| Motivazioni |
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L'idea di Patto nasce, in prima istanza, dall'analisi della situazione
socio-economica e dall'evoluzione dei mercati nell'anno 1996.
Il modello Abruzzo è fondato su alcuni aspetti fondamentali:
- Linea spontaneistica con uno sviluppo consistente delle P.M.I.;
- Polo industriale della Val di Sangro con l'insediamento di Grandi
Imprese settore metal-meccanico (automotive Honda, Sevel,ecc.)
e prodotti alimentari (De Cecco e Del Verde) - Ridotto tasso di
attività e occupazione specie per le donne produttivita'
inferiore alla media del centro-nord - Sottocapitalizzazione e
bassa innovazione nelle PMI - Carenza di organizzazione nel sistema
di accoglienza turistica - Fine degli incentivi dell'Obiettivo
(elevata contribuzione pubblica per gli investimenti, sgravi contributivi
totali, esenzioni fiscali, ecc.) - Globalizzazione e introduzione
della moneta unica. L'abbattimento delle barriere protettive e
la globalizzazione dei mercati determinano un incremento progressivo
della concorrenza ma anche una grande opportunità di sviluppo.
Il territorio, da luogo fisico, si trasforma in una moderna ed
efficace organizzazione capace di competere con altri territori.
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| Il contesto territoriale |
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L'area di riferimento è costituita dai territori dell'Alto
Sangro, Medio e Basso Sangro e Aventino con 46 Comuni e 116.000
ab. in Provincia di Chieti e 13 Comuni e 16.000 ab. in prov. de
L'Aquila. A seguito dei nuovi orientamenti della programmazione
regionale, negli ultimi anni l'area di intervento del Patto si
è concentrata, per molte attività, sulla parte del
territorio ricadente nella Provincia di Chieti. La piccola dimensione
dei suoi comuni si inserisce nel quadro più generale della
provincia la cui popolazione è notevolmente dispersa sul
territorio rispetto sia all'Abruzzo che rispetto alla media nazionale.
Su 59 comuni del comprensorio 27 infatti presentano una popolazione
inferiore ai 1000 abitanti, solo 2 una popolazione superiore ai
10000 abitanti ed il resto presenta una popolazione compresa tra
1000 e 6000 abitanti. Nel 1999 l'indice di concentrazione territoriale
della popolazione (popolazione residente nel capoluogo per 100
abitanti residenti negli altri comuni della provincia) era di
solo 17.9 Alcune caratteristiche del territorio: - buone caratteristiche
di coesione - buona presenza di industria meccanica, elettromeccanica
- Area a potenzialità di turismo misto e/o di nuova generazione
- BASSO tasso di attività specie per le donne - Produttività
inferiore alla media - Sottocapitalizzazione delle PMI - Bassa
diffusione di servizi reali e di innovazione nelle PMI - Mancanza
di una identificazione di marca del territorio.
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| La Vision |
- Rilancio del Sistema Produttivo Locale;
- Sostegno alle potenzialità turistiche locali e diversificazione
dell'offerta; Finalizzazione e valorizzazione dell'agricoltura
locale;
- Tutela dell'ambiente e valorizzazione dei patrimoni naturalistici;
Infrastrutture di supporto allo sviluppo locale;
- Risorse umane;
- Miglioramento delle condizioni di vita e creazione di un ambiente
favorevole;
Le idee forza:
- La valorizzazione turistica delle risorse ambientali (Parchi
nazionali), culturali e religiose.
- La tipicizzazione di talune produzioni agro-alimentari con
particolare riguardo alle paste alimentari e a prodotti zootecnici,
vino e olio.
- Lo sviluppo del tessuto attivo di piccole e medie imprese
con particolare attenzione all'innovazione di prodotto e di
processo, incentivando i rapporti di partenariato con le grandi
imprese dell'area al fine di creare filiere integrate .
- Promozione di servizi alle imprese, alle persone e alle comunità
locali, alla manutenzione ambientale e in generale a tutte le
nuove opportunità occupazionali attivabili nell'area.
- L'organizzazione di servizi di supporto per l'inserimento
lavorativo di giovani.
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| Timing |
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Il processo è iniziato il 28/12/1998 ed è terminato
il 31/12/2007.
