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Sfide 2005
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REGIONE: CAMPANIA - TIPOLOGIA: MARKETING TERRITORIALE E MEZZOGIORNO
Progetto Marketing territoriale e attrazione d'investimenti: ''un viaggio con i piedi per terra e le mani occupate''.
Comune di Pontecagnano Faiano Ente Capofila del S.T.L. ''I Picentini''
 

La sfida
Promuovere e valorizzare il territorio di riferimento attraverso azioni di marketing territoriale teuristico

  SFIDE 2005
il territorio il progetto gestione progetto obiettivi e risultati
Il territorio dei Picentini è caratterizzato da una forte vocazione ambientale e naturalistica, è terra di risorse ed opportunità non ancora sufficientemente valorizzate Il progetto territoriale del S.T.L.I Picentini , avviato nel 2001 , superata la prima fase di monitoraggio delle risorse e dell'analisi dei punti di forza e di debolezza , è giunto ad un punto cruciale: presentare il "prodotto" Le attività sono state caratterizzate della collaborazione tra i Comuni del sistema, che superate le difficoltà iniziali sono riusciti ad individuare un metodo di collaborazione efficace ed efficiente Il progetto si pone l'obiettivo di rendere protagonisti della trasformazione i soggetti operanti sul territorio, aumentandone la competitività e la credibilità, in una strategia condivisa per lo sviluppo in rete del territorio
Il contesto territoriale
Il territorio dell'Agro e dei Monti Picentini si presenta come una naturale area comune, per centralità geografica, per la singolare via naturale che unisce mare e monti, per il patrimonio ambientale, per la tradizione storico-culturale. L' area dei Piacentini è terra di risorse ed opportunità non ancora sufficientemente valorizzate. L'area dei Picentini con la sua estensione territoriale di oltre 300 Kmq., con le sue risorse artistiche(Museo Nazionale dell'Agro Picentino, Parco archeologico, Museo del Cavallo e delle tradizioni contadine di Pontecagnano Faiano), con il Festival internazionale del Cinema per i ragazzi di Giffoni Valle Piana, con il Festival of European Student Theatre (FEST), con il Festival Internazionale delle Bande Musicali, le Grotte di S.Michele ad Olevano, il borgo antico (IX-XIV sec.) di Sieti a Giffoni Sei Casali,l'Osservatorio Astronomico di Montecorvino Rovella, le sue specialità gastronomiche, i prodotti tipici(nocciola tonda di giffoni, castagna, mela annurca, pane a biscotto,olio), con la qualità dell'ambiente e le aree verdi attrezzate, una accoglienza alternativa e ''su misura'' , rappresenta per la Provincia di Salerno, in aggiunta alle mete tradizionali (costiera Amalfitana e Cilentana) una ulteriore grande opportunità. Il territorio è caratterizzato da una forte vocazione ambientale e naturalistica , nella sua parte più interna (60% montagna e 40% collina).In questa area è stato collocato il PARCO REGIONALE DEI PICENTINI (istituito dalla Regione Campania con delibera di G.R. n. 1539 del 24-4-03 BURC n.25 del 9-6-03). Il parco comprende un territorio montano, relativamente poco antropizzato, la più vasta distesa forestale e il più ricco serbatoio di acqua potabile del sud Italia.,64.000 ettari di estensione, che ingano anche la riserva del Polveracchio. Dall'area collinare si passa alla fascia costiera (7 km di costa)del Comune di Pontecagnano Faiano ente capofila del Sistema , grande area di servizi dove confluiscono anche tutte le vie di collegamento(autostrada , FFSS, aeroporto).L'area presenta già una lunga serie di utili infrastrutture e di servizi (poliambulatorio, farmacie, cinema, centri sportivi, parchi acquatici), dagli alberghi sulla fascia costiera agli agriturismo, ai B&B , nell'ottica dello sviluppo sostenibile, del recupero e della riqualificazione dell'esistente. Il territorio dei Picentini è un territorio privilegiato, non solo per le proprie specificità, ma anche per la sua localizzazione rispetto ad ambiti turistici consolidati e noti a livello internazionale: a nord penisola Amalfitana, a sud area archeologica di Paestum e Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il territorio non intende porsi in competizione con gli ambiti turistici adiacenti, ma vuole offrire una valida alternativa , in termini di complementarità, ai suddetti contesti , individuando una nicchia di mercato che ricerca uno stile di vita. La tranquillità , i ritmi di vita calmi e rilassati , offrono i picentini come un viaggio alla scoperta di una terra che è ''uno stato d'animo''.
Descrizione

