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Sfide 2007
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REGIONE: CAMPANIA
SFIDE 2007
PARTE 1 ANAGRAFICA
Ingredienti e Presupposti per la costruzione di un Sistema Turistico Locale Integrato
Comunità Montana Terminio Cervialto
Via Don Minzoni, 2 - 83048
(via, numero civico, cap...)
Montella
Avellino
(in sigla)
Campania
http://www.cmterminiocervialto.it/documentazione_in.asp?area=4&sottoarea=1
Referente del progetto:
 
Di Iorio
Nicola
Presidente
Comunità Montana Terminio Cervialto
0827-609400
di.iorionicola@libero.it
PARTE 2: ASPETTI GENERALI
Categoria
X Buone idee

(Selezionare la categoria di appartenenza del progetto)
BUONE IDEE
Ciò che ha spinto l'Amministrazione ad avviare un processo di definizione strategica del territorio, risponde all'esigenza di indurre i comuni del Termino Cervialto a far proprie le priorità della Comunità Montana e della tutela del patrimonio che esso rappresenta, in modo da sfruttarle al meglio per stimolare l'economia locale. Nel panorama italiano le Comunità Montane esercitano un preziosissimo contributo per la tutela e il rilancio del territorio, che senza la loro azione rimarrebbe sguarnito di interventi specifici per l'ambiente, l'agricoltura, la forestazione, il turismo e l'agriturismo, la difesa idrogeologica, la lotta contro gli incendi boschivi, la protezione civile, la difesa dei valori antropologici e delle tradizioni locali. Al contrario di quanto si possa pensare, l'appartenenza a territori montani non deve essere vissuta come un vincolo ed una costrizione, ma piuttosto come un'opportunità, proprio per la presenza di un patrimonio naturalistico ed ambientale che può divenire una leva dello sviluppo socioeconomico per i comuni che rientrano nell'area. Considerando la Montagna un'opportunità per l'intero sistema socioeconomico locale, si fa strada la necessità di uno strumento in grado di rappresentare le idee di sviluppo territoriale in merito alle attività economiche, educative, ai servizi erogati e più in generale in percorsi di sviluppo per la valorizzazione dell'area. L'idea chiave per il rilancio economico si fonda sulla costruzione di un Sistema Turistico Locale Integrato finalizzato all'integrazione ed al coordinamento delle attività turistiche e socioeconomiche che più rappresentano la vocazione territoriale della zona.
(descrivere le motivazioni che hanno spinto l'Amministrazione ad avviare un processo di definizione strategica del territorio)
Il Contesto territoriale: La Comunità Montana del Terminio Cervialto è costituita da 21 Comuni (Bagnoli Irpino; Calabritto; Caposele; Cassano Irpino; Castelfranci; Castelvetere Sul Calore; Chiusano San Domenico; Fontanarosa; Lapio; Luogosano; Montella; Montemarano; Nusco; Paternopoli; Salza Irpina; San Mango Sul Calore; Sant'angelo all'Esca; Senerchia; Sorbo Serpico; Taurasi; Volturara Irpina) Questi Comuni si estendono per una superficie territoriale totale pari a 568,50 Kmq e che comprendono una popolazione totale che sfiora i 53.000 abitanti. La Comunità Montana del Terminio Cervialto si estende nel cuore della provincia di Avellino e assume una posizione baricentrica rispetto alle altre province campane e alle province di Potenza e Foggia. La varietà morfologica del territorio, determinata dai cospicui dislivelli altimetrici (tra i 161 m. di Senerchia e i 1809 di Bagnoli Irpino e Calabritto), permette la convivenza di diversi ecosistemi con numerose specie animali e vegetali. Più nel dettaglio, i 21 comuni vantano una superficie montana totale pari a 403,19 kmq e di collina pari a 165,20 kmq. La distanza ridotta da Avellino, comune capoluogo di provincia, e dalle due maggiori città della regione, Napoli e Salerno, sedi di aeroporto, scalo portuale e delle principali stazioni ferroviarie, garantisce una buona accessibilità all'area. Il contesto economico produttivo: il settore agricolo occupa un posto di rilievo nell'economia dell'area e presenta delle potenzialità indubbiamente interessanti dato l'alto livello qualitativo dei prodotti realizzati; tuttavia manca ancora un approccio strategico nella gestione delle imprese, che non consente di spingersi su mercati di più alto reddito e di posizionare i prodotti di maggior qualità. Altro problema del settore è l'estrema polverizzazione delle imprese. Il territorio si caratterizza per la presenza di tre aree industriali, di dimensioni differenti e con caratterizzazione settoriale non univoche, anche se prevalgono il comparto metalmeccanico e della lavorazione dei metalli; abbastanza significativa è anche la presenza del settore alimentare e delle imprese che operano nei materiali per l'edilizia. Le imprese del settore terziario hanno registrato un decremento nel decennio 1991-2001, in particolare nell'area del commercio e dei servizi pubblici, sociali e personali, a causa di una progressiva diffusione di esercizi commerciali ed imprese di servizi di maggior dimensione che comprimono quelle più piccole. Per quanto riguarda le strutture di ricezione e somministrazione nell'area Terminio-Cervialto l'offerta è rappresentata da 153 esercizi, di cui 18 strutture alberghiere (alberghi/ristoranti), 56 esercizi extralberghieri (agriturismo, rifugi, campeggi, bed&breakfast, villaggi turistici ecc) e 79 esercizi di somministrazione (ristoranti, pizzerie e pubs).
