Il Piano Operativo è un insieme di azioni
di natura urbanistica ed edilizia, culturale, sociale ed economica,
ed altro ancora, tutte interagenti fra loro. Nell'ordinare la
materia del piano sono stati individuati 4 campi di azioni:
- Interventi "fisici", relativi agli edifici e agli
spazi pubblici;
- Interventi relativi alla accessibilità al Centro Storico
(parcheggi, mezzi di trasporto pubblico);
- Interventi di natura socio-economica;
- "Strumenti" per il recupero, sia di natura conoscitiva,
sia di natura operativa, posti a disposizione dei cittadini.
Le azioni
Le azioni e gli interventi previsti nel piano operativo corrispondono
a 4 gruppi
distinti di situazioni:
- Interventi già attuati (con riferimento - grosso modo
- all'ultimo decennio);
- Interventi in corso di attuazione;
- Interventi programmati e già finanziati;
- Interventi programmati e che dovranno essere finanziati.
Per quanto concerne il 4° gruppo, occorre avvertire
che il termine "programmato" va inteso nel senso che se
ne è valutata la fattibilità, l'urgenza e la funzione
strategica, nonché il suo contenuto "tecnico".
Ogni azione o intervento (o insieme di interventi) è sintetizzato
in una scheda esplicativa. Le schede, allegate al Piano, ne costituiscono
la sostanza.
Gli investimenti pubblici oggi in essere nel Centro
Storico ammontano ad una somma che, a seconda di come la si voglia
calcolare, può anche essere rappresentata da oltre 1000 miliardi
di lire. Ciò che si può certamente affermare è
che mai, nella storia del Centro Storico genovese, una pubblica
amministrazione ha destinato una tale entità di risorse al
suo recupero.
Risorse che, occorre dirlo, fanno riferimento ad opere
in grande misura di manutenzione straordinaria, come pavimentazioni,
sottoservizi tecnici, illuminazione pubblica: quindi non grandi
opere ma numerosi e diffusi interventi di base, tali cioè
da promuovere il risanamento locale, incentivando la proprietà
privata ad investire essa stessa.
Non mancano tuttavia le grandi opere, nella consapevolezza
che queste costituiscono un incentivo di maggiore ampiezza ed efficacia
per la rivitalizzazione delle diverse parti di cui è costituito
il Centro Storico. Si tratta del Museo del Mare e della Navigazione
e del recupero della Darsena nel suo insieme, nonché del
grande progetto per Ponte Parodi. Ma mentre la realizzazione del
primo è affidata alle risorse pubbliche, gli altri sono affidati,
sulla base di un progetto elaborato sotto il controllo pubblico,
alle risorse private.
La carta del recupero rappresenta una buona guida
alla "lettura" del processo di "copertura" del
territorio urbano attraverso progetti di intervento. Appare subito
evidente come la zona al di sopra di via San Lorenzo risulti ormai
quasi completamente soggetta a recupero diffuso; non bisogna dimenticare
che è stata per decenni, dal dopoguerra, la più disastrata
in assoluto. Lo stesso si può dire per la zona di Prè,
ove gli interventi coprono gran parte delle aree e degli edifici.
Appare evidente, all'opposto, che la zona del ghetto, in cui sono
pur previsti interventi di recupero, resta ancora incompleta: si
renderà pertanto necessario attivare una programmazione attiva
di ulteriori interventi.
La carta va letta insieme a quella della criticità:
l'una e l'altra carta concorrono a valutare il già fatto
o programmato, e ciò che ancora occorrerebbe fare. Gli interventi
fisici sono di diversa natura. Possiamo distinguere:
a) interventi intesi a dotare l'ambito del Centro
Storico di nuovi servizi (aree verdi e sportive, scuole, asili,
sedi universitarie e servizi sociali). Nel Piano Operativo, a tale
proposito, va segnalata la prevista attuazione di aree sportive
e di una nuova scuola nell'area di piazza delle Erbe, del nuovo
asilo al Cembalo e numerosi interventi per sedi universitarie (via
Balbi 2, palazzo Belinbau, ecc.). Infine i servizi sociali previsti
con Urban 2 e il Contratto di Quartiere dei Giustiniani.