Il progetto territoriale del S.T.L.I Picentini , avviato nel 2001 , superata la prima fase di monitoraggio delle risorse e dell'analisi dei punti di forza e di debolezza , è giunto ad un punto cruciale. È ormai il momento di predisporre ''il prodotto'' da presentare sul mercato. In questa ottica il forte legame creatosi tra le aziende locali del turismo (accoglienza, ristorazione, servizi) e la qualità ambientale e culturale dell'area contribuiscono a definire la tipicità del territorio. Il turista percepisce il forte legame tra i prodotti tipici, i metodi di produzione tradizionali e il territorio , i valori paesaggistici , lo stile di vita. Questi elementi individuati e già concretizzati in una serie di iniziative di collaudo determinano ''le motivazioni di viaggio'' per un turista, curioso , attento, che ama, conoscere, vedere, sperimentare , trascorrere le giornate cercando di scoprire l'anima dei luoghi visitati. La realizzazione di un Consorzio pubblico/privato , il lavoro di formazione su elementi qualificanti rappresentano elementi di crescita del territorio , dell'offerta e della domanda turistica. L'intera organizzazione consentirà di favorire nuovi investimenti , di creare nuova occupazione, di accrescere il reddito, di valorizzare la creatività , in particolare femminile e giovanile, di contribuire allo sviluppo economico complessivo del territorio. Il progetto del Comune di Pontecagnano Faiano e del S.T.L. ''I Picentini'' è un progetto di particolare innovazione:

  • per la sua incidenza sullo sviluppo del territorio legato ad una nuova lettura delle risorse in chiave turistica;
  • per il suo elevato grado di trasferibilità;
  • per il metodo di concertazione tra istituzioni ed imprenditoria privata utilizzato e fondato sull'intesa interistituzionale (Provincia, Comunità Montana, EPT e Comuni) e sulle partnership con gli attori dello sviluppo locale. Del resto gli Enti indicati sono già coinvolti in altri progetti in rete (piano sociale di zona, coordinamento piano delle azioni culturali, rete dei servizi bibliotecari, ecc.).

Sono stati, inoltre , attivati una serie di strumenti (Pit Agro e Monti Picentini) per l'impiego dei fondi strutturali aventi come ''idea forza'' la promozione e lo sviluppo del turismo culturale e di accoglienza , ai fini del rafforzamento competitivo globale della notorietà e dell'attrattività del territorio.