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| Sviluppo del progetto |
| Modalità d'intervento: Animazione
e gestione di programmi L'agenzia svolge le seguenti attività:
animazione locale, eventuale gestione amministrativa e finanziaria;
assistenza tecnica ecc. Supporto tecnico-economico ad iniziative
strategiche realizzate da organismi locali L'Agenzia fornisce animazione
e una gamma di servizi di supporto ed assistenza tecnica per accompagnare
uno specifico progetto. E' il caso di progetti sperimentali di nuovi
servizi che l'agenzia segue in tutta la fase di avviamento (come
è avvenuto ad esempio per lo Sportello Unico, DUP e altri).
Realizzazione diretta Sono interventi che l'agenzia realizza direttamente,
cioè progettando e gestendo risorse e attività. Si
tratta normalmente di azioni pilota di particolare interesse. Sulla
base del Piano di Azione Locale approvato (Piano Strategico complessivo),
le iniziative mirano a consolidare il metodo della programmazione
di area, tramite azioni intersettoriali strettamente coerenti e
collegate tra di loro per il conseguimento di un comune obiettivo
di sviluppo anche integrando, secondo il criterio del cofinanziamento,
il complesso delle risorse comunitarie, nazionali e regionali, nonché
di quelle provinciali, locali e d'impresa nell'ambito della Programmazione
attuale 2000-2006 e di quella futura 2007-2013. L'attenzione è
stata e sarà rivolta sempre di più alle politiche
di contesto e di competitività complessiva del territorio
(risorse umane, infrastrutture e logistica, qualità della
vita, ricerca e servizi, promozione del territorio) e al supporto
alle politiche attive del lavoro. Attuazione Programma Aggiuntivo
Come già evidenziato nella precedente relazione, esso ripete
la struttura, le disposizioni, le procedure, le indicazioni ed i
criteri del P.O.M. ''Sviluppo locale - Patti Territoriali per l'Occupazione'',
e richiama le modalità di gestione e le regole che presiedono
ai compiti, obblighi e responsabilità del Soggetto Intermediario
Locale nell'attuazione dei sottoprogrammi. Supporto tecnico all'Associazione
degli Enti Locali I servizi al territorio attivati dall'Associazione
degli Enti Locali determinano effetti positivi sul miglioramento
del contesto e, quindi, della competitività del territorio
e richiedono un supporto tecnico-organizzativo e di segreteria che
il SRL può fornire all'Associazione degli Enti Locali in
stretta collaborazione con gli Enti strumentali operanti nel Territorio.
Tale collaborazione consente di valorizzare le professionalità
presenti già negli enti integrate da quelle del SRL con particolare
riferimento allo Sportello Unico per le Attività Produttive,
alla fiscalità locale e polo catastale e all'attivazione
dell'ufficio unico di progettazione e paghe. Importante risulta
anche la realizzazione della banca dati del territorio (Sistema
Informativo Territoriale) per: - catalogare le informazioni cartografiche
esistenti, uniformandole agli standard individuati; - fornire informazioni
georeferenziate relative alle aziende, ai servizi, alle infrastrutture,
ai regolamenti edilizi associati alle diverse aree del territorio;
- integrare la pianificazione e la programmazione della spesa, quando
questa è riconducibile ad aspetti caratterizzanti il territorio
e le infrastrutture insistenti su di esso. La completa e costante
implementazione del SIT permetterà di disporre dello strumento
strategico per: - migliorare la conoscenza del comprensorio e supportare
la programmazione futura; - attivare azioni di marketing territoriale;
- razionalizzare la fiscalità locale. Sviluppo del Sistema
Locale dell'Apprendimento (Learning Area) In linea con le politiche
comunitarie della strategia di Lisbona che ha posto l'obiettivo
di costruire entro il 2010 la ''Società della conoscenza'',
l'esperienza avviata mette al centro un approccio sistemico al ''Territorio
che apprende'' dove l'apprendimento diventa fattore chiave del processo
continuo ed autopropulsivo di sviluppo locale. Il progetto ''Sviluppo
del Sistema Locale dell'Apprendimento'' si basa su un approccio
di sistema che agisce sullo sviluppo globale del territorio facendo
leva sulle capacità di apprendimento dello stesso. Questo
significa che è indispensabile occuparsi dei processi di
costruzione delle competenze per renderli fruibili e accessibili.
