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Quest'area
rappresenta uno degli ultimi borghi medioevali rimasti quasi intatti dopo
il sisma del 1980. Il centro storico di Castelvetere sul Calore, dopo
decenni di completo abbandono, ha subito dei profondi mutamenti nel corso
degli ultimi anni con una forte azione tendente al suo recupero e valorizzazione.
Il Borgo,
attualmente gestito dall'Amministrazione Comunale, è stato ricostruito
grazie al programma "Villaggi delle Tradizioni" (finanziato
dalla delibera CIPE n. 163 del 6/8/1999 e dal P.I. "Borgo Terminio
Cervialto" approvato con Delibera di Giunta Regionale Campania
n. 3700 del 19/12/2003).
Già
nel 1996 a seguito della costituzione di un consorzio tra Castelvetere
sul Calore e i comuni di Volturara Irpina, Calabritto e Taurasi (tutti
facenti parte della Comunità Montana Terminio Cervialto) il territorio
aveva ottenuto un finanziamento (P.O. FESR 97 - Progetto Borghi Medioevali)
per il recupero dei 4 castelli col fine di un riutilizzo degli ambienti
esterni in alloggi per il turismo rurale, botteghe per la promozione dell'artigianato
tipico e in piccoli musei per la documentazione delle emergenze locali.
L'avvio del completamento del progetto originario dei "Borghi
Medioevali", con l'obiettivo dell'immediata messa in funzione,
costituisce l'asse portante del P.I. Borgo Terminio Cervialto. Occorre
evidenziare come il Comune di Castelvetere sul Calore, sia stato il primo
Borgo completato e utilizzato per eventi, manifestazioni culturali e iniziative
di promozione extra finanziamento .
Castelvetere
partecipa in modo molto attivo allo sviluppo del territorio attraverso
la Misura 4.24 del POR - Ambito 2.
Il prossimo
obiettivo consiste nel creare una società di gestione, che si dovrà
occupare di valorizzare da una parte il patrimonio culturale, dall'altra
le attività imprenditoriali locali attraverso la fornitura di una
serie di servizi agli ospiti (quali: gestione del ristorante, facchinaggio,
logistica, pulizia, guardiania e manutenzione tecnica, come idraulico,
elettrotecnico, giardinaggio, impianto di riscaldamento ecc). Il Comune,
affiancato da alcune società private, si occuperà di marketing
territoriale; la costituenda società di gestione dovrà coordinare
i diversi interventi, in programma, nel borgo.
Le fonti
di finanziamento:
I finanziamenti
che il Comune ha ottenuto in questi anni, sono di natura regionale perché
rientranti nel PIT Borgo Terminio Cervialto. Questi finanziamenti hanno
consentito il completamento e la ristrutturazione degli alloggi.
Ad oggi, la Comunità Montana Terminio Cervialto, per conto del
Comune, ha indetto una gara per l'inizio dei lavori relativi al secondo
lotto. I lavori dovrebbero partire a settembre e terminare verso marzo
2006. Questi lavori consentiranno al Comune di avere ulteriori alloggi
e spazi espositvi a disposizione, per un totale di n. 30.
Accanto a finanziamenti cosi importanti il Comune ha ottenuto anche contributi
regionali per la valorizzazione dei prodotti tipici, di cui il territorio
è molto ricco (Fonte ERSAC)
Azioni
e risultati
Con i fondi
CIPE sono stati realizzati:
18 alloggi
per circa 60 posti letto,
spazi
per un museo di storia locale,
una locanda
dotata di 2 sale, cucina, cantina, terrazzo all'aperto,
3 aule
per attività didattiche
una serie
di botteghe per l'artigianato locale.
Attualmente
il borgo è dotato di 40 alloggi finiti ed è completo di
ristorazione (premialità in ambito PIT). Sono state già
sottoscritte convenzioni con alcune Università italiane (Napoli,
Roma e Genova), per ospitare nelle strutture ricettive studenti che, per
motivi di studio, ne hanno già utilizzato una buona parte. Sono
stati, inoltre, realizzati numerosi convegni e dibattiti finalizzati alla
promozione del territorio e delle sue risorse economiche, culturali e
paesaggistiche.
Oltre a
contributi per la ricostruzione, ammodernamento del Borgo, il Comune ha
ricevuto, organizzato e gestito due eventi:
concerto
di Pino Daniele, Ron, Fiorella Mannoia e De Gregori (luglio 2000), con
contributi della Regione Campania;
manifestazione
"Sapori nel Borgo"
(marzo 2004) evento che ha visto la partecipazione di importanti ospiti
a livello nazionale.
Nel mese
di luglio 2005, sarà organizzato il convegno dei giuristi d'impresa.
I risultati
sono lusinghieri perché stiamo facendo conoscere questa realtà.
Tutti gli sforzi in risorse umane, economiche, logistiche e organizzative
sono rivolti alla diffusione del concetto di albergo diffuso, dotato di
ogni confort- compreso ristorante, sala convegni, aule di formazione,
in grado di rendere fruibile, durante tutto l'anno, gli alloggi del Borgo,
così da creare una micro imprenditorialità con il coinvolgimento
dei giovani del territorio.
Reti
di alleanze
Il Comune
ha aderito all'Associazione delle Residenze d'Epoca, che svolge un ruolo
di promozione turistico significativo in Regione.
Inoltre il
Comune si avvale della collaborazione tecnica, progettuale e comunicativa
di tre importanti società di servizi, ognuna specializzata in determinate
attività:
Planet
Group S.r.l.: attività di progettazione in finanza agevolata
e programmi di marketing territoriale.
Corti
e Neri S.r.l : comunicazione e pubblicità
Accanto
S.r.l. : progettazione urbanistica, ambientale, architettonica del Borgo
Punti
di forza e criticità incontrate
Castelvetere
sul Calore è l'unico comune (dei 4 coinvolti nel progetto "Borghi
Medioevali") nel quale sono terminati i lavori di recupero del
borgo.
Al fine di rendere il Borgo "vivo ed animato" il Comune ha intenzione
di attivare finanziamenti aggiuntivi a quelli regionali anche grazie al
coinvolgimento di sponsor privati, in grado di investire sulla struttura
per organizzare convegni, eventi, congressi e spettacoli. Un altro punto
di forza è rappresentato dalla ripetibilità della manifestazione
"Sapori nel Borgo", la cui 2a edizione ha avuto luogo dal 16
al 19 giugno 2005.
Per l'occasione,
saranno coinvolte cooperative di giovani del luogo che assicureranno alcuni
servizi (tra cui: lavanderia, pulizia, facchinaggio). Tali coop.ve potrebbero
rientrare nella compagine societaria del costituendo soggetto di gestione.
L'intenzione non è quella di organizzare fiere o sagre, ma di organizzare
eventi che permettano il contatto tra le aziende del luogo ed importanti
operatori commerciali nazionali (nella 2a edizione, ad es., parteciperà
l'Unilever) per valutare l'opportunità di collaborare alla commercializzazione
dei prodotti tipici locali.
Modalità
promozionali dell'evento: sito internet in aggiornamento, passaggi su
radio regionali; acquisto spazi pubblicitari sui principali quotidiani
provinciali e regionali, comunicati stampa grazie al lavoro costante dell'addetto
stampa.