|
L'ARTI
è l'Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione
della Puglia, costituita con L.R. n°1 del 7 gennaio 2004, è
un ente strumentale della Regione Puglia ed è diventato pienamente
operativo nell'autunno del 2005 a seguito delle Deliberazioni n°1172
del 06/08/2005 e n°1297 del 20/09/05.
L'attività
dell'ARTI si inserisce nella strategia di sviluppo economico della Regione
Puglia, basata sul ruolo della Ricerca e dell'Innovazione per la
crescita economica e la coesione sociale, ed è orientata a promuovere,
stimolare e soddisfare la domanda di innovazione delle imprese e dei sistemi
produttivi locali e la riqualificazione del capitale umano.
L'Agenzia
per la Tecnologia e l'Innovazione della Regione Puglia è nata con
l'obiettivo di promuovere e consolidare il Sistema dell'Innovazione Regionale
(SIR): attori pubblici e privati che collaborano con strategie comuni.
In particolare, si occupa:
- di contribuire
all'elaborazione delle strategie regionali sull'innovazione e la competitività;
- di favorire
le relazioni tra scienza e industria e tra scienza e società;
- di sostenere
le attività di innovazione delle imprese;
- di favorire
il collegamento internazionale di tutti gli attori del sistema regionale
di R&I.
La sua attività
è, dunque, strutturata secondo alcune linee guida:
- l'elaborazione
della conoscenza, attraverso un'analisi del SIR che fornisca una mappa
completa degli attori (produttori e utilizzatori di conoscenza) e le
informazioni rilevanti sul livello, le caratteristiche e l'evoluzione
dell'innovazione in Puglia; a questa analisi concorre anche il monitoraggio
delle politiche europee, nazionali e regionali, per un migliore utilizzo
delle risorse pubbliche e per un migliore coordinamento degli interventi
rispetto alle iniziative comunitarie e nazionali;
- la promozione
di attività innovative, attraverso lo stimolo alla realizzazione
di progetti comuni fra imprese, università, enti pubblici ed
eventuali attori esterni, in specifiche filiere tecnologiche; in questa
linea di azione rientra anche la promozione del SIR su scala nazionale
ed internazionale, da realizzare facilitando il collegamento del sistema
dell'offerta tecnico-scientifica pugliese con le eccellenze scientifiche
a livello europeo ed internazionale;
- la diffusione
della conoscenza, da realizzare attraverso specifiche azioni di animazione
territoriale che abbiano per obiettivo lo sviluppo e la diffusione della
cultura e della pratica dell'innovazione e dunque le conoscenze del
sistema innovativo regionale, le opportunità imprenditoriali,
le politiche comunitarie, nazionali e regionali.
|
|
|
Il progetto
ILO Puglia è una misura prevista nell'Accordo di programma
quadro per la Ricerca fra la Regione Puglia ed il MIUR. Si propone di
dotare la rete degli Atenei pugliesi (già riuniti all'interno del
progetto NILO del MUR) di un complesso di strumenti e risorse di carattere
stabile per il trasferimento tecnologico. Tali strumenti e risorse risultano
nel loro insieme finora solo parzialmente disponibili, sia pure a fronte
di alcune esperienze di rilievo nei singoli Atenei.
Il progetto avrà termine il 31.12.08.
In particolare
gli obiettivi del progetto sono:
- dotare
le cinque università pugliesi di uffici stabili per la valorizzazione
del proprio patrimonio scientifico (ILO - Industrial Liaison Office);
- impiegare
il patrimonio di ricerca già disponibile nelle università
e non ancora valorizzato per innovazioni di prodotto, crescita di nuova
impresa e di occupazione nei settori ad elevato contenuto di conoscenza,
attraverso brevetti, licenze e spin off;
- accrescere
dunque l'impatto delle spese di ricerca universitarie sul complessivo
sviluppo economico ed imprenditoriale della Puglia e migliorare la collaborazione
tra strutture pub-bliche.
Il progetto
si connota per un modello di trasferimento tecnologico che fa leva su:
- la centralità
degli Atenei come motore principale della produzione della conoscenza
scientifica e come primo elemento del processo di trasferimento tecnologico;
- la messa
in rete di strumenti comuni, e la standardizzazione di procedure per
favorire la co-operazione fra gli Atenei e la razionalizzazione nell'impiego
delle risorse;
- l'esistenza
di una rete regionale sostenibile nel tempo, di uffici fra loro coordinati;
- un forte
ruolo attribuito alla proprietà intellettuale in tutte le sue
forme come strumento per la valorizzazione dei risultati della ricerca;
- l'affidamento
su licenza delle tecnologie come uno degli strumenti principali di trasferi-mento;
- azioni
per favorire la nascita e soprattutto la crescita delle imprese spin-off
della ricerca;
- la ripartizione
dei ruoli (nel quadro di un coordinamento assicurato dalla presenza
dell'ARTI), tra i vari soggetti che in Puglia svolgono la funzione di
raccordo tra ricerca e industria; questi uffici favoriranno a valle
l'azione di strutture più vicine alle imprese, quali centri di
competenza, distretti tecnologici, parchi scientifici, cui forniranno
conoscenze scientifiche e tecniche da trasferire alle imprese.
Il progetto
è organizzato conseguentemente in diverse attività, relative
alla organizzazione inter-na ed esterna degli uffici, al licensing e all'attività
di spin-off, nonché alcune attività trasversali.
In particolare,
nel progetto sono previste attività volte a:
- creare
industrial liaison office (o Ufficio per il Trasferimento Tecnologico)
nelle università pugliesi con piene capacità gestionali
e operative nei processi di valo-rizzazione della ricerca e trasferimento
tecnologico e garantirne l'efficacia e la sostenibilità nel tempo;
- dotare
tali uffici di un sistema di strumenti negoziali e operativi per realizzare
operazioni di trasferimento tecnologico dalla ricerca verso il mercato;
- favorire
la nascita di nuove imprese spin-off nonché la crescita di quelle
di recente costitu-zione;
- favorire
l'estensione brevettale.
Notevole
importanza, tra le attività trasversali, riveste l'affiancamento
del personale delle Uni-versità: (a) del personale tecnico-amministrativo,
al fine di dotarlo delle necessarie competenze per la gestione dei processi
di trasferimento tecnologico, (b) del personale impiegato nelle attivi-tà
di ricerca, comunque inquadrato, al fine di contribuire alla conoscenza
e utilizzo degli stru-menti, che servono per proteggere i risultati e
dare l'avvio alle attività cooperative con l'industria. In tutti
e due i casi, l'obiettivo è anche quello di un accrescimento professionale
del personale amministrativo e di ricerca, con conoscenze che normalmente
i curricula universitari non forniscono.
Il progetto
presenta volutamente un elevato livello di integrazione con le attività
previste dal progetto NILO, predisposto dagli Atenei pugliesi e ammesso
al co-finanziamento MUR sulla ba-se della misura originariamente prevista
dall'art. 12 del P.N.R. (2004-2006).
In particolare, l'integrazione si realizza nelle attività di:
- segnalazione
all'esterno delle competenze esistenti all'interno degli Atenei;
- utilizzazione
del portale dell'ARTI, assieme a quelli dell'Università, per
contenere tutte le informazioni e tutti gli strumenti, secondo un'ottica
di condivisione delle risorse.
|