L'approccio operativo si basa sulla programmazione condivisa, sul
lavoro di gruppo (workshop operativi) e sulle attività di
monitoraggio. Grazie ad una serie di incontri di analisi e progettazione
(con metodologia PCM), è nata la ''Rete del Sistema Scolastico
del Sangro-Aventino'' che coinvolge tutte le Istituzioni scolastiche
di I e II grado presenti sul territorio sulla base di un protocollo
formale sottoscritto congiuntamente. ''Patto per qualificare e diversificare
l'impresa sociale'' IC Equal L'esperienza del progetto Equal nasce
dalla volontà del partenariato locale di affrontare i problemi
e le difficoltà dei lavoratori dell'economia sociale, cercando
di intervenire sui fattori che rendono a rischio la loro posizione
lavorativa e le relative prospettive, sulla bassa remunerazione
sullo scarso riconoscimento sociale del loro ruolo. Fin dalle prime
fasi di progettazione (con metodologia PCM) sono stati coinvolti
tutti gli organismi aventi competenze tecniche ed istituzionali,
esperienza e articolazione territoriale, relativamente al tema individuato.
Inoltre, si è perseguita la capacità di lavorare secondo
il metodo della governance/concertazione e dei rapporti con le istituzioni
affini e con il territorio, e quindi della loro capacità
di creare e gestire sinergie per l'integrazione a sistema, testimoniata
da esperienze pregresse a riguardo. Il progetto nasce pertanto con
una forte enfasi sul processo di condivisione e appropriazione.
Il progetto è stato finalizzato a sostenere il processo di
evoluzione della modalità di selezione e di gestione dei
servizi sociali da parte della committenza locale (enti pubblici)
anche attraverso l'introduzione di criteri relativi alla qualità
del servizio e al livello di soddisfazione dell'utenza. Al fine
di garantire una partecipazione attiva, una condivisione reale dei
risultati raggiunti dal progetto e il coinvolgimento dei beneficiari
finali è stato attivato un team di animazione che ha avuto
il compito di supportare le attività di gruppi di lavoro,
di operare nel sistema dell'economia sociale nel territorio coinvolgendo
pubbliche amministrazioni, organizzazioni non governative, associazioni,
cooperative, imprese, centrali cooperative, sindacati, ecc. Il progetto
è stato suddiviso in diverse azioni: 1. soddisfazione dell'utenza
sostenendo il processo di evoluzione della modalità di selezione
e gestione dei servizi socio-assistenziali da parte della committenza
locale ed in particolare l'introduzione di criteri relativi alla
qualità del servizio e al livello di soddisfazione dell'utenza;
2. miglioramento della qualità dell'offerta attraverso una
serie di interventi volti alla qualificazione delle imprese dell'economia
sociale e dei soggetti in esse operanti; 3. attivazione di una rete
locale e miglioramento della qualità del contesto attraverso
la creazione di una rete locale a supporto delle imprese dell'economia
sociale e la realizzazione di azioni di sensibilizzazione e di coinvolgimento
degli attori del territorio; 4. messa a punto e sperimentazione
di nuove tipologie di offerta di servizi attraverso una serie di
interventi volti alla diversificazione della gamma di servizi offerti
dalle imprese dell'economia sociale. Bilancio Sociale Nel corso
del 2005 è stato predisposto e approvato il primo bilancio
sociale della Società che rappresenta un efficace strumento
per comunicare: l'identità (valori, mission, strategia),
i risultati ottenuti in termini di sviluppo locale e, appunto, il
ruolo sociale rivestito dall'Agenzia Sangro-Aventino. Il bilancio
sociale risponde, inoltre, ad una esigenza di trasparenza rappresentando
risultati operativi raggiunti e i modi in cui sono stati conseguiti
e rende possibile ''misurare'' la coerenza tra quanto attuato rispetto
a quanto enunciato traendo così elementi utili per orientare
e migliorare le azioni future per cogliere in anticipo i cambiamenti
e gestirne proficuamente l'evoluzione. In quest'ottica l'introduzione
della prassi del bilancio sociale costituisce un contributo al miglioramento
del livello di condivisione, uno strumento a servizio della partecipazione
e quindi un modo per favorire un processo virtuoso di governance
locale. Progetto Integrato Territoriale I progetti integrati territoriali
sono un complesso di azioni intersettoriali, strettamente coerenti
e collegate tra di loro, che convergono verso un comune obiettivo
di sviluppo del territorio e giustificano un approccio attuativo
unitario e non si traducono in un'articolazione ulteriore che si
affianca ad Assi e Misure. I progetti integrati territoriali si
inseriscono coerentemente all'interno della strategia regionale,
delle linee di intervento (territoriali) e dei metodi (concertazione,
collaborazione pubblico-privato) esplicitati nel DOCUP per l'utilizzo
delle risorse FESR previste nell'ambito dei territori Obiettivo
2. I PIT sono strumenti di attuazione della programmazione del DOCUP
che si riconducono ad esso e alle scelte strategiche ivi identificate
e ne costituiscono una declinazione "territoriale" finalizzata
a cogliere al meglio le potenzialità di sviluppo locale.
