|
|
|
REGIONE: CAMPANIA - TIPOLOGIA: MARKETING TERRITORIALE E MEZZOGIORNO |
| Progetto
Marketing territoriale e attrazione d'investimenti: ''un viaggio
con i piedi per terra e le mani occupate''. |
| Comune di
Pontecagnano Faiano Ente Capofila del S.T.L. ''I Picentini'' |
| |
|
La sfida
Promuovere e valorizzare il territorio di riferimento
attraverso azioni di marketing territoriale teuristico
|
|
|
 |
|
| Il contesto territoriale |
| Il territorio dell'Agro e
dei Monti Picentini si presenta come una naturale area comune, per
centralità geografica, per la singolare via naturale che
unisce mare e monti, per il patrimonio ambientale, per la tradizione
storico-culturale. L' area dei Piacentini è terra di risorse
ed opportunità non ancora sufficientemente valorizzate. L'area
dei Picentini con la sua estensione territoriale di oltre 300 Kmq.,
con le sue risorse artistiche(Museo Nazionale dell'Agro Picentino,
Parco archeologico, Museo del Cavallo e delle tradizioni contadine
di Pontecagnano Faiano), con il Festival internazionale del Cinema
per i ragazzi di Giffoni Valle Piana, con il Festival of European
Student Theatre (FEST), con il Festival Internazionale delle Bande
Musicali, le Grotte di S.Michele ad Olevano, il borgo antico (IX-XIV
sec.) di Sieti a Giffoni Sei Casali,l'Osservatorio Astronomico di
Montecorvino Rovella, le sue specialità gastronomiche, i
prodotti tipici(nocciola tonda di giffoni, castagna, mela annurca,
pane a biscotto,olio), con la qualità dell'ambiente e le
aree verdi attrezzate, una accoglienza alternativa e ''su misura''
, rappresenta per la Provincia di Salerno, in aggiunta alle mete
tradizionali (costiera Amalfitana e Cilentana) una ulteriore grande
opportunità. Il territorio è caratterizzato da una
forte vocazione ambientale e naturalistica , nella sua parte più
interna (60% montagna e 40% collina).In questa area è stato
collocato il PARCO REGIONALE DEI PICENTINI (istituito dalla Regione
Campania con delibera di G.R. n. 1539 del 24-4-03 BURC n.25 del
9-6-03). Il parco comprende un territorio montano, relativamente
poco antropizzato, la più vasta distesa forestale e il più
ricco serbatoio di acqua potabile del sud Italia.,64.000 ettari
di estensione, che ingano anche la riserva del Polveracchio. Dall'area
collinare si passa alla fascia costiera (7 km di costa)del Comune
di Pontecagnano Faiano ente capofila del Sistema , grande area di
servizi dove confluiscono anche tutte le vie di collegamento(autostrada
, FFSS, aeroporto).L'area presenta già una lunga serie di
utili infrastrutture e di servizi (poliambulatorio, farmacie, cinema,
centri sportivi, parchi acquatici), dagli alberghi sulla fascia
costiera agli agriturismo, ai B&B , nell'ottica dello sviluppo
sostenibile, del recupero e della riqualificazione dell'esistente.
Il territorio dei Picentini è un territorio privilegiato,
non solo per le proprie specificità, ma anche per la sua
localizzazione rispetto ad ambiti turistici consolidati e noti a
livello internazionale: a nord penisola Amalfitana, a sud area archeologica
di Paestum e Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Il territorio
non intende porsi in competizione con gli ambiti turistici adiacenti,
ma vuole offrire una valida alternativa , in termini di complementarità,
ai suddetti contesti , individuando una nicchia di mercato che ricerca
uno stile di vita. La tranquillità , i ritmi di vita calmi
e rilassati , offrono i picentini come un viaggio alla scoperta
di una terra che è ''uno stato d'animo''. |
| Descrizione |
|
Il progetto territoriale del S.T.L.I Picentini , avviato nel
2001 , superata la prima fase di monitoraggio delle risorse e
dell'analisi dei punti di forza e di debolezza , è giunto
ad un punto cruciale. È ormai il momento di predisporre ''il
prodotto'' da presentare sul mercato. In questa ottica il forte
legame creatosi tra le aziende locali del turismo (accoglienza,
ristorazione, servizi) e la qualità ambientale e culturale
dell'area contribuiscono a definire la tipicità del territorio.
