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Il convegno
"Tempi
della città e qualità della vita", del 12 e
13 ottobre prossimi, è un'iniziativa del Comune
di Bolzano che ha lo scopo di approfondire il tema dello sviluppo
delle politiche temporali in ambito nazionale ed europeo, presentando
alcune esperienze di successo ed aprendo un confronto tra rappresentanti
delle istituzioni, amministratori locali, esperti e docenti di fama internazionale.
Negli ultimi anni molte città italiane ed europee hanno sviluppato
strategie ed iniziative
concrete per armonizzare i diversi sistemi di orari che scandiscono la
vita quotidiana in città. Nello stesso tempo, numerose imprese
hanno avviato programmi volti alla conciliazione fra tempi dedicati al
lavoro, alla famiglia e al tempo libero.
L'Italia è stata il primo Paese a varare una legge sul coordinamento
dei tempi delle città (L. 53/2000), affidando ai comuni il compito
di coordinare i tempi e gli orari delle città ed incentivando le
imprese a realizzare azioni a favore della conciliazione.
La stessa città di Bolzano ha deciso di raccogliere la sfida
individuando tra gli obiettivi del proprio Piano
Strategico quello di "Organizzare la città a misura d'uomo",
liberando il tempo dei cittadini.
La prima parte del convegno sarà dedicata a specifici temi di politiche
sui tempi della città, in un'ottica di urbanistica temporale e
di innovazione della pubblica amministrazione, mentre nella seconda parte
saranno trattate le politiche di conciliazione nel mondo del lavoro.
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Il processo
di modernizzazione amministrativa del Comune di Bolzano diventa oggetto
di studio da parte della comunità scientifica. Nel mese di ottobre,
infatti, uscirà nelle librerie il volume
"Governance Locale per lo sviluppo della città di Bolzano",
a cura di un gruppo di studiosi e ricercatori dell'Accademia
Europea di Bolzano (EURAC).
Il libro analizza tre distinti ambiti di applicazione della modernizzazione.
Nella prima parte viene descritto il processo di revisione dell'assetto
organizzativo e di riqualificazione gestionale secondo un approccio
manageriale orientato al sistema per il miglioramento della qualità
Total Quality Management e, in particolare, al modello
EFQM per l'eccellenza. Nel novembre 2006, infatti, a validazione
e riconoscimento dell'intero processo, il Comune di Bolzano, unica Amministrazione
Comunale in Italia, ottiene da parte dell'European
Foundation Quality Management il riconoscimento "Committed to
Excellence" "Impegno verso l'eccellenza", primo tra i livelli
di eccellenza previsti.
L'esposizione degli interventi messi in campo è integrata da un'indagine
di rilevazione dell'opinione del management del Comune di Bolzano rispetto
al processo di riorganizzazione.
La seconda parte affronta i principali ambiti di intervento della riforma,
fornendo un quadro abbastanza organico dei programmi e dei progetti di
innovazione attivati. In particolare, vengono descritte le iniziative
intraprese nella direzione dell'orientamento all'utente/cittadino, nonché
gli strumenti e sistemi a supporto del miglioramento della qualità
dei servizi; le linee di indirizzo
e gli interventi nel campo delle nuove tecnologie informatiche e di comunicazione
(ICT) e dell'e-Government; le esperienze pilota di politiche temporali
e i progetti di pianificazione partecipata del territorio; le esperienze
di programmazione settoriale (piano sociale, qualità ambientale).
Infine, la terza parte è dedicata alla pianificazione strategica,
che segna uno snodo centrale del processo di orientamento dell'ente verso
logiche di governance. Questa parte descrive le motivazioni e le finalità
poste alla base del progetto, le caratteristiche del modello di riferimento
adottato, gli strumenti messi in campo e gli attori attivati. Il processo
di costruzione del Piano
viene ripercorso nelle sue diverse fasi fino al documento definitivo.
Si espongono poi gli strumenti e i sistemi di gestione del Piano attivati,
con un focus sulle esperienze di partecipazione a iniziative istituzionali
volte alla valorizzazione e diffusione della pianificazione strategica
quale modello di governo delle città.
Lo studio è stato condotto dal team dell'Eurac che opera in un
ricco ed interessante contesto sociale e culturale caratterizzato dal
bilinguismo. In più i ricercatori dell'Eurac, quando hanno affrontato
i temi dell'EFQM e/o della pianificazione strategica, hanno potuto valorizzare
competenze e conoscenze accumulate in progetti di ricerca e di formazione
sviluppati in Italia, Austria e Svizzera.
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