In particolare, essendo la principale risorsa dell'area Ob. 2 rappresentata
dalla singolarità del suo sistema paesistico costituito dal
patrimonio diffuso di emergenze storiche, artistiche, etnologiche
e naturali; obiettivo generale è la loro valorizzazione integrata
ai fini turistici. Idea guida: Il parco culturale del Sangro-Aventino:
tra memoria e natura. Piccoli Sussidi La Società ha avviato
la gestione, insieme ad altri partner, di 2 Sovvenzioni Globali
ai sensi del POR Abruzzo Misura B1 come organismo intermediario.
I progetti hanno la finalità di sviluppare il settore dell'economia
sociale, attraverso il sostegno delle organizzazioni e dei raggruppamenti
locali impegnati nella promozione e nell'integrazione sociale di
soggetti svantaggiati, valorizzandone la funzione di promozione
e integrazione sociale di categorie svantaggiate e migliorandone
la capacità di intervento attraverso servizi reali di supporto
alle realtà operanti nel settore. Servizi innovativi a supporto
del miglioramento dell'ambiente Il Progetto Sviluppo sostenibile
del comprensorio Sangro Aventino in fase di realizzazione da parte
del Mario Negri Sud è alla fase conclusiva con notevoli risultati;
l'obiettivo generale del progetto è di produrre un modello
di sviluppo sostenibile, dal punto di vista ambientale, basato sulla
minimizzazione dei costi ambientali e sulla massimizzazione dei
benefici socioeconomici di qualsiasi intervento da effettuarsi nell'area.
Seguendo il modello multidisciplinare messo a punto dal progetto
''Qualità d'area'', è stata focalizzata l'attenzione
su quelle aree e su quei settori ove risulta essere maggiore la
necessità di acquisire ulteriori conoscenze per una efficiente
gestione del territorio e per una migliore qualità della
vita. Alla luce delle attività svolte e dei risultati disponibili
è stato avviato il progetto per supportare la realizzazione
del Rapporto sullo Stato dell'Ambiente del Comprensorio Sangro-Aventino
anche tramite attività di animazione e definire e sperimentare
servizi innovativi di supporto per gli enti e, se richiesti, anche
per le imprese nell'ottica generale di miglioramento del contesto
territoriale compreso anche attività previste da AGENDA 21.
Supporto al Nuovo Piano di Azione Locale (Nuova programmazione UE
e nazionale) L'iniziativa è stata avviata ed è stato
già prodotto un primo documento di analisi e diagnosi locale
con definizione dell'obiettivo generale che recita: Migliorare la
competitività tramite il consolidamento e il potenziamento
del Sistema territoriale del Sangro-Aventino per stimolare l'ulteriore
sviluppo e nuova occupazione con particolare riferimento ai seguenti
aspetti specifici e complementari: - aumentare la competitività
del sistema produttivo locale e sviluppare azioni tendenti ad una
crescente integrazione settoriale, intersettoriale e territoriale
delle Grandi Imprese (risorsa strategica del territorio); - valorizzare
il potenziale inespresso del patrimonio ambientale e culturale;
- soddisfare le esigenze delle comunità locali, delle imprese
e del mercato in materia di servizi. INTERREG IIIA Il progetto denominato
INTEC_REG è in partenariato con i patti Matese e Nord Barese-Ofantino,
il Ministero dell'Economia, l'UNOPS, la Regione Puglia e l'agenzia
di sviluppo Alma Mons di Novi Sad. L'Agenzia di Sviluppo Sangro-Aventino
è Lead Partner. Il progetto INTC-REG si propone di creare
una rete tra organizzazioni ed istituzioni dell'area transfrontaliera
(Italia-Serbia), nel territorio della Bajka nella Provincia della
Vojvodina per favorire lo sviluppo integrato del territorio attraverso
la reciproca conoscenza delle opportunità economiche esistenti
e lo scambio di esperienze sul modello dei Patti Territoriali. La
collaborazione italiana riguarderà la messa a punto di metodi
e procedure, e la realizzazione di attività di ricerca-azione
e di supporto tecnico finalizzate per migliorare l'utilizzazione
del potenziale specifico del territorio. Nell'ambito di tale collaborazione,
anche nei territori italiani, tenendo conto delle caratteristiche
specifiche di ciascun territorio, saranno sperimentate analoghe
funzioni innovative di miglioramento del contesto. Rete Unitaria
di Gestione dei beni culturali ed ambientali Creazione di una Rete
Unitaria di Gestione dei beni culturali ed ambientali del Sangro
Aventino Nasce da una condivisa criticità, ossia: dopo aver
investito, negli ultimi anni, parecchie risorse economiche in termini
di rivalutazione delle emergenze culturali ed ambientali (c.d. interventi
materiali) ci si trova di fronte ad una frammentazione eccessiva
dei siti di interesse, che porta a diseconomie in relazione alla
gestione. In una prima fase sarà sviluppato il piano di sviluppo
strategico attraverso il quale si vogliono fornire degli strumenti
operativi per rendere il ''sistema'' maggiormente competitivo verso
l'esterno e per migliorarne le inefficienze interne che per il momento
non consentono il suo pieno sfruttamento. Il progetto interessa,
in questa fase, 11 emergenze culturali ed ambientali del Sangro
Aventino. Gli output della prima fase saranno: - declinazione dei
singoli obiettivi; - individuazione delle principali linee d'azione;
- definizione di massima dei modelli organizzativi e gestionali.