Il turista percepisce il forte legame tra i prodotti tipici, i
metodi di produzione tradizionali e il territorio , i valori paesaggistici
, lo stile di vita. Questi elementi individuati e già concretizzati
in una serie di iniziative di collaudo determinano ''le motivazioni
di viaggio'' per un turista, curioso , attento, che ama, conoscere,
vedere, sperimentare , trascorrere le giornate cercando di scoprire
l'anima dei luoghi visitati. La realizzazione di un Consorzio
pubblico/privato , il lavoro di formazione su elementi qualificanti
rappresentano elementi di crescita del territorio , dell'offerta
e della domanda turistica. L'intera organizzazione consentirà
di favorire nuovi investimenti , di creare nuova occupazione,
di accrescere il reddito, di valorizzare la creatività
, in particolare femminile e giovanile, di contribuire allo sviluppo
economico complessivo del territorio. Il progetto del Comune di
Pontecagnano Faiano e del S.T.L. ''I Picentini'' è un progetto
di particolare innovazione:
- per la sua incidenza sullo sviluppo del territorio legato
ad una nuova lettura delle risorse in chiave turistica;
- per il suo elevato grado di trasferibilità;
- per il metodo di concertazione tra istituzioni ed imprenditoria
privata utilizzato e fondato sull'intesa interistituzionale
(Provincia, Comunità Montana, EPT e Comuni) e sulle partnership
con gli attori dello sviluppo locale. Del resto gli Enti indicati
sono già coinvolti in altri progetti in rete (piano sociale
di zona, coordinamento piano delle azioni culturali, rete dei
servizi bibliotecari, ecc.).
Sono stati, inoltre , attivati una serie di strumenti (Pit Agro
e Monti Picentini) per l'impiego dei fondi strutturali aventi
come ''idea forza'' la promozione e lo sviluppo del turismo culturale
e di accoglienza , ai fini del rafforzamento competitivo globale
della notorietà e dell'attrattività del territorio.
Per saperne di più
Comune di
Pontecagnano Faiano
|
| Finalità |
- Promuovere nella comunità locale progetti di sviluppo
turistico - verificare la rispondenza tra la realtà esistente
e la capacità del territorio e della comunità
locale · monitorare lo sviluppo turistico
- Implementazione dell'offerta turistica locale globale (ospitalità,
ristorazione, commercializzazione dei prodotti tipici). - esaltare
e salvaguardare le tradizioni di cultura e folklore del mondo
rurale, ampliare la gamma tipologica dell'offerta turistica
· elevare il livello qualitativo e quantitativo delle
risorse messe in campo in materia di produzioni tipiche locali,
incrementare il numero di prodotti con marchi di qualità,
favorire la ricettività turistica
- Alfabetizzazione gastronomica ed educazione al gusto - qualificare
il territorio ed i suoi operatori, fornire strumenti utili ad
affrontare la gestione degli aspetti alimentari e a migliorare
l'offerta sul territorio
- Incrementare le attività turistiche e promuovere l'indotto
nei settori agricolo, artigianale, della trasformazione e commercializzazione
dei prodotti tipici - sviluppare forme di integrazione tra produttori
di beni agroalimentari di qualità ed i settori dell'ospitalità
e della ristorazione, orientare gli incentivi agli investimenti,
in modo da favorire la cooperazione e l'investimento congiunto
di capitali pubblici e privati, con investimenti diretti sull'area,
favorire gli investimenti nel campo della riqualificazione delle
strutture private (agriturismo, B&B, country house, ristoranti,
campeggi, stabilimenti balneari, etc.)
- Attivare azioni di accompagnamento negli investimenti nel
settore del turismo rurale e commercializzazione dei prodotti
tipici - attuare il marketing territoriale verso la fornitura
di servizi innovativi per gli investimenti nel campo della riqualificazione
e della ricettività turistica.
|
| Punti di forza |
| Il punto di forza del progetto
è rappresentato dalla metodologia di collaborazione tra le
istituzioni pubbliche e gli attori dello sviluppo locale. Il progetto
si pone l'obiettivo di rendere protagonisti della trasformazione
i soggetti privati operanti sul territorio , aumentandone la competitività
, la consapevolezza, la credibilità ,in una strategia condivisa
per lo sviluppo in rete del territorio. Il progetto ,avendo obiettivi
chiari e raggiungibili , tende a rafforzare l'economia locale, sviluppare
la qualità e mettere a sistema le risorse del territorio
per renderlo più competitivo. Il metodo adottato , dopo una
prima fase strettamente istituzionale , di definizione del progetto
complessivo, ha prodotto una nuova sensibilità, la capacità
di guardare il territorio e le sue risorse con occhi nuovi , attivando
così forme di collaborazioni impensabili se non collegate
con questa tipologia di sviluppo . La stretta collaborazione, lo
scambio di esperienze di realtà diverse (pubblico/privato)
e di mentalità ha consentito di concretizzare una serie di
azioni estremamente positive per la costruzione di una nuova immagine.
