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REGIONE: PIEMONTE - TIPOLOGIA: MARKETING TERRITORIALE E ATTRAZIONE DI INVESTIMENTI |
| TITOLO DEL PROGETTO |
| Castelli Aperti |
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| AMMINISTRAZIONE PROPONENTE |
| Provincie di Alessandria, Asti, Cuneo e Langhe Monferrato
Roero S.C.a r.l. |
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| LA SFIDA |
| Promuovere una buona sinergia tra i vari enti che si
occupano di promuovere il territorio e che organizzano attività nel
settore turistico locale e culturale |
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| IL CONTESTO TERRITORIALE |
Castelli Aperti nasce dalla concertazione tra le Province
di Alessandria, Asti e Cuneo che nel 1995 hanno riconosciuto il valore storico
culturale e paesaggistico dei castelli.
Il Piemonte Meridionale è costellato da un migliaio di castelli,
ruderi, torri, castelli divenuti ville signorili nel 600-700, giardini.
Si tratta di un patrimonio diffuso e di particolare valore territoriale.
Il progetto coinvolge l'area che parte dalle Alpi Marittime prosegue sulla
via dell'antico marchesato di Saluzzo, nelle terre dei Savoia raggiunge
le colline delle Langhe, del Monferrato fino alla pianura del Po con l'area
di Casale e Castelnuovo Scrivia. Sono coinvolti oltre settanta Comuni di
quest'area diversa per conformazione territoriale (montagna, collina, pianura)
ma accomunata dalla presenza dei castelli. Il territorio coinvolto è
riconoscibile nella Marca Aleramica creata al tempo di Berengario II e di
suo fratello Adalberto nel X secolo.
Berengario II, dividendo la marca Tuscia in tre parti, creò la marca
Aleramica, tra Asti e Savona, quella Arduinica, nel Piemonte occidentale,
quella Obertenga, tra Tortona e Genova.
L'Aleramica prende in considerazione la porzione del territorio piemontese
ricompreso nelle tre province di Cuneo, Asti e Alessandria e prosegue nel
territorio della regione Liguria.
Caratteristica predominante del panorama castellato e turrito del basso
Piemonte è l'eterogeneità delle scelte stilistiche e architettoniche
che varia da comune a comune, da collina a collina. Questa caratteristica,
unitamente a un paesaggio dominato dai piccoli fondi agricoli, dove spesso
si alternano le coltivazioni a viti, a ortaggio, a frutteto, a campi a seminativo
e ad aree boschive creano un variegato mosaico di forme e di colori. |
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| IL PROGETTO |
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Castelli Aperti apre le porte al pubblico di oltre settanta dimore storiche
del Basso Piemonte.
È promossa dagli Assessorati al Turismo delle Province di Alessandria,
Asti e Cuneo con il contributo della Regione Piemonte e il coordinamento
dell'Agenzia di Sviluppo del Territorio Società Consortile Langhe
Monferrato Roero. Quest'anno la campagna prenderà avvio il 29 maggio
e si concluderà il 30 ottobre.
Le dimore storiche sono sia pubbliche che private.
La visita alle strutture è curata da guide turistiche locali specializzate
e in alcuni casi dai proprietari stessi, ben lieti di accompagnare i visitatori,
offrendo un indiscutibile valore aggiunto alla visita.
La rassegna, giunta alla decima edizione, dimostra anno per anno un gradimento
da parte del pubblico sempre maggiore. Lo scorso anno, i visitatori paganti
sono stati oltre 330.000, convalidando la tesi che, per il basso Piemonte,
essere 'territorio castellato' costituisce un'ottima risorsa turistica.
Le strutture partecipanti sono di varia tipologia e offrono servizi turistici
differenziati: castelli residenze, palazzi con esposizioni permanenti
e temporanee, musei, castelli con cantina, enoteche Regionali del Piemonte,
parchi, giardini...
Le strutture, che hanno sviluppato il proprio potenziale turistico, sono
aperte anche durante i giorni feriali e tutto l'anno, mentre la gran parte
delle dimore è visitabile secondo un calendario stabilito, durante
le domeniche della rassegna.
La formula coniata è quella delle aperture differenziate in maniera
tale da calibrare le visite sull'effettivo potenziale di accoglienza da
parte della struttura, per garantire una sempre maggiore qualità
della visita e un personale qualificato in grado di assistere al meglio
i visitatori.