(descrivere l'estensione territoriale del progetto, le caratteristiche economiche, strutturali ed il metodo di delimitazione delle aree coinvolte)
L'idea chiave per il rilancio economico dei comuni della Comunità Montana del Terminio Cervialto si fonda sulla costruzione di un Sistema Turistico Locale Integrato - STLI - finalizzato all'integrazione ed al coordinamento delle attività socioeconomiche che più rappresentano la vocazione territoriale della zona e che, ad oggi, non mostrano un sistema di relazioni, tali da definire queste attività come ''sistema''. Il sistema turistico locale integrato, rappresenta, un'opportunità per i comuni poiché è in grado di veicolare l'attuale comparto economico ad una nuova concezione di sviluppo economico, che pone il concetto benessere, al centro di una logica distrettuale, come il pilastro di una coesione economica e sociale che ha come soggetti i comuni della Comunità Montana del Terminio Cervialto. Per capire come sviluppare questo sistema turistico integrato, la metodologia adottata si articola in 4 step, che prevedono: 1. Individuazione delle principali filiere produttive locali. Con il termine di filiere produttive si intendono tutte quelle attività connesse alla produzione e all'erogazione di servizi che sfruttino al meglio le potenzialità e le vocazioni della zona in oggetto. Si definisce filiera l'insieme delle aziende che concorrono a produrre, distribuire e commercializzare un dato prodotto o servizio, attraverso i vari e singoli passaggi che dalla materia prima conducono il bene al consumatore finale. Molteplici sono quindi le imprese coinvolte in una filiera: dalla produzione primaria, all'industria di trasformazione, alla commercializzazione e tutte concorrono - pur a differenti livelli - alla realizzazione finale del bene o del servizio, avendo a riguardo l'ottenimento del bene, la provenienza di tutte le materie prime, i metodi di produzione, i processi di lavorazione, le modalità di trasporto adottate nelle singole fasi. 2. Analisi delle principali filiere produttive locali. Da questa analisi ciò che si vuole fare emergere è lo stato attuale nei diversi comuni. Si vuole avere un quadro descrittivo delle componenti e delle strutture che fanno parte di ogni singola filiera, per capire cos'è presente sul territorio e quelli sono le potenzialità che si possono sfruttare e che vale la pena potenziare da un punto di vista socioeconomico ed ambientale. 3. Individuazione dei nodi sinergici e di interazione tra le diverse filiere a diverse scale territoriali. Si vogliono valutare le relazioni che le potenzialità delle filiere locali, possono sviluppare a diversi livelli territoriali: - Sistema comuni del settore provinciale - Sistema settore provinciale - Comunità Montana Terminio Cervialto nel suo complesso - Sistema settore Comunità Montana - sistema Comunità Montane limitrofe (Dell'Ufita; Alta Irpinia; Del Partendo; Vallo di Lauro e Baianese; Serinese Solofrana) 4. Proposte progettuali che facciano leva sui nodi sinergici individuati e sulle interazioni economicamente più convenienti. Le proposte progettuali saranno divise in tre grandi gruppi, la cui segmentazione deriva dall'analisi per sistemi che è stata citata al punto precedente. Si avranno, quindi, progetti comunali (si descriverà lo stato della progettualità dei singoli comuni) e progetti integrati dell'intera Comunità Montana, che si articoleranno sia su scala prettamente locale che su scala intercomunale, secondo quanto emerso dall'analisi delle filiere produttive, applicandole al sistema Terminio nel suo complesso ed al sistema delle altre Comunità Montane che insistono sul territorio della provincia di Avellino.