A seguito della stipula della convenzione e dell'approvazione del
Regolamento di gestione del Sistema è stato istituito l'ufficio
di coordinamento del Sistema, che ha gestito dal punto di vista
amministrativo le risorse , su indicazione della struttura politica.
Ha inoltre provveduto all'elaborazione ed al coordinamento di una
serie di progetti , realizzati d'intesa con l'associazionismo e
con l'imprenditoria privata, ridefinendo anche un nuovo rapporto
di fiducia e di collaborazione tra pubblico e privato. La creazione
di questo strumento di gestione territoriale ha rappresentato un
impulso alla concertazione anche tra i vari strumenti territoriali
, rispetto alle progettualità degli stessi , che si sono
orientate sempre più verso una valorizzazione turistica del
territorio, sia relativamente ai finanziamenti gestiti dai GAL(DELIBERA
C.d.A. del 29-9-04 -azioni 2005- creazione ed adeguamento strutture
atte ad ospitare vetrine per la valorizzazione delle risorse territoriali;politiche
promozionali, piano di comunicazione e packaging ; attività
di promozione dei prodotti tipici e attività culturali),
sia rispetto alle misure attivate con i PIR 2005, che prevedono
tra l'altro , la valorizzazione turistica delle aree rurali, con
lo sviluppo di forme di integrazione tra i produttori di beni agroalimentari
di qualità e i settori dell'ospitalità e la ristorazione.
|
| Criticità |
|
Si è rilevata una scarsa disponibilità a reperire
risorse finanziarie sui singoli bilanci comunali,delegando l'attuazione
delle attività ai finanziamenti provinciale e comunitari
(PIT- PIR- GAL).
|
| Timing |
| Il progetto ha avuto inizio il
1.1.2001 ed ha una durata prevista di 72 mesi |
| Lo sviluppo del progetto
|
|
Il progetto si è innestato nel contesto:
- di una forte innovazione di idee individuate da Comuni , che
rappresentano un valore aggiunto al territorio(Giffoni Sei Casali-Sieti
Paese Albergo;Giffoni Valle Piana-Terra Vecchia e GiffoniFilmfestival)
nonché da una organizzazione concertata avviata dal Comune
di capofila, che ha portato alla sottoscrizione di una convenzione
e alla costituzione di un ufficio comune di gestione;
- dell'esperienza del piano di valorizzazione delle presenze
rurali , della valorizzazione di borghi antichi con progetti
di respiro comunitario , della valorizzazione dei prodotti tipici
locale , con la relativa trasformazione e commercializzazione,
motivazioni e realtà atte ad accogliere investimenti
nel settore della valorizzazione turistica.
Le attività progettuali sono state, inoltre, favorite
dal consolidarsi della collaborazione tra i Comuni del sistema,
che superate le difficoltà iniziali legate a forme di campanilismo,
sono riusciti ad individuare un metodo di collaborazione efficace
ed efficiente , anche nell'organicità del messaggio comunicativo
, che si ritrova in un marchio comune del territorio ed in una
linea grafica molto caratterizzante. Sono state realizzate una
lunga serie di attività di comunicazione mirate alla conoscenza
del territorio ed alla promozione delle sue risorse , con interventi
tematici( i sapori, i laboratori creativi, il tempo libero). Sono
stati, inoltre, realizzati: la prima guida del S.T.L. I Picentini,
la guida dei Ristoranti di Qualità, la guida dei siti dell'accoglienza
all'aria aperta,la guida delle Vie del Gusto , con adesione di
n.31 Ristoranti picentini che hanno adottato i piatti tipici,
la diffusione di 3.000 card gratuite per l'utenza per favorire
la conoscenza dei luoghi e dei sapori a prezzi convenzionati,il
coordinamento dell'iniziativa IL VILLAGGIO DEI SAPORI , che vede
il coinvolgimento di tutti i produttori rispetto alla costituzione
delle Città d'Identità, progetto dell'ANCI, che
vede su questo territorio la costituzione di due Identità
nazionali(Città della Nocciola tonda di Giffoni e Città
della Mela annurca) e l'adesione a Città del Vino,Città
dell'Olio, Associazione Nazionale del Pane. Il Sistema si è
inoltre dotato di un marchio (una orchidea -fiore presente sul
Monti Picentini e la scritta I PICENTINI)) e di un Regolamento
per l'utilizzo dello stesso. Il futuro del progetto dovrà
prevedere un grande impegno da parte dei Comuni a fronte dei finanziamenti
che sono in arrivo sul territorio , svolgendo compiti di accompagnamento
ed indirizzo nei confronti dei privati ,intenzionati ad investire,
prevedendo percorsi prioritari nelle procedure burocratiche e
di semplificazione degli adempimenti amministrativi, con la messa
a disposizione di un servizio informativo sulle progettualità
presenti sull'area , in modo da favorire uno sviluppo integrato
ed armonico.