Tuttavia per i gruppi, previo appuntamento, sono possibili aperture straordinarie
durante tutto l'anno. Inoltre l'Associazione Piemontese Castelli Aperti,
cura visite tematiche con la possibilità di abbinare degustazioni
di prodotti tipici.
Il territorio del basso Piemonte presenta buone opportunità per
trascorrere piacevoli week-end, che trovano un buon complice nella bellezza
del paesaggio: le colline del Monferrato, delle Langhe e del Roero, le
Alpi, a cui si unisce una ricchezza culturale notevole, che spazia da
quella storica e architettonica dei castelli, a quella più nota
dell'enogastronomia.
Molte sono, poi, le iniziative che dalla primavera all'autunno animano
il sud del Piemonte: dalle Fiere dei prodotti tipici, alle rievocazioni
storiche (Medioevali, Napoleoniche,...).
Le aperture dei castelli sono anticipate dalla giornata del I° maggio.
Inoltre Castelli Aperti partecipa alla ''Giornata Europea del Patrimonio''
offrendo l'accesso gratuito ai castelli del circuito.
Dal 1997 Castelli Aperti prevede un calendario di manifestazioni che va
sotto il nome di Castelli in Scena.
Concerti, spettacoli, e mostre itineranti trasformano per un giorno le
suggestive cornici dei castelli e dei giardini in eleganti e ricche scenografie,
mentre i mercatini di prodotti tipici, organizzati dall'Associazione I
Cavalieri d'Aleramo vivacizzano i borghi storici intorno ai castelli.
Per saperne di più
Castelli Aperti
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| LE FINALIT À |
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Le finalità del progetto possono essere riassunti in:
- favorire la creazione di impresa in ambito turistico-culturale
- favorire l'impiego di figure professionali in campo turistico-culturale
e formare nuove figure professionali
- far conoscere al grande pubblico il patrimonio castellato del sud
Piemonte;
- rendere visitabili i castelli generalmente chiusi;
- realizzare un coordinamento su tutto il territorio del basso Piemonte;
- rafforzare l'identità comune del territorio del basso Piemonte;
- realizzare una buona sinergia tra i vari enti che si occupano di
promuovere il territorio (A.T.L) e che organizzano attività nel
settore turistico e culturale (guide turistiche, tour operator, associazioni
varie,...)
- far crescere l'indotto turistico;
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| I PUNTI DI FORZA |
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I punti di forza del progetto sono:
- Buon livello collaborativo tra i 3 enti provinciali;
- Ricca proposta turistica dell'area;
- Patrimonio castellato di grande interesse;
- Tessuto turistico (ricettività, ospitalità, ecc.) in
via di potenziamento;
- Investimenti per il recupero del patrimonio castellato intensificati
negli ultimi anni;
- Notevole interesse per i castelli da parte dell'opinione pubblica
e dei turisti.
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| LE CRITICIT À |
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Le criticità principali riscontrate sono:
- Tendenza al campanilismo da parte dei Comuni partecipanti alla rete;
- Risorse insufficienti per un'adeguata promozione del territorio;
- Mancanza di sponsor privati;
- Mancanza di idee forti e innovative nel recupero.
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| LA GESTIONE DEL PROGETTO |
| TIMING |
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Il progetto, avviato nel 1995 ha una durata costante e viene replicato
annualmente
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| LO SVILUPPO DEL PROGETTO |
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Castelli Aperti entra a far parte del sistema di certificazione di qualità
adottato dalla S.C.Langhe Monferrato Roero (certificazione ISO VISION
2000 - Certicazione etica SA 8000), pertanto le fasi di gestione del progetto
sono oggetto di una specifica POQ.
Il progetto si articola in:
- COORDINAMENTO INIZIATIVA
- COMUNICAZIONE E PROMOZIONE
- VALORIZZAZIONE
- MONITORAGGIO DELLE PRESENZE
COORDINAMENTO INIZIATIVA
Si esplica nella gestione dei rapporti:
- con i proprietari e gestori delle dimore storiche
- Regione Piemonte -Soprintendenze
- Rapporti con altri enti
- Collaborazione con ATL, IAT e uffici informativi
- Guide Turistiche
- Agenzie - tour operator
- Compagnie teatrali, orchestre per Castelli in Scena
COMUNICAZIONE E PROMOZIONE INIZIATIVA
La comunicazione si esplica nelle attività di
- ufficio stampa;
- acquisizione spazi promozionali;
- redazione e realizzazione materiale promozionale;
- distribuzione del materiale promozionale;
- predisposizione e gestione del sito internet;
- educational tour;
- gite nei castelli.