Sulla base dei risultati, i soggetti pubblici e privati coinvolti
nel progetto (stakeholders) approveranno il piano strategico, le
azioni puntuali e le strutture organizzative. Il Progetto è
stato avviato in collaborazione con Federculture; è in fase
di realizzazione anche la sperimentazione di alcune attività
da inserire nel progetto di fattibilità per la gestione futura.
L'iniziativa, integrandosi con gli altri progetti in corso (PIT,
Sviluppo Turistico, Valorizzazione del patrimonio culturale, ecc.),
ha trovato una forte cooperazione tra Enti Locali e Pubblici, soggetti
privati gestori dei siti interessati e operatori privati del commercio,
della ristorazione e della ricettività. Per la stagione in
corso, si è avviata la sperimentazione ''Sangro-Aventino
Card'', che, oltre ad offrire le opportunità e i privilegi
per chi ne diventa possessore (riduzione sul biglietto ai siti,
sconti, vantaggi e servizi per visitare, assaggiare ed acquistare
con convenienza nei comuni del Sangro-Aventino ed è distribuita
gratuitamente), permette, per la prima volta, di fornire al turista/visitatore
la certezza dei giorni e degli orari di apertura di garantirgli
un servizio guida, di far trovare locali accoglienti e in ordine
e, infine, di avere un numero telefonico, per ogni sito, da contattare
in caso di necessità o prenotazione della visita. Polo Tecnologico
Innovazione La ricerca, il trasferimento tecnologico e servizi rappresentano
un fattore determinante per la competitività e il futuro
sviluppo del comprensorio. Tali attività potranno essere
svolte in collaborazione con le Università e altre strutture
europee, nazionali e regionali. Il Polo tecnologico (Centro) per
l'Innovazione (Automotive ......e non solo) si colloca in un'area
a particolare concentrazione di Grandi Imprese, fortemente globalizzate
e si propone il rafforzamento e consolidamento delle filiere industriali
specializzate per migliorare la competitività e favorire
il radicamento delle stesse Grandi Imprese. E' un centro di eccellenza
in grado di favorire lo sviluppo dell'innovazione di processo e
di prodotto e la diffusione della conoscenza. Costituisce il luogo
di aggregazione di imprese dalla forte propensione innovativa privilegiato
per il dialogo tra cultura imprenditoriale e scientifica che: -
innesca i meccanismi di ''mediazione'' tra ricerca e mondo imprenditoriale
in grado di valorizzare in termini di innovazione e di produttività
i progressi della ricerca nazionale; promuove la sperimentazione
e messa a punto dei prodotti e la trasformazione della conoscenza
in applicazioni produttive - incrementa le competenze territoriali
formando professionisti altamente qualificati. |
| Gli Stakeholder e
il modello di concertazione |
| Settore pubblico - Provincia di
Chieti (Coordinatore istituzionale); - Comunità Montane E
Comuni aderenti all'Associazione tra Enti Locali per l'attuazione
del Patto Territoriale Sangro Aventino; - Gruppo di Azione Locale
''Maiella Verde''; ARSSA; Camera Commercio Chieti; - Consorzio per
lo Sviluppo Industriale ASI Sangro; Ferrovia Sangritana; - Consorzio
di ricerche farmacologiche e biomediche Mario Negri Sud; - Parco
Scientifico e Tecnologico d'Abruzzo; Altri. Settore privato - Istituti
finanziari - Associazioni di fornitori di servizi, Confcommercio
e Confesercenti; - Associazione degli Industriali della Provincia
di Chieti, API, CNA, CASA ed altre; - Associazioni dei lavoratori
CGIL, CISL, UIL, UGL; - Associazioni di Cooperative, (Confcooperative,
Lega Coop., ecc.); - Associazioni degli operatori agricoli, (Conf.