|
| Le risorse finanziarie
|
|
Costo complessivo del progetto € 48,000,00 coperto con fondi
interni all'ente, provinciali e regionali
|
| Le reti di alleanza
|
|
Nel corso delle attività progettuali sono state realizzate
molteplici reti di cooperazione istituzionale e partnership con
le associazioni ed istituzioni:
- Sportelli informativi e di accompagnamento: gestione concertata
tra comuni e strumenti di gestione del territorio (Patti territoriali,GAL),
protocolli con le altre amministrazioni pubbliche e forum delle
associazioni degli imprenditori;
- Forum con la partecipazione di soggetti pubblici e privati
con momenti di confronto sull'intera programmazione del S.T.L.;
- formazione e sviluppo delle conoscenze: partnership di enti
locali, università, imprese private, associazioni del
mondo imprenditoriale ,Slow Food.
- Le associazioni imprenditoriali hanno manifestato una condivisione
degli obiettivi, un apprezzamento delle attività messe
in campo, da parte di Assoturismo, un particolare interesse
per il progetto del Sistema.
- L'anci nazionale segue costantemente le attività inserendo
un rappresentante del Sistema (Sindaco di Giffoni Sei Casali
Prof.Rosario D'Acunto nel comitato nazionale) e sta definendo
con lo stesso , per l'intero territorio nuove strategia di qualità.
|
| Obiettivi |
- Individuazione del ruolo della comunità locale nei
progetti di sviluppo turistico e monitoraggio della percezione
che la comunità locale ha di sé, in quanto comunità
ospitante.
- Costituzione di un Consorzio pubblico - privato per la gestione
dell'offerta turistica locale globale (ospitalità, ristorazione,
commercializzazione dei prodotti tipici).
- Adesione del Sistema al progetto di alfabetizzazione gastronomica
ed educazione al gusto curato da Slow Food.
- Incentivazione delle attività turistiche come leva
per moltiplicarsi di investimenti nel settore agricolo, artigianale,
della trasformazione e commercializzazione dei prodotti tipici.
|
| Risultati conseguiti
|
- Il progetto di ricerca, le giornate seminariali ed il report
sui primi risultati emersi, sono stati curati dall'Università
di Perugia, dallo staff scientifico del Prof. G. Dall'Ara. Dall'analisi
dei punti di forza e di debolezza evidenziati nel corso degli
incontri e da una serie di interviste è venuta fuori
la necessità della costituzione di un Consorzio misto
pubblico - privato, soggetto di sviluppo del Sistema.
- Il Sistema ha già attivato una serie di corsi di formazione
a favore dei Ristoratori, dei produttori di Tipicità
Locali, delle Società di servizi al Turista, di gestori
di strutture ricettive d'eccellenza.
- La potenzialità di un territorio rurale coniugata allo
sviluppo turistico dello stesso ha aperto nuovi percorsi di
sviluppo locale. Gli obiettivi chiari e ben definiti hanno orientato
gli incentivi agli investimenti, in modo da favorire la cooperazione
e l'investimento congiunto di capitali pubblici e privati, con
investimenti diretti sull'area.
- Il lavoro di marketing territoriale, illustrato nei punti
precedenti, migliorando la visibilità e l'attrattività
del territorio, ha favorito gli investimenti nel campo della
riqualificazione delle strutture private (agriturismo, B&B,
country house, ristoranti, campeggi, stabilimenti balneari,
etc.) sostenuti anche dai finanziamenti del Pit Picentini e
PIT Sele (POR Campania - regime di aiuto alle PMI del settore
turistico).
|
|
|
|