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Sfide 2006
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FORMEZ
REGIONE: LIGURIA - TIPOLOGIA: SVILUPPO SOSTENIBILE
PARTE 1: ANAGRAFICA
"RICCIO" -Riciclaggio Stoviglieria Monouso in plastica
Comune di Genova
www.comune.genova.it
PARTE 2: ASPETTI GENERALI
BUONE IDEE
Scuole per l'Infanzia, Scuole Primarie e Scuole Secondarie Inferiori del Comune di Genova che usufruiscono del Servizio di Ristorazione con pasti a legame differito caldo cioè prodotti in centri di cottura, trasportati alla scuola, consumati nei refettori con stoviglie monouso
(descrizione delle caratteristiche del territorio sul quale il progetto si sviluppa e va ad impattare)
Riciclaggio della stoviglieria monouso in plastica utilizzata nella Ristorazione Scolastica del Comune di Genova. La plastica è ormai protagonista dello sviluppo e del progresso tecnologico. In ogni campo migliora le prestazioni di taluni prodotti; in particolare risponde a pieno alle esigenze di igiene e di sicurezza. E' importante smaltire la plastica in modo corretto con la termovalorizzazione o con il riciclaggio meccanico. Il riciclaggio è un modo intelligente per ridurre la quantità di rifiuti da eliminare. La plastica può essere riciclata più volte senza perdere le sue proprietà originali. Esistono situazioni particolari come le mense scolastiche in cui la raccolta è facilmente realizzabile. Dalle stoviglie in plastica utilizzate si può ottenere materia prima che verrà riutilizzata per la realizzazione di nuovi prodotti destinabili a nuovi impieghi non a diretto contatto con gli alimenti (cavi, vasi per i fiori, tubi, arredi urbani, pannelli fonoassorbenti, ...). In particolare, data la tipologia del loro primo impiego, le stoviglie presentano un elevato valore in quanto mantengono caratteristiche che le rendono appetibili al mercato. Il progetto inoltre presenta una valenza educativa. Coinvolge anche i bambini che diventano protagonisti: attori del processo, usano la plastica, la raccolgono e la fanno vivere nuovamente.
Delibera G.C. n° 233 del 17/03/2005. Capitolato d'Appalto per i Servizi e Forniture della Ristorazione Scolastica dal settembre 2005 all'Agosto 2008. Le Aziende Appaltatrici hanno proposto progetti di riciclaggio di cui sono titolari
(indicare se l'iniziativa progettuale è oggetto di delibera da aprte dell'amministrazione e se si indicare il soggetto preposto e l'atto istituzionale)
Smaltire la plastica utilizzata nella Ristorazione Scolastica al fine di ridurre l'impatto ambientale e reimpiegarla in altri prodotti
(indicare le esigenze provenienti dal territorio che hanno spinto l'amministrazione ad elaborare il progetto)
N° 51 Scuole genovesi servite con pasti a legame differito caldo. Azienda Policoop Lotto 2 - Circoscrizione Bassa Valbisagno (Zone S.Fruttuoso, Marassi, Quezzi) n° 1520 pasti (media giornaliera) Lotto 6 - Circoscrizione Ponente (Zone Voltri, Prà, Pegli) n° 1650 pasti (media giornaliera) Azienda Vivenda Lotto 5 - Circoscrizione Medio Ponente n° 860 pasti (media giornaliera)
(indicare chi sono i beneficiari ultimi dell'azione progettuale)
Gennaio 2006
Dal 23 Gennaio 2006 al 31 Agosto 2008
- Ridurre la quantità di rifiuti da eliminare - Educare i bambini alla raccolta differenziata. Il riciclaggio è un modo intelligente per ridurre la quantità di rifiuti da eliminare. La plastica può essere riciclata più volte senza perdere le sue proprietà originali. Esistono situazioni particolari come le mense scolastiche in cui la raccolta è facilmente realizzabile. Dalle stoviglie in plastica utilizzate si può ottenere materia prima che verrà riutilizzata per la realizzazione di nuovi prodotti destinabili ai nuovi impieghi non a diretto contatto con gli alimenti (cavi, vasi per i fiori,tubi, arredi urbani, pannelli fonoassorbenti,ecc). In particolare, data la tipologia del loro primo impiego, le stoviglie presentano un elevato valore in quanto mantengono caratteristiche che le rendono appetibili al mercato. Il progetto inoltre presenta una valenza educativa. Coinvolge anche i bambini che diventano protagonisti:attori del processo, usano la plastica, la raccolgono e la favoriscono il suo riutilizzo.