Coltivatori Diretti, CIA, ecc.); - Associazioni culturali ed ambientalistiche;
- Altri enti e associazioni. Il partenariato locale è un
modo per organizzare il ''dialogo'' e prendere decisioni a livello
locale e rappresenta un metodo per migliorare la governance di un
territorio sulle questioni che riguardano lo sviluppo. Fin dalla
sua nascita, nel 1996, ciascuno dei programmi promossi dall'agenzia
è stato guidato dal partenariato locale con la concertazione.
Per organizzare ed ''informare'' con trasparenza e chiarezza questo
processo, il partenariato ha adottato un sistema di prassi e regole
comuni, articolate per dare risposta ad alcune domande essenziali
sintetizzabili nei punti seguenti: la visione e la strategia, il
percorso da compiere, i costi e le risorse (finanziarie, umane e
logistiche) necessarie, le regole per prendere decisioni. Documenti
utilizzati nelle fasi concertazione: Protocollo di intesa È
il documento strategico di cui si approvano successive versioni
nel corso del lavoro di pianificazione: in genere all'inizio è
un documento che descrive un'idea guida (suffragata da elementi
essenziali di diagnosi locale) mentre alla fine assume la forma
di un vero e proprio Piano di Azione Locale. A margine del documento
sono elencati i diversi organismi sottoscrittori. Linee guida per
la predisposizione del piano Questo documento chiarisce perché
la strategia proposta è percorribile e come ciò deve
essere fatto. Esso può essere strutturato in due sezioni
che riguardano l'inquadramento dell'iniziativa ed il piano di lavoro.
La sezione di inquadramento, oltre a richiamare la ''filosofia''
dell'iniziativa, la colloca rispetto alle politiche sovra-territoriali
cui essa risponde e la inserisce nello scenario delle politiche
locali per sottolineare le sinergie ed i collegamenti. In tale sezione
ci si riferisce anche alle esperienze passate per trarne insegnamenti.
Nel piano di lavoro si definiscono le tappe del percorso da compiere
alla luce di opportunità, vincoli, rischi e opzioni di scelta
per il partenariato descritte nella sezione precedente. Esso fissa,
inoltre, la tempistica delle attività (agenda di lavoro del
partenariato). Regolamento degli organismi di rappresentanza È
un documento che, in poche pagine, chiarisce qual è l'organizzazione
del partenariato, ne descrive gli organi e le relative regole di
funzionamento (come si svolge la concertazione e come si prendono
le decisioni) ed indica i requisiti di chi può aderire. Progetto
di assistenza tecnica Descrive le caratteristiche del segretariato
tecnico che si intende attivare (generalmente indicando le figure
individuate al suo interno), il suo programma di attività
(animazione, comunicazione e supporto tecnico), il costo e le modalità
con cui esso verrà sostenuto (o con cui i sottoscrittori
o alcuni di essi dovranno partecipare). Elemento determinante per
attuare politiche di sviluppo integrate è rappresentato dalla
capacità di un partenariato locale di definirsi come luogo
di riflessione permanente a livello territoriale in seno al quale
vengano condivisi obiettivi, strategie, modalità di intervento
complessive che di volta in volta concentrino energie e risorse
su obiettivi individuati come rilevanti; ma allo stesso tempo fa
riferimento anche alla capacità del partenariato di accompagnare
e sostenere tutto il ciclo di programmazione senza generare squilibri
nella partecipazione attiva che negativamente incide sull'efficacia
delle azioni a livello locale. Agenzia di Sviluppo È costituita
dall'Associazione degli Enti Locali, con la maggioranza relativa,
e da altri Enti ed organismi che rappresentano i privati È
una società tra Enti quindi non è un nuovo ente ed
ha una funzione tecnica Opera come organismo intermediario di piani,
programmi, progetti e sovvenzioni nelle forme d'intervento previste
dalle normative Comunitarie, Nazionali e Regionali Associazione
di Enti Locali Ne fanno parte tutti i Comuni e le Comunità
Montane del Sangro-Aventino. È stata costituita con una convenzione
fra Enti. Il suo scopo è l'esercizio associato di funzioni
e servizi comunali. Sviluppo Turistico La società Consortile
Sviluppo Turistico Sangro Aventino è nata sulla spinta e
grazie al sostegno finanziario del Patto Territoriale e ha per oggetto
istituzionale la promozione dello sviluppo turistico del comprensorio.
