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Distretti Digitali a supporto della Filiera Produttiva del Tessile Abbigliamento del Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie  

Distretti Digitali a supporto della Filiera Produttiva del Tessile Abbigliamento fa parte del Programma per lo sviluppo della Società dell'Informazione nel Mezzogiorno, finanziato con delibera CIPE n. del 9 maggio 2003, e si propone di definire e di introdurre un modello di integrazione digitale della filiera.
Il progetto vede il coinvolgimento del Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie, con il supporto di Innovazione Italia S.p.A., Regione Puglia, Regione Campania e di ENEA, quale partner tecnologico. Il budget complessivo dell'iniziativa è di 28 milioni di euro.

Le aziende operanti nel tessile abbigliamento, settore primario nell'economia del nostro Paese, da alcuni anni devono fronteggiare una forte e crescente competizione sia a livello domestico che a livello internazionale. Regioni come Abruzzo, Puglia, Campania, e Sicilia hanno un tessuto produttivo relativamente specializzato in questo ambito. L'intero settore occupa, in queste aree, il 10% della forza lavoro, con un alta percentuale di lavoro femminile. Le imprese, principalmente, piccole e medie, operano spesso nel sommerso e, nella maggior parte dei casi, ricevono commesse da brand prestigiosi localizzati nelle regioni del centro-nord.
La globalizzazione ed un contesto ipercompetitivo hanno costretto le grandi aziende manifatturiere a ristrutturare profondamente la loro organizzazione e a delocalizzare gli impianti produttivi in quei Paesi con un basso costo del lavoro. Tale processo ha colpito più di altre le imprese delle regioni del Sud che hanno perso progressivamente importanti commesse, provocando un forte calo dell'occupazione e della produzione.
L'idea di fondo del progetto è quella di supportare le medie e piccole aziende, per permettere loro di contrastare la fase di declino e di riacquisire competitività sul mercato globale, attraverso la riqualificazione dei propri addetti, l'innovazione di prodotto e dei processi, e l'implementazione di nuove tecnologie.

Gli obiettivi ed i benefici per le imprese

Gli obiettivi generali del progetto si possono riassumere nei seguenti punti:

  1. facilitazione dell'accesso delle imprese distrettuali del settore Tessile-Abbigliamento ai sistemi d'integrazione digitale;
  2. creazione di una rete tra i distretti per la promozione e la diffusione di best practices di carattere gestionale e tecnologico, trasversali ai differenti distretti tessile presenti nell'Italia meridionale;
  3. valorizzazione dei centri servizi esistenti nelle aree distrettuali e, lì dove assenti, creazione di strutture di servizio ex novo attraverso cui fornire alle imprese servizi di supporto negli ambiti dell'innovazione di processi e prodotti.

Distretti tessili digitali è stato pensato per assicurare l'interoperabilità non solo tra le aziende dello stesso distretto, ma anche tra distretti diversi, attraverso il superamento di barriere culturali e tecnologiche (sistemi differenti). La scelta di sviluppare e rilasciare applicazioni software open source è uno degli aspetti più innovativi dell'iniziativa.
Un ulteriore aspetto interessante è il modello di implementazione del progetto che prevede una fase di gestione a livello centrale ed una a livello locale e regionale.
A livello centrale vengono condotte tutte le attività di standardizzazione definizione e validazione delle soluzioni ICT, oltre che la comunicazione e la promozione presso i potenziali beneficiari. Il coordinamento a livello centrale assicura un contenimento dei costi ed economie di scala, e rende più agevole il collegamento e lo scambio con iniziative analoghe e le istituzioni internazionali. Allo stesso tempo l'implementazione a livello locale è essenziale per rispondere ai bisogni dei territori e per supportare le aziende con servizi adeguati.

Distretti Tessili Digitali è partito nel 2004 ed ha visto il coinvolgimento delle regioni Puglia e Campania; il suo completamento è previsto per la fine del 2008. A metà del 2007, le attività portate avanti a livello centrale hanno raggiunto la maggior parte dei loro obiettivi, mentre l'implementazione a livello locale è nella sua fase iniziale.
L'erogazione dei servizi alle imprese (training, consulenza e servizi attraverso il portale web) partirà alla fine del 2007 e continuerà anche dopo il termine del progetto attraverso i Centri Servizi Distrettuali (CSD).
Sempre a livello regionale è stato lanciato un bando che invitava singole imprese o consorzi di aziende a presentare progetti di innovazione tecnologica: infrastrutture ICT, adozione di applicazioni per l'e-business, etc. Il costo complessivo di ogni singolo progetto non poteva eccedere i 25.000 euro per le micro e piccole aziende ed i 50.000 per le medie aziende.

In Campania, da un primo gruppo di 300 imprese, tra quelle che hanno risposto al bando, ne sono state selezionate 25, che per caratteristiche ed organizzazione avessero la maggior predisposizione all'innovazione. Queste aziende, che partecipano alla fase pilota di implementazione dei servizi, hanno già iniziato a partecipare ad incontri ed attività di formazione. L'idea di fondo è che un gruppo di imprese pioniere, con una forte attitudine all'adozione di nuove tecnologie, possa fungere da catalizzatore all'interno della propria catena del valore, agevolando l'ingresso di altri soggetti nel tempo.

Poichè Distretti Tessili Digitali è ancora in fase di implementazione, non è possibile trarre conclusioni sui risultati e sugli effetti indiretti. In particolare non è possibile rilevare benefici concreti per le PMI, dato che queste non sono ancora state coinvolte direttamente e su larga scala nell'iniziativa.
Ci si attende, tuttavia, che il modello utilizzato produca effetti positivi sui processi di business e sullo sviluppo delle competenze. I servizi di fatturazione elettronica e di e-procurement forniti dai Centri Servizi Distrettuali, ad esempio, permetteranno alle imprese di riorganizzare i processi interni, con la possibilità di risparmiare costi e risorse. I servizi di consulenza personalizzata e di training avranno un'influenza positiva sull'adozione delle nuove tecnologie.
L'adozione di standard di interoperabilità internazionale, inoltre, contribuirà ad aumentare la competitività delle imprese a livello globale.

Per saperne di più

Dipartimento per l'Innovazione e le Tecnologie
www.ddta.it

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