(indicare le finalità in termini di obiettivi economico/sociali che il progetto intende raggiungere)
Il progetto si articola nelle seguenti fasi: a. fornitura del set completo di stoviglieria monouso; b. operazioni da svolgere all'interno di ogni plesso scolastico a cura delle Società di Ristorazione (Policoop e Vivenda); c. ritiro della stoviglieria postconsumo; d. messa in riserva del materiale; e. riciclaggio meccanico. a. Fornitura del set completo di stoviglieria monouso. La Ditta CAMI (società di produzione di materiale plastico) fornisce alle Società di Ristorazione (Policoop e Vivenda) un set composto da: bicchiere, scodella, piatto biscomparto/rettangolare, posate bis/tris. Tutti i prodotti in oggetto sono: realizzati in monopolimero (polistirolo), condizione indispensabile per poter effettuare il riciclaggio (la contaminazione di polimeri diversi comprometterebbe l'intero progetto); realizzati in Italia in siti produttivi di proprietà o controllati e comunque certificati (garantendo in tal modo la rintracciabilità di tutti i prodotti e materiali proposti); realizzati in ogni fase (produzione, confezionamento, inscatolamento) senza alcuna manipolazione umana (garantendo così la massima igiene). La società produttrice del materiale plastico consegna il prodotto in somministrazione d'uso. In tal modo ne mantiene la proprietà sollevando il Comune e le Società di Ristorazione interessate da qualsiasi responsabilità personale sia gestionale che normativa. b. Operazioni da svolgere all'interno di ogni plesso scolastico a cura delle Società di Ristorazione. Gli operatori delle Società di Ristorazione o direttamente gli studenti dovranno provvedere alla separazione della parte umida (eventuale residuo organico) dalla stoviglieria in plastica che dovrà essere appositamente impilata. Una volta impilati, i prodotti utilizzati dovranno essere inseriti in appositi sacchetti con chiusura degli stessi e inseriti nello stesso imballo in cui sono stati consegnati per razionalizzare il processo di raccolta del prodotto post consumo (in una scatola di cartone facilmente identificabile in quanto stampata con la dicitura ''PROGETTO RICICLAGGIO'' e il disegno RICCIO). c. Ritiro della stoviglieria post consumo Giornalmente un'azienda abilitata al ritiro raccoglierà in ogni refettorio il sacchetto contenente la stoviglieria postconsumo, li inserirà in appositi cartoni che verranno sigillati con nastro adesivo con scritta ''materiale destinato al riciclaggio''. Tale ritiro avverrà dopo il termine del servizio di refezione. Poiché il prodotto post uso occuperà un volume maggiore rispetto al prodotto nuovo utilizzato, la società produttrice di materiale plastico fornirà direttamente all'azienda incaricata del ritiro un adeguato numero di scatole nuove. d. Messa in riserva del materiale Il materiale raccolto verrà inviato e conservato da un'azienda abilitata in un magazzino idoneo. Al raggiungimento del carico completo (1 bilico) il prodotto verrà conferito ad una struttura idonea per il riciclaggio. e. Riciclaggio meccanico Le fasi salienti del processo di riciclaggio meccanico sono: Separazione della plastica dagli imballi di cartone. Convogliamento del prodotto al trituratore e successivamente al mulino per ottenere una pezzatura omogenea. Lavaggio del prodotto triturato, essiccamento ed insaccamento in sacchi di grande dimensione. Plastificazione ed omogeneizzazione mediante estrusione. L'operazione di estrusione abbina ad elevati gradienti termici (fino a 300 °C) anche una notevole sollecitazione meccanica facilitando il ripristino delle caratteristiche meccaniche del materiale plastico e garantendo la assoluta sterilizzazione dello stesso. Profilatura a caldo della plastica per ottenere prodotto commerciabile in granulo. Inserimento in sacchi plastici per utilizzo futuro. Il materiale così recuperato verrà utilizzato esclusivamente per la realizzazione di prodotti in plastica non destinati al contatto con gli alimenti come prevede la vigente normativa.
