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Sud
Nord Sud - Azione di Sistema per la mobilità del lavoro e delle imprese
Il
2006 sarà l'anno europeo della mobilità dei lavoratori.
Lo ha deciso la Commissione Europea, con l'obiettivo di promuovere e accrescere
la consapevolezza dei benefici che può portare cambiare occupazione
o spostarsi per andare a lavorare all'estero. Lavorare in un Paese diverso
o in un altro settore, infatti, sottolinea la Commissione, offre al lavoratore
nuove competenze ed esperienze e va a vantaggio anche delle imprese.
Il progetto
intende favorire una mobilità del lavoro e delle imprese nel segno
della qualità, dello sviluppo e della competitività, sostenendo
le persone che decidono di spostarsi in altre regioni per:
Avere
una prima esperienza di lavoro qualificata
Ampliare
le proprie competenze professionali per tornare nel proprio territorio
di origine con migliori opportunità
Migliorare
la propria occupazione
Trovare
un’occupazione stabile in un nuovo ambiente
Mettere a
loro disposizione:
Un sistema
che accolga e sostenga il loro inserimento
Favorire
i l
rientro dei lavoratori in mobilità nella regione d’appartenenza
Per mettere
a punto una mobilità nuova è necessaria la creazione di
un modello di servizio che faccia finalmente comunicare tra loro regioni,
province e i singoli Centri per l’impiego e questi soggetti con le associazioni
datoriali. Un network di rapporti diretti e di scambio di informazioni,
basato su sistemi web oriented, dove le notizie possano viaggiare da Caltanissetta
a Torino senza impedimenti e duplicazioni.
L’azione
di sistema ha la durata minima di un anno, si rivolge ad un bacino potenziale
stimato di circa 15.000 giovani, utenti dei Centri per l’Impiego, e avrà
al suo interno diverse sotto-azioni che mirano ad obiettivi specifici.
I
destinatari
Il progetto
Sud Nord Sud ha un obiettivo ambizioso: quello di diminuire sempre
più il ricorso all’emigrazione come strumento necessario per trovare
lavoro senza appigli e garanzie e pensare, invece, alla mobilità
come opportunità per trovare, ovviamente, un’occupazione, ma anche
per arricchire le proprie capacità e competenze professionali.
Il tutto in un quadro radicalmente mutato, con un sistema di relazioni
che metta finalmente in comunicazione i Centro per l’Impiego del Mezzogiorno
con quelli del Centro Nord, realizzi network tra associazioni imprenditoriali,
enti di formazione e ricerca. Saranno
50 i Centri per l’Impiego coinvolti su tutto il territorio nazionale.
L’azione
di sistema, si rivolge ad un bacino potenziale stimato di circa 15.000
giovani, utenti dei Centri per l’Impiego.
L’architettura del maxi progetto ha come architrave la componente formativa.
Saranno i tirocini infatti che permetteranno a giovani disoccupati del
mezzogiorno di spostarsi al nord, imparare un mestiere, e poi puntare
all’assunzione o al rientro nelle regioni di partenza. Ma
l’azione di sistema direttamente non sposterà nemmeno una persona
sul territorio nazionale, lo farà in modo mediato, grazie ai progetti
che i Centri per l’Impiego realizzeranno.
Chi beneficia
dell’azione di sistema?
I lavoratori
disoccupati
li altri
utenti dei centri per l’impiego
I giovani
interessati ad una prima esperienza di lavoro al termine degli studi
Le imprese
che domandano occupazione e sono disponibili a dare nuove occasioni
di lavoro
I partner
dell’azione di sistema sono
I servizi
pubblici per l’impiego e gli enti locali che vogliono:
Realizzare
servizi innovativi che facciano realmente trovare un lavoro i giovani
del sud
Affrontare
il problema della scarsa manodopera per le imprese nelle regioni
del nord
Promuovere
il proprio territorio come luogo ideale di investimenti e di partenariato
per nuove reti d’impresa.
Le associazioni
imprenditoriali e di categoria, gli enti di formazione che vogliono
qualificare il servizio verso i propri associati, svolgendo un ruolo
di promozion.
Gli attori
economici e sociali locali che vogliono processi di creazione di nuove
imprese, di rete e filiere di partenariato, che vogliono valorizzare
l’idea e la pratica dell’accoglienza.
Gli
obiettivi
Gli obiettivi
per le imprese:
Se si
vuol trasferire, delocalizzare le attività di impresa in un’altra
regione e si desidera formare il personale presso “l’impresa madre”
Se si
ha bisogno di personale da assumere e si vuole investire in formazione
attraverso tirocini e stage.
Se si
vuol seguire e aiutare una piccola impresa che nasce, svolgendo la funzione
di tutor
Se si vuol acquisire un marchio di qualità come “impresa accogliente”
per attrarre le risorse umane più adatte alla propria attività
Gli obiettivi
per gli operatori:
Mettere
in rete i soggetti attivi sui territori e farli lavorare assieme
Mettere
a disposizione trasferire e diffondere metodi, prodotti e tecnologie
per la miglior gestione dei processi di mobilità
Far sviluppare
competenze agli operatori per trasformarli in “esperti della mobilità“
entrando a far parte di una rete nazionale
Promuovere
la cultura della mobilità come apertura a nuove esperienze, disponibilità
al cambiamento, capacità di cogliere le opportunità generate
da nuove relazioni.