Per saperne di più
Comune di Pontecagnano Faiano

Finalità
  • Promuovere nella comunità locale progetti di sviluppo turistico - verificare la rispondenza tra la realtà esistente e la capacità del territorio e della comunità locale · monitorare lo sviluppo turistico
  • Implementazione dell'offerta turistica locale globale (ospitalità, ristorazione, commercializzazione dei prodotti tipici). - esaltare e salvaguardare le tradizioni di cultura e folklore del mondo rurale, ampliare la gamma tipologica dell'offerta turistica · elevare il livello qualitativo e quantitativo delle risorse messe in campo in materia di produzioni tipiche locali, incrementare il numero di prodotti con marchi di qualità, favorire la ricettività turistica
  • Alfabetizzazione gastronomica ed educazione al gusto - qualificare il territorio ed i suoi operatori, fornire strumenti utili ad affrontare la gestione degli aspetti alimentari e a migliorare l'offerta sul territorio
  • Incrementare le attività turistiche e promuovere l'indotto nei settori agricolo, artigianale, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti tipici - sviluppare forme di integrazione tra produttori di beni agroalimentari di qualità ed i settori dell'ospitalità e della ristorazione, orientare gli incentivi agli investimenti, in modo da favorire la cooperazione e l'investimento congiunto di capitali pubblici e privati, con investimenti diretti sull'area, favorire gli investimenti nel campo della riqualificazione delle strutture private (agriturismo, B&B, country house, ristoranti, campeggi, stabilimenti balneari, etc.)
  • Attivare azioni di accompagnamento negli investimenti nel settore del turismo rurale e commercializzazione dei prodotti tipici - attuare il marketing territoriale verso la fornitura di servizi innovativi per gli investimenti nel campo della riqualificazione e della ricettività turistica.
Punti di forza
Il punto di forza del progetto è rappresentato dalla metodologia di collaborazione tra le istituzioni pubbliche e gli attori dello sviluppo locale. Il progetto si pone l'obiettivo di rendere protagonisti della trasformazione i soggetti privati operanti sul territorio , aumentandone la competitività , la consapevolezza, la credibilità ,in una strategia condivisa per lo sviluppo in rete del territorio. Il progetto ,avendo obiettivi chiari e raggiungibili , tende a rafforzare l'economia locale, sviluppare la qualità e mettere a sistema le risorse del territorio per renderlo più competitivo. Il metodo adottato , dopo una prima fase strettamente istituzionale , di definizione del progetto complessivo, ha prodotto una nuova sensibilità, la capacità di guardare il territorio e le sue risorse con occhi nuovi , attivando così forme di collaborazioni impensabili se non collegate con questa tipologia di sviluppo . La stretta collaborazione, lo scambio di esperienze di realtà diverse (pubblico/privato) e di mentalità ha consentito di concretizzare una serie di azioni estremamente positive per la costruzione di una nuova immagine. A seguito della stipula della convenzione e dell'approvazione del Regolamento di gestione del Sistema è stato istituito l'ufficio di coordinamento del Sistema, che ha gestito dal punto di vista amministrativo le risorse , su indicazione della struttura politica. Ha inoltre provveduto all'elaborazione ed al coordinamento di una serie di progetti , realizzati d'intesa con l'associazionismo e con l'imprenditoria privata, ridefinendo anche un nuovo rapporto di fiducia e di collaborazione tra pubblico e privato. La creazione di questo strumento di gestione territoriale ha rappresentato un impulso alla concertazione anche tra i vari strumenti territoriali , rispetto alle progettualità degli stessi , che si sono orientate sempre più verso una valorizzazione turistica del territorio, sia relativamente ai finanziamenti gestiti dai GAL(DELIBERA C.d.A. del 29-9-04 -azioni 2005- creazione ed adeguamento strutture atte ad ospitare vetrine per la valorizzazione delle risorse territoriali;politiche promozionali, piano di comunicazione e packaging ; attività di promozione dei prodotti tipici e attività culturali), sia rispetto alle misure attivate con i PIR 2005, che prevedono tra l'altro , la valorizzazione turistica delle aree rurali, con lo sviluppo di forme di integrazione tra i produttori di beni agroalimentari di qualità e i settori dell'ospitalità e la ristorazione.
Criticità

Si è rilevata una scarsa disponibilità a reperire risorse finanziarie sui singoli bilanci comunali,delegando l'attuazione delle attività ai finanziamenti provinciale e comunitari (PIT- PIR- GAL).

Timing
Il progetto ha avuto inizio il 1.1.2001 ed ha una durata prevista di 72 mesi
Lo sviluppo del progetto

Il progetto si è innestato nel contesto:

  • di una forte innovazione di idee individuate da Comuni , che rappresentano un valore aggiunto al territorio(Giffoni Sei Casali-Sieti Paese Albergo;Giffoni Valle Piana-Terra Vecchia e GiffoniFilmfestival) nonché da una organizzazione concertata avviata dal Comune di capofila, che ha portato alla sottoscrizione di una convenzione e alla costituzione di un ufficio comune di gestione;
  • dell'esperienza del piano di valorizzazione delle presenze rurali , della valorizzazione di borghi antichi con progetti di respiro comunitario , della valorizzazione dei prodotti tipici locale , con la relativa trasformazione e commercializzazione, motivazioni e realtà atte ad accogliere investimenti nel settore della valorizzazione turistica.

Le attività progettuali sono state, inoltre, favorite dal consolidarsi della collaborazione tra i Comuni del sistema, che superate le difficoltà iniziali legate a forme di campanilismo, sono riusciti ad individuare un metodo di collaborazione efficace ed efficiente , anche nell'organicità del messaggio comunicativo , che si ritrova in un marchio comune del territorio ed in una linea grafica molto caratterizzante. Sono state realizzate una lunga serie di attività di comunicazione mirate alla conoscenza del territorio ed alla promozione delle sue risorse , con interventi tematici( i sapori, i laboratori creativi, il tempo libero). Sono stati, inoltre, realizzati: la prima guida del S.T.L. I Picentini, la guida dei Ristoranti di Qualità, la guida dei siti dell'accoglienza all'aria aperta,la guida delle Vie del Gusto , con adesione di n.31 Ristoranti picentini che hanno adottato i piatti tipici, la diffusione di 3.000 card gratuite per l'utenza per favorire la conoscenza dei luoghi e dei sapori a prezzi convenzionati,il coordinamento dell'iniziativa IL VILLAGGIO DEI SAPORI , che vede il coinvolgimento di tutti i produttori rispetto alla costituzione delle Città d'Identità, progetto dell'ANCI, che vede su questo territorio la costituzione di due Identità nazionali(Città della Nocciola tonda di Giffoni e Città della Mela annurca) e l'adesione a Città del Vino,Città dell'Olio, Associazione Nazionale del Pane. Il Sistema si è inoltre dotato di un marchio (una orchidea -fiore presente sul Monti Picentini e la scritta I PICENTINI)) e di un Regolamento per l'utilizzo dello stesso. Il futuro del progetto dovrà prevedere un grande impegno da parte dei Comuni a fronte dei finanziamenti che sono in arrivo sul territorio , svolgendo compiti di accompagnamento ed indirizzo nei confronti dei privati ,intenzionati ad investire, prevedendo percorsi prioritari nelle procedure burocratiche e di semplificazione degli adempimenti amministrativi, con la messa a disposizione di un servizio informativo sulle progettualità presenti sull'area , in modo da favorire uno sviluppo integrato ed armonico.