I soci gli stessi dell'agenzia. |
| Il piano di comunicazione |
|
L'attività di diffusione è stata effettuata attraverso
la realizzazione di una ''rete informativa'' operante sul territorio
per l'intera durata del patto; tale rete è composta da
diversi elementi: sportelli informativi; eventi di animazione
ed approfondimento; materiale informativo. Si è provveduto
a mettere a punto diversi elementi della rete informativa: fascicoli
tematici con lo scopo di informare in modo puntuale e specifico
le diverse categorie di potenziali promotori di azioni innovative.
Tali fascicoli sono stati distribuiti ai potenziali promotori
di idee-progetto e interventi. newsletter, house horgan dell'Organismo
Responsabile del Patto. Riguardo ai contenuti, la newsletter è
composta da alcune rubriche permanenti (ad esempio relative all'avanzamento
del patto, all'agenda delle diverse attività in programma,
al notiziario delle reti collegate ecc.) cui sono abbinati anticipazioni
e rapporti sull'attività delle diverse componenti del Patto.
Sono già stati realizzati e distribuiti 2 numeri; è
in fase di completamento il terzo numero. La distribuzione è
stata effettuata tramite le edicole, durante gli incontri e presso
gli sportelli informativi; attivazione, in collaborazione con
i diversi partners e con altri organismi presenti sul territorio,
di sportelli d'informazione, con funzione di primo indirizzo e
orientamento dei potenziali promotori di iniziative, distribuzione
del materiale informativo e collegamento alla segreteria del patto.
Gli sportelli hanno avuto anche un ruolo di drenaggio di informazioni
dai potenziali promotori di iniziative che sono state quindi utilizzate
dai responsabili delle attività di animazione e supporto
tecnico; organizzazione di workshop e incontri sui temi specifici
già individuati nel primo documento di concertazione locale
con la finalità di esaminare le opportunità di intervento,
scambiare esperienze e approfondimenti professionali e definire
metodi di lavoro. Una serie di incontri, anche individuali, sono
stati effettuati durante la fase di attivazione e avanzamento
dei tavoli di concertazione. I workshop si sono svolti nelle località
dell'area ove il tema specifico trattato è particolarmente
sentito. Sono stati invitati gli operatori locali coinvolti in
iniziative legate all'argomento trattato e persone che, per personale
competenza (esperti, rappresentanti di categoria, ecc.) si ritengono
in grado di apportare contributi positivi. La loro preparazione
è stata effettuata in collaborazione con i diversi partners.
La promozione dei workshops è stata effettuata mediante
comunicazione sulla news letter e, in casi particolari, e tramite
affissione di locandine. I risultati sono stati positivi anche
oltre le più rosee previsioni considerato anche il periodo
feriale (luglio e agosto); sono state effettuate 22 riunioni.
Attivazione di un sito internet con diverse macro-funzioni: casella
di posta elettronica, e-mail, per partecipare al forum di discussione,
per reperire informazioni operative e procedurali. Particolarmente
utile sarà la partecipazione a newsgroup e a mailing list,
che consentono un continuo scambio di opinioni, di informazioni,
di novità evitando ingenti spese telefoniche e/o postali,
spazi specifici su Internet (www.sangroaventino.it) per costituire
il punto di riferimento locale per gli utenti e i cittadini che
vorranno essere informati. Le pagine web sono di tipo informativo
riguardo all'operato, ai risultati prefissati e a quelli già
raggiunti; ci sono link ai siti di altri Patti e altri centri
informativi utili. C'è anche la possibilità di chiedere
informazioni, chiarimenti ed altro al secondo indirizzo e-mail
(patto cmns.mnegri.it). Il sito locale creato è già
visibile nei ''motori di ricerca'' più diffusi: ad esempio
Yahoo, Altavista, Infoseek. Attività di comunicazione a
mezzo stampa e televisione con particolare attenzione alla diffusione
della filosofia del Patto, all'avanzamento dei lavori e all'informazione
relativa alla fase di presentazione delle idee-progetto. Durante
la fase di sensibilizzazione e di verifica è stata garantita
un'attività di supporto specialistico per accompagnare
gli operatori nella fase di predisposizione e messa a punto dei
progetti al fine di garantire la coerenza delle iniziative con
le finalità e le strategie condivise del Patto, la concreta
fattibilità delle stesse e la rispondenza ai criteri di
ammissibilità previsti dalle normative vigenti.