b) interventi su aree ed edifici: in primo luogo le
pavimentazioni ed i sottoservizi previsti in grande quantità
con i lavori in preparazione del G8 ed altri derivanti da ulteriori
fonti di finanziamento. E' una voce fra le più cospicue del
Piano Operativo. Il completamento dell'intero rinnovo dell'illuminazione
pubblica riguarda anche il tema sicurezza. Gli interventi previsti
ed in atto sugli edifici di proprietà pubblica (Rosso, Bianco
e Tursi), il progetto dei Rolli e quello della Ripa Maris (insieme
a quello sulle facciate di via San Lorenzo finanziato dalla Regione)
costituiscono un nucleo importante, che si accompagna ai numerosi
interventi dei privati già in atto. Con la gara dell'arredo
urbano saranno sostituite edicole di rivendita dei giornali, e rifatta
la segnaletica, mentre altri interventi sulle edicole votive, la
valorizzazione delle Botteghe Storiche (un progetto programmato
e da mettere a punto), le targhe per i palazzi ed il restauro dei
portali storici concorreranno alla valorizzazione del patrimonio.
c) i grandi interventi (Darsena, Ponte Parodi) concluderanno
invece il quadro del "waterfront" e delle sue relazioni
con la città storica, modificando interamente il volto della
città ed il suo sistema funzionale.
Figura 2. Restauro facciata di uno dei "Palazzi
dei Rolli"

Fonte: Comune di Genova
Accessibilità
E' un tema cruciale per il Centro Storico: l'istanza di una sua
pedonalizzazione dipende in ampia misura sia dalla dotazione al
perimetro di nuovi parcheggi (vedi in particolare quello di Mura
della Marina), sia dalla dotazione di mezzi di pubblico trasporto
di qualità, come la metropolitana urbana, che comprende ben
5 stazioni afferenti il Centro Storico (Principe, Darsena, S. Giorgio,
Sarzano e De Ferrari).
Inoltre l'introduzione di un nuovo autobus elettrico
consentirà di porre in servizio un circuito perimetrale del
Centro Storico, avente come perno il Porto Antico. E' programmato
inoltre un ascensore che potrà porre in relazione il Centro
Storico con il Museo Chiossone (da Portello, lungo salita Battistine).
Interventi socio economici
In campo sociale, il Progetto Sicurezza, nonché i progetti
di assistenza domiciliare, centri di accoglienza, ecc. definiscono
le azioni di maggior rilievo.
In campo economico, sportello delle imprese e centri di via (vedi
Maddalena, via Cairoli, ecc.) definiscono un embrione di programma,
insieme a quello della valorizzazione delle Botteghe Storiche. In
campo culturale, il progetto musei per nuclei funzionali (Garibaldi,
Darsena-Commenda, S.Agostino) dovrà coniugarsi con quello
delle attività ludiche e culturali che saranno previste a
Ponte Parodi.
Studi e ricerche
Tutte le azioni previste in precedenza hanno necessità di
strumenti di supporto: l'attività dei proprietari privati,
come quella degli enti pubblici. Sono necessarie norme "ad
hoc" per il costruito storico, così come un esteso processo
di conoscenza.
A quest'ultimo proposito, occorre aggiungere alla
grande mappatura della città storica anche una sorta di manuale
sul costruito storico genovese che possa divenire guida per tutti
gli interventi. A livello operativo ARRED è l'Agenzia che
consente di eliminare lo scoglio più consistente al recupero,
costituito dai diversi comportamenti dei privati proprietari di
un unico caseggiato. In sostanza, strumenti di conoscenza, strumenti
normativi e strumenti operativi tutti necessari per concorrere ad
una efficace opera di recupero.
Il sistema Informativo
Il progetto relativo al Sistema Informativo Territoriale, avviato
dalla Civica Amministrazione nell'estate del 1994, ha preso spunto
dall'esigenza di procedere all'informatizzazione delle carte a corredo
del P.R.G., allora in fase di revisione. Nel corso di questi anni
è stata posta particolare attenzione alla valorizzazione
dell'investimento effettuato, fissando una serie di linee guida
che possono essere così sintetizzate:
-
Recepire le esigenze degli Uffici interessati,
-
Verificare la possibilità di utilizzare
prodotti, strumenti e competenze interne all'Amministrazione,
valorizzandone il contributo,
-
Verificare le possibili interazioni con progetti
analoghi sviluppati presso le altre realtà locali: Regione,
Provincia, Aziende Pubbliche, Ordini Professionali, ecc., nonché
con organismi rappresentativi del settore
-
Informazione Geografica, a livello nazionale
ed europeo.