Le risorse finanziarie

Costo complessivo del progetto € 48,000,00 coperto con fondi interni all'ente, provinciali e regionali

Le reti di alleanza

Nel corso delle attività progettuali sono state realizzate molteplici reti di cooperazione istituzionale e partnership con le associazioni ed istituzioni:

  • Sportelli informativi e di accompagnamento: gestione concertata tra comuni e strumenti di gestione del territorio (Patti territoriali,GAL), protocolli con le altre amministrazioni pubbliche e forum delle associazioni degli imprenditori;
  • Forum con la partecipazione di soggetti pubblici e privati con momenti di confronto sull'intera programmazione del S.T.L.;
  • formazione e sviluppo delle conoscenze: partnership di enti locali, università, imprese private, associazioni del mondo imprenditoriale ,Slow Food.
  • Le associazioni imprenditoriali hanno manifestato una condivisione degli obiettivi, un apprezzamento delle attività messe in campo, da parte di Assoturismo, un particolare interesse per il progetto del Sistema.
  • L'anci nazionale segue costantemente le attività inserendo un rappresentante del Sistema (Sindaco di Giffoni Sei Casali Prof.Rosario D'Acunto nel comitato nazionale) e sta definendo con lo stesso , per l'intero territorio nuove strategia di qualità.
Obiettivi
  • Individuazione del ruolo della comunità locale nei progetti di sviluppo turistico e monitoraggio della percezione che la comunità locale ha di sé, in quanto comunità ospitante.
  • Costituzione di un Consorzio pubblico - privato per la gestione dell'offerta turistica locale globale (ospitalità, ristorazione, commercializzazione dei prodotti tipici).
  • Adesione del Sistema al progetto di alfabetizzazione gastronomica ed educazione al gusto curato da Slow Food.
  • Incentivazione delle attività turistiche come leva per moltiplicarsi di investimenti nel settore agricolo, artigianale, della trasformazione e commercializzazione dei prodotti tipici.
Risultati conseguiti
  • Il progetto di ricerca, le giornate seminariali ed il report sui primi risultati emersi, sono stati curati dall'Università di Perugia, dallo staff scientifico del Prof. G. Dall'Ara. Dall'analisi dei punti di forza e di debolezza evidenziati nel corso degli incontri e da una serie di interviste è venuta fuori la necessità della costituzione di un Consorzio misto pubblico - privato, soggetto di sviluppo del Sistema.
  • Il Sistema ha già attivato una serie di corsi di formazione a favore dei Ristoratori, dei produttori di Tipicità Locali, delle Società di servizi al Turista, di gestori di strutture ricettive d'eccellenza.
  • La potenzialità di un territorio rurale coniugata allo sviluppo turistico dello stesso ha aperto nuovi percorsi di sviluppo locale. Gli obiettivi chiari e ben definiti hanno orientato gli incentivi agli investimenti, in modo da favorire la cooperazione e l'investimento congiunto di capitali pubblici e privati, con investimenti diretti sull'area.
  • Il lavoro di marketing territoriale, illustrato nei punti precedenti, migliorando la visibilità e l'attrattività del territorio, ha favorito gli investimenti nel campo della riqualificazione delle strutture private (agriturismo, B&B, country house, ristoranti, campeggi, stabilimenti balneari, etc.) sostenuti anche dai finanziamenti del Pit Picentini e PIT Sele (POR Campania - regime di aiuto alle PMI del settore turistico).
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