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I primi cinque anni del Distretto hi tech Torino Wireless  

Il Distretto high-tech Torino Wireless nasce nel 2001 con l'obiettivo di far crescere la vocazione imprenditoriale del Piemonte nelle tecnologie e assicurare significative ricadute sul territorio in termini economici e occupazionali.
Il contesto territoriale è particolarmente fertile: il Piemonte, infatti, investe l'1,7 per cento del suo PIL in innovazione e raccoglie un quarto degli investimenti privati italiani in ricerca e sviluppo.
Elemento peculiare del Distretto è la compresenza e l'integrazione fra ricerca, imprenditoria e capitale di rischio: tra i soggetti coinvolti, infatti, vi sono da un lato atenei, istituti di ricerca, parchi scientifici e tecnologici con un capitale umano di oltre 2000 ricercatori e dall'altro imprese ICT leader a livello internazionale, 6700 PMI e importanti società di venture capital che rappresentano un caso unico in Italia.
Le attività di ricerca, la creazione di attività imprenditoriali, la crescita di quelle esistenti, la disponibilità di capitali si integrano in un sistema condiviso di valori, strategie, azioni in grado di aumentare la competitività del territorio.

Il coordinamento delle attività del Distretto tecnologico piemontese è affidato alla Fondazione Torino Wireless, una struttura di regia che ha il compito di valorizzare l'enorme patrimonio di risorse e conoscenze già presente nell'area, sviluppando gli apporti di ciascun soggetto e integrandoli in strategie comuni di medio-lungo termine.
Il Distretto è focalizzato sull'ICT, nelle sue componenti: software, multimediali, microelettroniche, ottiche, wireless, wireline.

Obiettivi del Distretto

Torino Wireless intende raggiungere livelli di eccellenza nella ricerca e nell'imprenditoria
tecnologica comparabili a quelli dei migliori poli internazionali. La strada da percorrere per sfruttare al meglio il suo enorme potenziale è quella che porta a una viva e costante interconnettività tra tutti i partner del Distretto. Entro il 2012, il Distretto si prefigge di:

  • triplicare il numero dei ricercatori impegnati nell'ICT, partendo dagli attuali 2.000;
  • creare almeno 50 nuove imprese ICT;
  • attrarre imprese innovative italiane e internazionali nell'area piemontese;
  • inserire numerose PMI piemontesi particolarmente promettenti in una fase di forte accelerazione;
  • aumentare l'incidenza dell'ICT sull'economia piemontese dal livello odierno del 5 per cento fino al 10 per cento;
  • raggiungere la capacità di auto-sostentamento;
I risultati a metà percorso

Il 2007 rappresenta il quinto anno di attività del Distretto Tecnologico dell'ICT del Piemonte ed il 19 febbraio 2007, la Fondazione Torino Wireless ha presentato, in un convegno, un bilancio delle attività e dei risultati raggiunti a metà del percorso.
Nei suoi primi 4 anni Torino Wireless ha lavorato per lo sviluppo delle imprese ad alto potenziale muovendosi in più direzioni: collaborazione diretta con start up e PMI, avvio di grandi progetti per imprese già affermate, raccolta e gestione di risorse finanziare pubbliche e private per l'accelerazione di impresa, per il sostegno alla Ricerca e Sviluppo e per la creazione di nuovi brevetti.
Uno dei risultati più sorprendenti è stata la capacità di Torino Wireless di mobilitare risorse finanziarie: oltre 80 milioni di euro nel quadriennio 2003-2006, che diventano 120 milioni nel quinquennio 2003-2007 e con un obiettivo di circa 300 milioni entro il 2012. Fondi resi disponibili da Venture Capital, bandi FAR, bandi su Grandi Progetti e direttamente da Torino Wireless.

PMI
Nell'ambito delle PMI, gli esperti di Torino Wireless hanno esaminato, a fine 2006, 332 piccole imprese e hanno concordato una linea di collaborazione con 182 aziende che rappresentano 3.198 dipendenti per un fatturato complessivo di 391 milioni di euro. Ad oggi, fra le attività di consulenza e di trasferimento tecnologico, Torino Wireless ha direttamente investito in quest'area 8,3 milioni di euro.
Sono stati creati: 12 fra prototipi e dimostratori, 15 prodotti innovativi pronti per il mercato, 5 trattative commerciali avanzate o concluse, 6 brevetti e sono stati aperti diversi canali per collaborazioni tra PMI e Grandi Aziende.
Ugualmente importanti i processi di aggregazione di imprese della stessa filiera e collaborazione per sviluppo di attività e prodotti nel settore dell'infomobilità e i bandi tematici per favorire la collaborazione tra PMI e grandi imprese.
A conclusione del 2012 Torino Wireless si attende di aver coinvolto nelle attività di Distretto circa 300 imprese, per 7.500 dipendenti con un fatturato di oltre 1.000 milioni di euro. Un fatturato che crescerà in modo più che proporzionale sia per lo sviluppo endogeno delle imprese, sia per un più intenso coinvolgimento delle imprese di medie dimensioni.

