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Il Distretto
high-tech Torino Wireless nasce nel 2001 con l'obiettivo di
far crescere la vocazione imprenditoriale del Piemonte nelle tecnologie
e assicurare significative ricadute sul territorio in termini economici
e occupazionali.
Il contesto territoriale è particolarmente fertile: il Piemonte,
infatti, investe l'1,7 per cento del suo PIL in innovazione e raccoglie
un quarto degli investimenti privati italiani in ricerca e sviluppo.
Elemento peculiare del Distretto è la compresenza e l'integrazione
fra ricerca, imprenditoria e capitale di rischio: tra i soggetti coinvolti,
infatti, vi sono da un lato atenei, istituti di ricerca, parchi scientifici
e tecnologici con un capitale umano di oltre 2000 ricercatori e dall'altro
imprese ICT leader a livello internazionale, 6700 PMI e importanti società
di venture capital che rappresentano un caso unico in Italia.
Le attività di ricerca, la creazione di attività imprenditoriali,
la crescita di quelle esistenti, la disponibilità di capitali si
integrano in un sistema condiviso di valori, strategie, azioni in grado
di aumentare la competitività del territorio.
Il coordinamento
delle attività del Distretto tecnologico piemontese è affidato
alla Fondazione Torino Wireless, una struttura di regia che
ha il compito di valorizzare l'enorme patrimonio di risorse e conoscenze
già presente nell'area, sviluppando gli apporti di ciascun
soggetto e integrandoli in strategie comuni di medio-lungo termine.
Il Distretto è focalizzato sull'ICT, nelle sue componenti:
software, multimediali, microelettroniche, ottiche, wireless, wireline.
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Il 2007
rappresenta il quinto anno di attività del Distretto Tecnologico
dell'ICT del Piemonte ed il 19 febbraio 2007, la Fondazione Torino Wireless
ha presentato, in un convegno, un bilancio delle attività e dei
risultati raggiunti a metà del percorso.
Nei suoi primi 4 anni Torino Wireless ha lavorato per lo sviluppo delle
imprese ad alto potenziale muovendosi in più direzioni: collaborazione
diretta con start up e PMI, avvio di grandi progetti per imprese già
affermate, raccolta e gestione di risorse finanziare pubbliche e private
per l'accelerazione di impresa, per il sostegno alla Ricerca e Sviluppo
e per la creazione di nuovi brevetti.
Uno dei risultati più sorprendenti è stata la capacità
di Torino Wireless di mobilitare risorse finanziarie: oltre 80 milioni
di euro nel quadriennio 2003-2006, che diventano 120 milioni nel
quinquennio 2003-2007 e con un obiettivo di circa 300 milioni entro
il 2012. Fondi resi disponibili da Venture Capital, bandi FAR, bandi
su Grandi Progetti e direttamente da Torino Wireless.
PMI
Nell'ambito delle PMI, gli esperti di Torino Wireless hanno esaminato,
a fine 2006, 332 piccole imprese e hanno concordato una linea di collaborazione
con 182 aziende che rappresentano 3.198 dipendenti per un fatturato
complessivo di 391 milioni di euro. Ad oggi, fra le attività
di consulenza e di trasferimento tecnologico, Torino Wireless ha direttamente
investito in quest'area 8,3 milioni di euro.
Sono stati creati: 12 fra prototipi e dimostratori, 15 prodotti
innovativi pronti per il mercato, 5 trattative commerciali avanzate
o concluse, 6 brevetti e sono stati aperti diversi canali per collaborazioni
tra PMI e Grandi Aziende.
Ugualmente importanti i processi di aggregazione di imprese della stessa
filiera e collaborazione per sviluppo di attività e prodotti nel
settore dell'infomobilità e i bandi tematici per favorire la collaborazione
tra PMI e grandi imprese.
A conclusione del 2012 Torino Wireless si attende di aver coinvolto
nelle attività di Distretto circa 300 imprese, per 7.500
dipendenti con un fatturato di oltre 1.000 milioni di euro.
Un fatturato che crescerà in modo più che proporzionale
sia per lo sviluppo endogeno delle imprese, sia per un più intenso
coinvolgimento delle imprese di medie dimensioni.
