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LE
INFRASTRUTTURE PER FAR CRESCERE L'IMPRESA INNOVATIVA: LA RETE PROVINCIALE
DEGLI INCUBATORI SIPRO - Agenzia per lo sviluppo - Ferrara
Il sistema
locale ferrarese: il sistema degli incubatori SIPRO
A partire dal 1997, fino al 1999, alcuni comuni della provincia sono risultati
eleggibili a
finanziamento Obiettivo 2: parte del Comune di Ferrara e di Copparo, e
l’intero Comune di
Ro. Il DocUP di quella programmazione prevedeva da una parte azioni a
sostegno degli
investimenti delle imprese, e dall’altra alcune azioni di sistema finalizzate
all’animazione
economica ed alla realizzazione di alcune infrastrutture leggere a sostegno
dello sviluppo
locale, fra cui un incubatore di impresa.
I soggetti coinvolti da questa progettualità sono stati la Regione
Emilia Romagna in qualità di
Autorità di gestione del programma Obiettivo 2; SIPRO quale
soggetto attuatore e realizzatore delle infrastrutture, ed ovviamente
i comuni, come cofinanziatori e beneficiari finali dell’intervento.
Il sistema degli incubatori SIPRO realizzato con questi fondi è
costituito da tre strutture,
realizzate a Ferrara, Copparo e Ro, che complessivamente mettono a disposizione
circa 2.500 mq di spazi attrezzati per nuove imprese.
Questi spazi
sono stati strutturati – per tipologia e per dimensione – in modo tale
da rispondere alle vocazioni economiche e produttive del territorio, valorizzando
da una parte la presenza delle attività manifatturiere – con spazi
di 165 e 300 mq – e dall’altra dando spazio ad attività più
innovative, predisponendo laboratori high tech, flessibili e modulari,
con una dimensione variabile dai 33 ai 40 mq.
Il cuore della struttura è costituito dal Centro Servizi,
realizzato presso l’incubatore SIPRO di
Copparo: rappresenta un punto di riferimento non solo per le imprese di
nuova attivazione
inserite nella rete degli incubatori, ma anche per tutte le altre imprese
insediate nel territorio.
E’ un vero e proprio centro di animazione economica.
Le caratteristiche base di un incubatore possono essere così riassunte:
concentrazione
fisica delle imprese in un luogo comune;
concentrazione
dei servizi in un luogo comune;
economicità
dei servizi offerti.
L’incubatore,
infatti, offre dei valori materiali quali la predisposizione di strutture
fisiche adeguate alle esigenze delle imprese (uffici, laboratori, sale
riunioni…), di infrastrutture tecnologiche per supportare l’attività
delle imprese insediate (infrastrutture telematiche, sicurezza…) e servizi,
tra cui il tutoraggio (dalla valutazione del business plan all’assistenza
finanziaria), le azioni di promozione e comunicazione, l’assistenza tecnica
ecc.
Non devono, inoltre, essere sottovalutati i vantaggi legati alla prossimità
tra aziende appartenenti allo stesso comparto. Si crea una sorta di comunità
professionale e tecnologica,
all’interno della quale si sviluppano sinergie ed opportunità di
crescita tra le imprese.
Servizi e strutture fisiche, parti comuni e spazi individuali, costituiscono
un composito e
completo sistema di accompagnamento e sostegno per le attività
delle nuove imprese, che
possono, così, affrontare le difficoltà dell’ avviamento
e dello sviluppo delle loro attività con
minori oneri iniziali e con maggiori probabilità di successo.
I
primi risultati: le imprese insediate
L’accesso
alle strutture è stato regolato in una prima fase (2001) da un
bando pubblico nazionale aperto a tutte le nuove imprese, costituende
o già costituite, con non più di 2 anni e mezzo di vita,
in grado di presentare un piano di impresa valido sia economicamente che
finanziariamente, ove si evidenziassero chiaramente gli obiettivi di crescita
dell’impresa nei 3 anni successivi all’insediamento.
In seguito si è passati alla selezione dei progetti di impresa
ed infine è stata redatta una
graduatoria che ha sancito chi tra i richiedenti aveva caratteristiche
maggiormente rispondenti ai requisiti e quindi priorità nell’accesso
alla struttura.
Questo processo
di selezione è stato completato nel mese di Febbraio 2002, fino
a saturazione degli spazi.
Gli eventuali turn over – a causa di un paio di casi di cessione di azienda
o di mancato avvio della stessa – sono stati immediatamente sostituiti
attingendo alla graduatoria.
A dicembre
2005, le imprese insediate sono 10, con un’età media degli imprenditori
presenti
negli incubatori di 30 anni, ed una provenienza in larga parte dalla provincia
di Ferrara.
Le imprese insediate occupano, tra addetti e soci, circa 60 persone; appartengono
in gran parte a settori non tradizionali dell’economia ferrarese quali:
informatica
e automazione,
servizi
ambientali,
grafica
e progettazione architettonica,
progettazione
elettronica dei sistemi di controllo.
Non mancano
nemmeno le tradizionali imprese di lavorazione meccanica e tessile, ed
alcuni spin off accademici, come ad esempio quello nato dalla facoltà
di geologia per dar vita ad una impresa di bonifiche ambientali.
Nel corso
del 2005 è terminato il primo triennio di insediamento: la maggior
parte delle imprese ha deciso di rimanere altri tre anni nell’incubatore,
mentre 4 imprese hanno deciso di intraprendere percorsi di crescita diversi:
3 imprese si sono trasferite in altri immobili, in un caso decidendone
anche l’acquisto, ed un’azienda è stata oggetto di un processo
di fusione con un’impresa consolidata operante nel territorio ferrarese
e veneto.