Grandi Progetti
Per favorire l'ingresso delle imprese maggiori in nuovi e grandi progetti, Torino Wireless ha creato le pre-condizioni e avviato i processi per cogliere le opportunità di crescita in business emergenti.
Interventi recenti e di grande potenziale strategico hanno riguardato il lancio e il consolidamento della filiera Galileo in Piemonte, a partire dall'alta formazione (Master on Galileo and Related Applications) alla Ricerca (Laboratorio NavSas, gruppo di ricerca congiunto Boella-Politecnico) fino alla acquisizione dell'incarico per la fornitura della Precision Time Facility (stazione di terra del sistema Galileo). A ciò si aggiunge l'azione di sensibilizzazione nei confronti delle PMI, attraverso il bando, erogato direttamente dalla Fondazione, per lo sviluppo di applicazioni e servizi collegati al sistema Galileo (1,5 Milioni di Euro su 5 progetti finanziati).
Utilizzando i fondi regionali Docup sono stati complessivamente attivati finanziamenti per 8,4 milioni di euro per lo sviluppo di tre progetti: un prodotto per l'assistenza domiciliare agli anziani (l'Orologio Assistivo Dream), un ricevitore multifrequenza del segnale Galileo (Progetto IRGAL), servizi che utilizzano il sistema Galileo per il controllo degli accessi, la gestione delle emergenze e la certificazione del tempo nelle transazioni finanziarie (Progetto GALPMI) .
Grazie alla prima tranche di finanziamento MIUR (fondo FAR), sono partiti tre progetti nell'area dell'infomobilità (MEADOW, OpenGate, CCM) dal valore totale di 10 milioni di euro, che coinvolgono complessivamente 8 PMI e 7 Grandi Imprese impegnate sinergicamente sui progetti.
Gli obiettivi per questi macro progetti prevedono per il periodo 2008-2012 interventi a favore delle imprese per 61 milioni di euro e 28 milioni alle strutture di ricerca.

Finanza
La Fondazione ha direttamente favorito la nascita di due fondi di Venture Capital: Piemontech e Innogest Capital, con oltre 60 milioni di capitali raccolti in prevalenza da investitori istituzionali privati. Inoltre, ha promosso la costituzione di un Club degli Investitori.
Club degli investitori, Piemontech e Innogest Capital sono strategicamente posizionati all'inizio della catena del valore del capitale di rischio: angel investing, fino a 200mila euro per investimento, e seed capital, fino a 2 milioni di euro, due segmenti finora praticamente inesistenti in Italia e fondamentali per attrarre capitale di rischio di fondi internazionali di tipo late stage (oltre i 5 milioni di euro).
L'ultima iniziativa nel mercato dei capitali risale a pochi giorni addietro con la creazione del Polo del Venture Capital che raggruppa undici fondi che coprono tutti i segmenti del venture capital (dall'Angel Investing al late stage) e rappresentano complessivamente risorse finanziarie gestite per oltre un miliardo di euro. Torino Wireless è quindi riuscita a stabilire un'integrazione del sistema finanziario del Distretto con la partecipazione di Piemontech, Innogest Capital, Club degli Investitori e Polo del Venture Capital.

Proprietà Intellettuale
Torino Wireless ha consolidato il proprio ruolo consulenziale e gestionale anche nel complesso settore della proprietà intellettuale e dei brevetti. A fine 2006 le imprese assistite per la proprietà intellettuale sono 51 con 6 brevetti depositati, mentre i brevetti realizzati con enti pubblici di ricerca sono 43, di cui 35 licenziati a imprese, spin off o fondi internazionali di brevetti.
Questi risultati stanno avvicinando la Fondazione agli obiettivi assegnati per quanto riguarda lo sviluppo di un polo di eccellenza in R&D e alta formazione, la creazione di nuove start-up e la crescita delle PMI ad alto potenziale innovativo ed il sostegno finanziario alle imprese.

Nell'intero periodo 2003-2012 Torino Wireless stima che i progetti attivati mobiliteranno 333 mililioni di euro (53 milioni di risorse pubbliche su Torino Wireless, 80 milioni di risorse pubbliche aggiuntive, 200 milioni di risorse private fra Venture Capital e cofinanziamenti). Le risorse private sono stimate pari a 1,5 volte quelle pubbliche.

Per saperne di più
Torino Wireless
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ERRORE: Il database indicato nel config.php non esiste! Il database va creato prima di effettuare l'installazione.