(descrivere attvità, fasi e azioni nelle quali si articolerà il progetto)
Punti di forza: a. L'utilizzo delle stoviglie monouso in plastica garantisce: 1. l'igiene (dalla materia prima al prodotto imballato le stoviglie non necessitano dell'intervento umano riducendo al minimo i rischi di contaminazione) 2. la sicurezza (la plastica come materiale alternativo a quello normalmente usato nella stoviglieria tradizionale (vetro, ceramica, metallo), garantisce livelli di sicurezza decisamente più elevati. 3. il rispetto della natura (non dovendo lavare le stoviglie non si sciupano inutilmente acqua ed energia, non si rilasciano detersivi nell'ambiente) b. Le mense scolastiche consentono situazioni particolari in cui vengono garantite: 1. Omogeneità dei materiali (polimeri) raccolti (tutte le plastiche sono riciclabili, vanno però riciclate separatamente) 2. Razionalità del processo 3. Costanza dei flussi (condizione indispensabile da garantire al riciclatore). c. La società produttrice del materiale plastico consegna il prodotto in somministrazione d'uso. In tal modo ne mantiene la proprietà controllando la razionalità dell'intero processo e sollevando il Comune e le Società di Ristorazione interessate da qualsiasi responsabilità personale sia gestionale che normativa Punti di debolezza: - Incremento dei costi rispetto all'utilizzo della stoviglieria monouso conferita direttamente alla R.S.U.(Rifiuti Solidi Urbani) in ottemperanza alla Normativa Ronchi (DL 5 febbraio '97 n. 22). - Tale progetto è dettato unicamente da motivazioni ambientali volontarie e non giuridiche. - La scarsità di volumi rende poco competitivo l'intero progetto non consentendo di ammortizzare in modo adeguato i costi fissi. Opportunità: - Ridurre la quantità di rifiuti da eliminare (sia in volume che in peso) - Educare i bambini alla raccolta differenziata - Responsabilizzare i bambini che diventano partecipi del progetto Minacce: - Eventuale contaminazione del materiale da riciclare con polimeri diversi - Difficoltà di comunicazione del progetto di riciclaggio
(descrivere i punti di forza, i punti di debolezza, le opportunità e le minacce evidenziate dalla swot analysis del progetto)
PARTE 3: ASPETTI SPECIFICI
Sostenuto dalle Aziende di Ristorazione Policoop e Vivenda
Fonti di finanziamento
X privati/sponsor
Aziende di Ristorazione (Policoop e Vivenda): finanziamento Azienda materiale monouso (Cami): fornitura materiale e ritiro materiale presso le scuole Azienda trasporto per ritiro Stoviglieria postconsumo: Mediacenter Azienda per messa in riserva del materiale Azienda per riciclaggio meccanico
(indicare ruolo e contributo dei partner coinvolti, descrizione della rete di cooperazione fra i vari soggetti per il miglioramento della competitività del sistema territoriale)
Coordinamento Territoriale Ufficio Progetti Educativi - Comune di Genova - Servizi per la Scuola
(descrivere il contributo del gruppo di lavoro interno)
PARTE 4: "ACCETTO LA SFIDA"
Indicare se l'amministrazione accetta di sottoporsi ad un monitoraggio sullo stato di avanzamento del progetto, effettuato da esperti esterni sulla base degli obiettivi e dei risultati attesi dichiarati
X accetto la sfida
Ridurre in quantità e volume il materiale plastico postconsumo altrimenti destinato alla RSU (Rifiuti Solidi Urbani). Si tratta di 4030 pasti al giorno (media) per 34 gr. di plastica a pasto che, se inviati all'RSU generano n° 80 sacconi neri. In alternativa vengono inviati alla raccolta contenuti in soli 20 cartoni di 40 x 40 x 40 cm.
Numero di cartoni inviati al riciclatore. Ogni cartone deve arrivare a contenere circa 200 coperti postconsumo
Si devono raccogliere circa 20 cartoni al giorno.
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