Questo turn
over ha permesso di avere nuovamente disponibili alcuni locali, per cui
SIPRO ha proceduto con la pubblicazione del nuovo bando di selezione
delle nuove imprese da insediare nel sistema degli incubatori.
Gli incubatori
possono essere considerati come creatori di valore aggiunto per il territorio
ove
si insediano e in particolare si possono individuare tre tipologie:
per le
stesse PMI, attraverso la fornitura di consulenze e servizi reali e
la creazione di un sistema di appoggio
per l’intera
comunità, come strumento per stimolare la nuova iniziativa imprenditoriale,
che magari rimuova gli atteggiamenti basati sulla dipendenza economica
per la
capacità di accoglienza di soggetti individuati per operazioni
di trasferimento tecnologico effettuati in collaborazione con grandi
imprese e di spin-off accademici di vario ordine che necessitano di
strutture ad hoc (laboratori, impianti pilota, ecc) per l’avvio dei
processi di industrializzazione.
In questo
sistema, SIPRO si colloca come soggetto che supporta i processi
di sviluppo delle
imprese insediate e facilita i loro percorsi di crescita attraverso una
serie di servizi e di interventi.
Durante la
fase iniziale dell’attività delle imprese insediate negli incubatori,
SIPRO propone
una prima assistenza di tutoring, sia per quel che riguarda un inquadramento
generale per la
compilazione del progetto d’impresa, sia nella fase di monitoraggio successivo
all’avvio dell’attività.
Particolare attenzione viene data agli aspetti legati al posizionamento
strategico, all’ingresso nel mercato di riferimento, al consolidamento
organizzativo e al fabbisogno di innovazione tecnologica dell’azienda.
Accanto a
questo SIPRO propone supporto nella scelta dei più opportuni canali
di finanziamento, oltre che nel rapportarsi con gli Enti Locali.
In questo modo le aziende incubate potranno divenire soggetti presenti
e integrati con il
territorio in relazione, soprattutto, alle altre imprese ubicate nella
stessa area produttiva,
favorendo scambi di informazioni, utilizzo di servizi per l’innovazione
tecnologica e nuove
opportunità di business.
Le
prospettive
Dopo due
anni di gestione è possibile tracciare un primo bilancio.
Positivo per quanto riguarda l’efficacia dello strumento: le imprese insediate,
a parte due casi, sono cresciute, si sono consolidate, hanno realizzato
investimenti, hanno acquisito nuovo personale, altamente qualificato.
Le imprese hanno creato un sistema dinamico, all’interno del quale si
sono create relazioni di
scambio di competenze, e relazioni commerciali, con la creazione di vere
e proprie partnership. Questo sistema si rapporta anche con l’ambiente
esterno, fatto di imprese e di Enti Locali, portando servizi competitivi
e flessibilità.
Rimangono
comunque alcune questioni aperte. Prima fra tutte, il futuro delle imprese
insediate.
Il tempo di permanenza nell’incubatore, proprio per il suo obiettivo di
supporto alla nuova
impresa, è limitato, a tre o sei anni. Al termine di questo periodo,
le imprese dovranno lasciare un ambiente “protetto” ed affrontare in tutto
e per tutto le sfide del mercato.
I servizi erogati e l’assistenza tecnica fornita hanno l’obiettivo di
fornire gli strumenti di crescita, e non soluzioni temporanee a problemi.
A volte, però, le imprese tendono a non volere vedere la loro permanenza
“a termine”, convinte della possibilità di trasformare la loro
situazione nell’incubatore da precaria a definitiva.
In questo senso, gli sforzi da una parte dovranno concentrarsi su una
diversificazione dei servizi offerti; dall’altra, alla predisposizione
di strumenti e di interventi che favoriscano la fuori uscita delle imprese
dall’incubatore, senza comprometterne la competitività.
Una questione ulteriore è il legame fra ricerca ed impresa, fra
mondo accademico ed imprenditoriale.
Le esperienze di successo degli ultimi anni, derivanti dalla creazione
di nuovi spin off accademici, evidenziano un forte potenziale di ricerca
espressa dall’università locale che si traduce in esperienze imprenditoriali.
Le problematicità si riscontrano nelle limitate capacità
imprenditoriali e nella necessità di nuovi spazi attrezzati, qualificati
anche sulla base di questa esperienza.
Sulla base di questa esperienza le nuove prospettive in provincia di Ferrara
si sostanziano in una serie di interventi che rafforzano e diversificano
la rete provinciale degli incubatori: grazie all’utilizzo dell’Obiettivo
2, l’Università ed il Comune di Ferrara, con il concorso di SIPRO,
daranno vita ad un incubatore dedicato ad imprese innovative, frutto di
spin off accademici.
Si tratta
di una realtà di 11 imprese ad altissimo contenuto tecnologico,
che troveranno
ospitalità e servizi in una struttura tecnologicamente avanzata
collocata presso la Facoltà di
Ingegneria.
Parallelamente SIPRO sta lavorando per radicare l’esperienza degli incubatori
nel territorio.
Con il Comune di Copparo si stanno valutando le modalità opportune
per progettare una
struttura avanzata, in grado di accogliere le aziende “incubate” al termine
del loro periodo di
sviluppo, sempre nell’ottica di arricchire il territorio di quei contenuti
di conoscenza e sapere
che lo rendano competitivo e vivibile.