EVENTI DI VALORIZZAZIONE
- "Castelli in Scena". Calendario di concerti, spettacoli,
mercatini di prodotti tipici a cura dell'Assessorato alla Cultura della
Provincia di Cuneo;
- Eventi per il decennale di ''Castelli Aperti'': Convegno ''I castelli.
possibili progetti d'impresa?'' -aprile 2005; Cinema e Castelli - evento:
In terra, in aria: castelli al cinema. Maggio 2005
- Giornata Europea Del Patrimonio;
OSSERVATORIO DELLE PRESENZE TURISTICHE
Durante tutta la rassegna viene realizzato un monitoraggio continuativo
delle presenze. I dati sono messi a disposizione delle Province e della
Regione e verranno, inoltre, pubblicati sull'Osservatorio dei Beni Culturali
della Regione.
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| RISORSE FINANZIARIE |
| Il costo complessivo del progetto è di € 150.000,00
coperto in parte con risorse interne all'ente e in parte con fondi regionali,
provinciali e privati |
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| RETI DI ALLEANZE |
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Castelli Aperti non vede solo la collaborazione effettiva di 3 enti provinciali
che condividono il progetto in eguale misura sia dal punto di vista dell'onere
economico ma anche per tutti gli aspetti decisionali e organizzativi ma
crea un collegamento tra tutti gli enti che si occupano di promuovere
il territorio del basso Piemonte:
- 4 Agenzie Turistiche Locali (ATL Cuneo Valli Alpine e Città
d'Arte;
- Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero; ATL Asti; ATL Alesala);
- IAT e uffici turistici locali; pro-loco.
- Inoltre: Comuni, gestori di castelli, associazioni culturali, cooperative
di guide turistiche concorrono alla buona realizzazione dell'evento.
- La Regione Piemonte fornisce all'iniziativa oltre al contributo economico
anche il servizio di Numero Verde 800329329 attivo tutti i giorni (9-18)
per le informazioni turistiche. Collaborazione con l'agenzia viaggio
''Brich dei viaggi'' per la vendita di pacchetti turistici sui castelli
aderenti al circuito.
Inoltre si stanno valutando ipotesi di accordi con altre Province italiane
che si occupino anch'esse di valorizzazione di circuiti castellati: Massa
Carrara (è già attiva una collaborazione con l'Istituto
dio Valorizzazione dei Castelli della Lunigiana); Parma e Piacenza; Savona.
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| OBIETTIVI |
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Gli obiettivi sono:
- Valorizzare e far conoscere il grande patrimonio castellato del sud
Piemonte
- Favorire la creazione di impresa in ambito turistico-culturale
- Favorire l'impiego di figure professionali in campo turistico-culturale
e formare nuove figure professionali
- Rendere visitabili i castelli generalmente chiusi
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| RISULTATI |
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I risultati conseguiti, relativi all'anno 2004 sono:
- presenza di oltre 334.000 visitatori
- distribuite 100.000 guide, cartine e folder;
- 150 articoli pubblicati nella rassegna stampa - coinvolte 44 testate
giornalistiche
- 43.000 utenti del sito internet dal 6 maggio al 21 aprile 2005;
- 3 tour operator creati specializzati sulla commercializzazione prodotto
castello
- creazione di 1 consorzio tra operatori turistici per la promozione
del prodotto castello
- 2 nuove associazioni tra proprietari privati per la tutela delle
dimore storiche
- tasso di creazione di strutture turistico-ricettive (alberghi, ristoranti,
attività extra-alberghiere): 30% (dal 2001); in particolare nel
circuito 7 dimore storiche private hanno aperto B&B (n.3 in fase
di realizzazione); n.2 castelli hanno attivato albergo- ristorante;
n.1 castello aperto ristorante; c.a 30 cantieri di restauro (varie destinazioni
d'uso);
- 74 strutture aderenti alla rassegna
- 23 strutture private aperte al pubblico.
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