|
| Le risorse finanziarie
|
| Il costo complessivo del progetto
è di 125.176.703,40 € (il contributo POM e Programma
aggiuntivo è di 51.645.560,79€ ). Le fonti di finananziamentosono
nazionali e provenienti da privati ed altri Enti Pubblici. |
| Presenza di soggetti
facilitatori nella realizzazione del progetto |
| Tutto il partenariato strategico
del Patto. Per ogni progetto specifico si è individuato un
partenariato di progetto sui temi affrontati. |
| Obiettivi |
| Obiettivo prioritario è
rappresentato dalla necessità che il territorio, luogo fisico
definito, assuma un ruolo strategico in sede di programmazione e
consenta di fare "sistema" permettendo di attivare concrete
e vantaggiose forme di integrazione settoriale e intersettoriale
in una logica distrettuale per produrre: - economie di scala, -
servizi più efficienti, - sistemi coordinati di imprese,
- maggiore collaborazione con gli istituti di credito, - innovazione
tecnologica e culturale. Il contesto positivo attiva quindi maggiori
sinergie tra gli operatori, pubblici e privati, determinando: -
Incremento del valore aggiunto - Aumento dell'occupazione e del
reddito dell'area - Maggiore solvibilità del sistema con
conseguente riduzione delle sofferenze e quindi della rischiosità
- Maggiore efficienza nei servizi con attenzione alla mobilità
delle merci e delle persone - Sviluppo culturale globale dell'area.
Si ritiene, tra l'altro, indispensabile: - Rilanciare l'occupazione
affrontando con particolare determinazione i significativi fenomeni
di disoccupazione giovanile. Nello specifico appare urgente affrontare
il problema della disoccupazione e della inoccupazione nelle aree
interne che presentano un basso tasso di attività. - Qualificare
e ampliare il tessuto della piccola e media impresa locale, che
attualmente appare particolarmente fragile, innalzando gli standard
produttivi, tecnologici, organizzativi e finanziari delle aziende.
- Organizzare a rete i subfornitori della grande industria localizzata
nell'area. Tale obiettivo concorrerebbe ad attuare quanto indicato
nel punto 2 nonché a radicare nel territorio la grande industria
offrendole i tipici vantaggi del distretto industriale (vantaggi
localizzativi). - Completare e implementare le infrastrutture di
alcuni agglomerati industriali, rendendo così possibili ed
attraenti nuove localizzazioni produttive. - Implementare e qualificare
l'offerta dei servizi alle imprese che attualmente risulta particolarmente
carente. Le imprese sono, infatti, costrette a rivolgersi ad altre
aree della Regione e del Paese per acquisire qualificate forniture
di servizi. - Valorizzare le potenzialità insite nella risorsa
natura, in particolare strutturando il ciclo dell'offerta turistica
assicurando qualificate modalità gestionali, la messa in
rete delle stesse ed un'efficace strategia di marketing. - Potenziare
e valorizzare la filiera agroalimentare già esistente che
in alcuni casi presenta ancora forti carenze di risorse imprenditoriali
e manageriali. - Migliorare la qualità della vita diffondendo
e strutturando l'offerta di servizi alle persone e alle comunità
locali, integrando l'azione dei gruppi di volontariato e dell'impresa
no profit. - Preservare l'ambiente naturale e urbano dai fattori
inquinanti e valorizzare il patrimonio culturale e storico-artistico
locale, attraverso attività significative in termini economici
e occupazionali. |
| Risultati
conseguiti |
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Nel 1998 parte del Piano di Azione Locale viene finanziato con
un Programma specifico denominato POM Sviluppo Locale; i risultati
ottenuti con le risorse sono: - Investimenti per circa 115 milioni
di euro (200 miliardi di lire), di cui 56 milioni di euro (100
miliardi di lire) di contributo pubblico. - Ampliamenti o nuove
attività con un incremento di oltre 800 addetti. - Potenziamento
del sistema turismo. - Ampliamento dei servizi offerti alle imprese,
alle persone e alle comunità locali al fine di migliorare
la qualità della vita con particolare attenzione all'area
del no-profit. - Incremento della Capacità Amministrativa.
I risultati ottenuti con il POM-PA sono coerenti con le previsioni.
Per saperne di più
www.sangroaventino.it
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