organizzazioni di cittadini, mondo del
non profit) in prassi consolidate per tutti;
la costituzione
di una rete di professionisti, operatori e amministratori pubblici e
privati sensibili al tema della qualità dei servizi, del miglioramento
dei rapporti con i cittadini e disponibili a collaborare con le organizzazioni
civiche;
l’attivazione
di una politica di interlocuzione a livello nazionale, regionale, provinciale
e comunale con le competenti istituzioni e aziende.
Le tappe importanti nella realizzazione e nello sviluppo del progetto
sono:
la creazione
di una banca dati che a livello nazionale raccolga le iniziative di
successo nel campo dei servizi di pubblica utilità;
la divulgazione
delle esperienze raccolte tramite l’organizzazione di apposite iniziative,
la loro messa in rete attraverso il sito di Cittadinanzattiva, la redazione
di un rapporto annuale sul progetto;
l’assegnazione
del Premio buone pratiche nei servizi di pubblica utilità quale
strumento per concentrare attorno ad un evento annuale l’interesse sul
tema delle buone pratiche.
Alcuni
dati
La banca
dati delle Buone pratiche rappresenta una miniera di soluzioni concrete
per una quantità di questioni che quotidianamente i cittadini segnalano,
lamentando carenze, disagi, disservizi.
I principali
settori da cui provengono i progetti di questa IV edizione del premio
sono:
34% Pubblica
Amministrazione
15% ambiente
13%
servizi
di assistenza alla persona
9% servizi
finanziari e assicurativi
9% trasporti
7% promozione
culturale
Le amministrazioni
comunali partecipano con il 55% dei progetti presentati, le aziende municipalizzate
con il 15%, le associazioni con il 15%, le aziende private con il 14%
e le cooperative con il 2%.
Al progetto
vincitore - Regalati
il verde: comprati il Macrico! Comitato Macrico verde di Caserta
- è stata riconosciuta una somma di 2.600 euro che dovrà
essere investita per il miglioramento dell’azione premiata.
Di seguito
i 6 progetti meritevoli di menzione da parte della Commissione di valutazione,
composta da esperti di P.A. e servizi pubblici locali, da un dirigente
del Ministero delle Attività Produttive e dal vincitore dell’anno
precedente:
“Reddito
di cittadinanza” della Regione Campania;
Coppula
Tisa – Associazione Finis terrae -Tricase (Lecce)
Sentiero
Natura per non vedenti –Corpo Forestale dello Stato – Follonica (Grosseto)
Fare impresa
sulle aree confiscate alla mafia – Consorzio sviluppo e legalità,
Palermo
Servizio
di Informazione e Facilitazione Pratiche – Comune di Prato
Il
progetto vincitore della IV edizione
Regalati
il verde: comprati il Macrico! - Comitato "Macrico Verde"
di Caserta
Area abbandonata
nel cuore di Caserta sottratta alla cementificazione per essere convertita
in Parco cittadino: un modo concreto di intervenire sulle politiche pubbliche
privilegiando soluzioni innovative che mostrino attenzione nei confronti
dei cittadini. Questa la motivazione con la quale il comitato di cittadini
“Macrico Verde” di Caserta vince il Premio “Buone Pratiche nei servizi
di pubblica utilità-Roberto Villirillo”, iniziativa promossa da
Cittadinanzattiva con il sostegno di Poste Italiane e Italgas-più,
e giunta alla IV edizione.
Il “Macrico”
(la sigla sta per Magazzino centrale ricambi mezzi corazzati) è
un’area abbandonata al centro di Caserta, di circa 350.000 mq., dismessa
dal Ministero della Difesa e di proprietà dell’Istituto Diocesano
Sostentamento Clero.
Da settembre
2004, al motto di “50 euro per rimanere al verde” il comitato di cittadini,
nato su impulso di Italia Nostra-onlus, Legambiente e Fondazione Don Diana
nel 2001, ha lanciato “Regalati il verde: comprati il Macrico!”, campagna
di sottoscrizione per l’acquisto dell’area, al fine di donarla alla società
civile sotto forma di Parco: ciascun cittadino può versare la quota
per un metro quadrato di Macrico per farne il primo Parco pubblico della
città e l’Orto Botanico dell’Università, recuperando il
costruito già esistente e senza far costruire neppure un metro
cubo di cemento. Al contrario, l’amministrazione comunale ipotizza strade
e nuove costruzioni, demandando il tutto ad una società pubblico-privata,
non avendo denaro per espropriare l’area.