Il Sistema Informativo Territoriale offre servizi
in rete per la pianificazione territoriale e urbanistica. Questo
obiettivo costituisce la naturale prosecuzione degli indirizzi strategici
che il Comune di Genova ha manifestato con la costituzione del Sistema
Informativo Territoriale.
Gli stessi utenti esterni al Comune, in particolare
i professionisti, potranno trarre beneficio dalla possibilità
di visualizzare e stampare - con l'introduzione di opportune modalità
di accesso al sistema - i tematismi di interesse, evitando di recarsi
presso gli uffici comunali per richiedere informazioni o stralci
cartografici.
Altro punto qualificante del progetto è la grande efficacia
operativa che deriverà agli Uffici interessati dalla possibilità
di realizzare direttamente con strumenti informatici i prodotti
delle attività istituzionali.
L'erogazione di questi servizi porterà a compimento un'importantissima
fase di crescita della conoscenza relativa alla gestione dei dati
territoriali nell'ambito del Comune di Genova, mediante:
-
la diffusione delle informazioni circa la strumentazione
urbanistica vigente,
-
l'allargamento della base di utenti in possesso
di formazione specifica,
-
il decentramento delle attività di aggiornamento
demandata agli utenti istituzionali.
Osservatorio
Il Comune di Genova, nell'ambito del progetto pilota urbano "Civis
Sistema" (Criteria to Improve and Vitalize Inner-city Settlements)
il cui costo globale di 7 milioni di ECU è stato co-finanziato
al 50% dall'Unione Europea e dal Comune di Genova, ha realizzato
un osservatorio sull'ambiente urbano con l'obiettivo di favorire
e sostenere il processo di recupero e di rivitalizzazione del Centro
Storico di Genova. Tale osservatorio, denominato Osservatorio Civis,
è stato di recente attivato, nella parte più antica
della città, all'interno del complesso conventuale restaurato
di Santa Maria in Passione.
L'Osservatorio Civis è il risultato compiuto dei sottoprogetti
1 (interventi per la creazione dell'Osservatorio urbano, centro
di ricerca informativo promozionale - 1.100.000 ECU) e 2 (interventi
per il complesso di Santa Maria in Passione, volti alla creazione
di un parco archeologico - 3.027.000 ECU) e del Progetto Pilota
Urbano Civis Sistema (Criteria to Improve and Vitalize Inner-city
Settlements).
L'Osservatorio Civis è stato inaugurato il 3 novembre 1997
nella sua sede all'interno del complesso conventuale di Santa
Maria in Passione con l'obiettivo di favorire e sostenere il processo
di recupero - urbanistico, edilizio, ambientale - e di rivitalizzazione
del centro storico di Genova, offrendo strumenti di partecipazione
ai cittadini e consulenza per gli interventi di recupero.
A cinque anni di distanza da tale data e alla luce del percorso
di crescita fin qui svolto, la ragione di esistere dell'Osservatorio
può essere sintetizzata come segue: "sostenere i processi
decisionali del Comune di Genova, affinandone le capacità
analitiche, progettuali, e di controllo". Azione da attuarsi
cogliendo le esigenze gestionali, progettuali e di programmazione
degli uffici, al fine di facilitare loro il raggiungimento dei
propri obiettivi, offrendo al contempo strumenti di trasparenza
per i processi e di visibilità per i risultati.
Fra le attività dell'Osservatorio Civis, vengono correntemente
espletate funzioni di:
-
diffusione di informazioni sul centro storico
(anche via Internet/Intranet): principalmente in forma di carte
storiche (il catasto del 1414, la carta del 1656, il catasto
Napoleonico), carte di conoscenza storica (la carta dei tipi
connotativi, la carta delle epoche prevalenti, la carta dei
"Palazzi dei Rolli"), e schede edificio (dalla "Mappatura
culturale della città vecchia");
-
monitoraggio del recupero in centro storico
attraverso l'analisi dei dati relativi alle domande presentate
agli Uffici del Settore Edilizia Privata e rilievi effettuati
in proprio;
-
produzione di carte tematiche ed analisi ad
hoc (in scala da 1:500 a 1:2.000) a supporto del lavoro di altri
uffici operanti sul centro storico;
-
realizzazione di prodotti multimediali (acquisizione
e trattamento di immagini digitali e non, realizzazione di manifesti,
pannelli e depliants), a supporto del lavoro di altri uffici
dell'Ente.