Grandi
Progetti
Per favorire l'ingresso delle imprese maggiori in nuovi e grandi progetti,
Torino Wireless ha creato le pre-condizioni e avviato i processi per cogliere
le opportunità di crescita in business emergenti.
Interventi recenti e di grande potenziale strategico hanno riguardato
il lancio e il consolidamento della filiera
Galileo in Piemonte, a partire dall'alta formazione (Master on
Galileo and Related Applications) alla Ricerca (Laboratorio NavSas, gruppo
di ricerca congiunto Boella-Politecnico) fino alla acquisizione dell'incarico
per la fornitura della Precision Time Facility (stazione di terra del
sistema Galileo). A ciò si aggiunge l'azione di sensibilizzazione
nei confronti delle PMI, attraverso il bando, erogato direttamente dalla
Fondazione, per lo sviluppo di applicazioni e servizi collegati al sistema
Galileo (1,5 Milioni di Euro su 5 progetti finanziati).
Utilizzando i fondi regionali Docup sono stati complessivamente attivati
finanziamenti per 8,4 milioni di euro per lo sviluppo di tre progetti:
un prodotto per l'assistenza domiciliare agli anziani (l'Orologio Assistivo
Dream), un ricevitore multifrequenza del segnale Galileo (Progetto IRGAL),
servizi che utilizzano il sistema Galileo per il controllo degli accessi,
la gestione delle emergenze e la certificazione del tempo nelle transazioni
finanziarie (Progetto GALPMI) .
Grazie alla prima tranche di finanziamento MIUR (fondo FAR), sono partiti
tre progetti nell'area dell'infomobilità (MEADOW, OpenGate, CCM)
dal valore totale di 10 milioni di euro, che coinvolgono complessivamente
8 PMI e 7 Grandi Imprese impegnate sinergicamente sui progetti.
Gli obiettivi per questi macro progetti prevedono per il periodo
2008-2012 interventi a favore delle imprese per 61 milioni di euro e 28
milioni alle strutture di ricerca.
Finanza
La Fondazione ha direttamente favorito la nascita di due fondi di Venture
Capital: Piemontech e Innogest Capital, con oltre 60 milioni
di capitali raccolti in prevalenza da investitori istituzionali privati.
Inoltre, ha promosso la costituzione di un Club degli Investitori.
Club degli investitori, Piemontech e Innogest Capital sono strategicamente
posizionati all'inizio della catena del valore del capitale di rischio:
angel investing, fino a 200mila euro per investimento, e seed
capital, fino a 2 milioni di euro, due segmenti finora praticamente
inesistenti in Italia e fondamentali per attrarre capitale di rischio
di fondi internazionali di tipo late stage (oltre i 5 milioni di euro).
L'ultima iniziativa nel mercato dei capitali risale a pochi giorni addietro
con la creazione del Polo del Venture Capital che raggruppa undici
fondi che coprono tutti i segmenti del venture capital (dall'Angel
Investing al late stage) e rappresentano complessivamente risorse finanziarie
gestite per oltre un miliardo di euro. Torino Wireless è quindi
riuscita a stabilire un'integrazione del sistema finanziario del Distretto
con la partecipazione di Piemontech, Innogest Capital, Club degli Investitori
e Polo del Venture Capital.
Proprietà
Intellettuale
Torino Wireless ha consolidato il proprio ruolo consulenziale e
gestionale anche nel complesso settore della proprietà intellettuale
e dei brevetti. A fine 2006 le imprese assistite per la proprietà
intellettuale sono 51 con 6 brevetti depositati, mentre i brevetti realizzati
con enti pubblici di ricerca sono 43, di cui 35 licenziati a imprese,
spin off o fondi internazionali di brevetti.
Questi risultati stanno avvicinando la Fondazione agli obiettivi
assegnati per quanto riguarda lo sviluppo di un polo di eccellenza
in R&D e alta formazione, la creazione di nuove start-up
e la crescita delle PMI ad alto potenziale innovativo ed il sostegno
finanziario alle imprese.
Nell'intero
periodo 2003-2012 Torino Wireless stima che i progetti attivati mobiliteranno
333 mililioni di euro (53 milioni di risorse pubbliche su Torino Wireless,
80 milioni di risorse pubbliche aggiuntive, 200 milioni di risorse private
fra Venture Capital e cofinanziamenti). Le risorse private sono stimate
pari a 1,5 volte quelle pubbliche.
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