Frequentemente, si rendono necessarie collaborazioni
con soggetti esterni per la realizzazione di progetti di interesse
dell'Ente.
Occasionalmente, invece, vengono affrontati lavori
straordinari come:
Infine è possibile che prossimamente l'Osservatorio
Civis assuma le funzioni dell'URBAN CENTRE, di cui al Progetto Urban
2 - Genova e che, in caso di iscrizione dei "Palazzi degli
alloggiamenti pubblici (Rolli)" nella lista del patrimonio
mondiale dell'UNESCO, l'Osservatorio Civis abbia il compito di monitorarne
lo stato di conservazione e le trasformazioni.
Alcuni dati inseriti nel sistema informativo dell'Osservatorio
e una serie di carte tematiche - prevalentemente di tipo storico
- sono consultabili via Internet sul sito web del Comune di Genova.
La "Mappatura culturale della città vecchia"
è uno dei risultati più significativi del Progetto
Civis Ambiente, progetto cofinanziato al 27% dall'Unione Europea
e per il restante 73% dal Comune di Genova nell'ambito del Programma
Europeo Life e finalizzato ad innescare un processo di riqualificazione
economica, sociale ed ambientale del centro storico per uno sviluppo
sostenibile nell'area metropolitana.
La "Mappatura culturale della città vecchia",
sviluppata all'interno dei sottoprogetti 2 - Sistema informativo
territoriale ambientale per il Centro Storico - e 3 - Sistema di
ricognizione archeologica dei suoli e statica degli edifici, ha
portato alla realizzazione da parte dell'Istituto di Storia dell'Architettura
dell'Università di Genova per conto del Comune di un sistema
informativo territoriale incentrato sull'integrazione tra fonti
storiche (catasti e censimenti), fonti informative attuali (anagrafe,
catasto, censimenti), cartografia numerica e rilevazioni dirette,
orientate all'individuazione della consistenza effettiva delle unità
edilizie, alla valutazione degli elementi archeologici più
rilevanti e della condizione statica degli edifici. Il sistema è
destinato a supportare l'intero progetto dal punto di vista informatico
e topografico.
Affidando all'Istituto di Storia dell'Architettura
dell'Università degli Studi di Genova il contratto di ricerca
per l'attuazione dei due sottoprogetti, il Comune di Genova si è
voluto dotare di un originale strumento di supporto alla pianificazione
del centro storico urbano. L'attività di ricerca, svolta
sotto la responsabilità scientifica del Prof. Ennio Poleggi,
ha permesso di fornire al Servizio Urbanistica del Comune di Genova
i dati raccolti sugli edifici compresi nei cosiddetti "isolati
campione", ai fini della revisione del P.R.G. per il Centro
Storico, e la cartografia informatica, che è stata assunta
come base per gli elaborati grafici del P.R.G., mentre il prodotto
finale della ricerca, costituito da cartografia e dati informatici,
è stato trasferito nel sistema informativo dell'Osservatorio
Civis.
Gli esiti più significativi del lavoro, ottenuto
attraverso la schedatura storico- archeologica-strutturale degli
edifici compresi nell'intera area del centro antico, sono:
-
più di 30.000 schede di rilevazione collocate
in un data base relazionale (accessibile via Internet) che contiene
informazioni sugli edifici, le loro complesse relazioni, le
aggregazioni spaziali, gli aspetti strutturali, le attività
a livello stradale, gli appartamenti, gli elevati, i solai e
le volte, le catene, le aperture, gli atrii e le scale, le coperture,
documentate da oltre 11.000 foto elettroniche ed oltre 1.200
schemi funzionali;
-
una nuova ed aggiornata mappa numerica della
città vecchia, in scala 1:1000, per la rappresentazione
di tutti i dati raccolti dall'analisi e ogni altra informazione
connettibile;
-
la restituzione della cartografia storica, resa
sovrapponibile alla cartografia più aggiornata;
-
la disponibilità delle più importanti
informazioni sulla proprietà attraverso le fonti catastali
(anni 1414, 1798, 1887-1907) e dei dati censuari storici (anni
1804, 1871);
-
la georeferenziabilità di ogni informazione;
-
l'ordinamento delle informazioni archeologiche
e strutturali in due inventari;
-
la visualizzazione della distribuzione spaziale
dei fenomeni.
I dati della schedatura, inseriti nel sistema informativo
dell'Osservatorio Civis, sono consultabili via Internet sul sito
web del Comune di Genova.
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