(enunciare esplicitamente gli assi di sviluppo e la visione strategica del territorio su cui il progetto intende puntare)
L'obiettivo generale è quello di attuare un ''Progetto di Sviluppo del Sistema Turistico Locale -PSTL - che vada al di là del territorio del Terminio Cervialto, includendo tutte le aree limitrofe a vocazione turistica, raggruppando gli strumenti di sviluppo già attivi sul territorio (PIR, Patti, PI, ecc.) e proponendo una serie d'interventi infrastrutturali ed immateriali per la promozione del Sistema Turistico Locale. Grazie alla costruzione del modello di valutazione degli investimenti utili per la creazione di un STLI e del ranking di priorità emerse, grazie anche ad una analisi qualitativa connessa alla percezione degli attori economici e sociali, gli investimenti definiti prioritari sono: - Parco acquatico Alto Calore - Miglioramento della fruibilità delle risorse naturalistiche: Grotte carsiche / OASI WWF Valle della Caccia - Gli itinerari turistici delle attività antropiche rurali pre-industriali - Resort rurali - Agenzia Villaggi delle Tradizioni - Implementazione del COL, Centro di Ospitalità Locale - Borgo dei Filosofi - Luogo delle radici e della memoria
(descrivere fasi e azioni nelle quali si articolerà il progetto)
È necessario proporre e progettare uno strumento di sviluppo partecipato frutto di un sistema di concertazione dove gli attori principali sono gli enti locali, le associazioni di categoria e tutti i soggetti che concorrono alla formazione dell'offerta turistica. Tale strumento potrebbe assumere le sembianze di un ''Accordo di Reciprocità'' in grado di riconnettere le politiche intercomunali all'interno di una strategia di sviluppo territoriale più ampia e partecipativa. Occorre implementare una politica di sviluppo locale la cui strategia, già avviata con i progetti territoriali in essere e caratterizzata da una logica di sistema, sia orientata ad attuare una serie di interventi che vanno dalla realizzazione di strutture turistico ricettive, al recupero e alla riqualificazione di centri storici; dalla sicurezza del territorio, alla qualità ambientale; da investimenti in capitale umano per una maggiore professionalità nelle attività produttive, all'incremento dell'occupazione, incentivando le attività turistiche e i settori ad esse legati: artigianato, agricoltura, servizi, promozione turistica e territoriale. E' stato inoltre istituito un tavolo di concertazione tra tutti gli stakeholder pubblici e privati: pubblica amministrazione, imprenditorialità e associazioni di categoria, portatori di interessi diffusi.
(Illustrare metodo, modelli e strumenti utilizzati per coinvolgere gli Stakeholder; indicare il ruolo ed il contributo dei vari soggetti per la definizione degli assi strategici del sistema territoriale)
Il progetto verrà presentato e illustrato attraverso un workshop al quale saranno invitati gli amministratori dei 21 comuni che appartengono alla Comunità Montana e i rappresentanti di alcune istituzioni vicine alla Comunità Montana quali UNCEM e Formez. Inoltre, l'ufficio stampa della Comunità Montana si preoccuperà di illustrare periodicamente i risultati nel frattempo conseguiti.
(Illustrare le iniziative di comunicazione e promozione sia verso l'esterno che nei confronti delle comunità interessate dal progetto)
PARTE 3: ASPETTI SPECIFICI
€ 7.000.000
Fonti di finanziamento
X interni all'ente
X regionali
X nazionali
X comunitari
Per la predisposizione del progetto, la Comunità Montana è stata supportata dal Centro di Ricerca per lo Sviluppo del Territorio (CeRST) dell'Università Carlo Cattaneo - LIUC.
(Indicare se l'Amministrazione si avvale del supporto/consulenza di soggetti terzi per l'ideazione e la gestione del progetto)
PARTE 4: "ACCETTO LA SFIDA"
Indicare se l'amministrazione accetta di sottoporsi ad un monitoraggio sullo stato di avanzamento del progetto, effettuato da esperti esterni sulla base degli obiettivi e dei risultati attesi dichiarati
X accetto la sfida
Implementare un Sistema Turistico Locale Integrato che superi i confini della Comunità Montana e coinvolga tutti i territori limitrofi, con le stesse caratteristiche e vocazioni territoriali.
Gli indicatori proposti consentono di valutare empiricamente le ricadute territoriali delle programmazioni strategiche e settoriali a valenza territoriale sia in termini aggregati, sia considerando la distribuzione degli effetti sul territorio. La progettazione del sistema si è caratterizzata per l'integrazione di tre differenti attività, direttamente legate alle attività di progettazione del sistema e denominate: - analisi statistica - analisi e pianificazione territoriale - programmazione economica L'interazione tra le differenti attività, diventa il presupposto indispensabile per la costruzione del sistema di valutazione delle ricadute territoriali degli investimenti pubblici e privati da programmare o già attivati. Gli Indicatori compositi utilizzati per la costruzione del ranking degli investimenti utili alla costruzione del Sistema Turistico Locale Integrato sono: - indicatori dello ''stato di benessere'' - indicatori di ''ripartizione bilanciata'' - indicatori di ''impatto economico della spesa in conto capitale'' utili a confezionare un Indicatore composito per il Sistema Turistico Locale Integrato - STLI.
La metodologia adottata fornisce uno strumento utile e prezioso per l'attività di programmazione economica sia del tipo ''top-down'', sia del tipo ''bottom-up''. In altri termini, permette sia di individuare a monte le aree dove è auspicabile, equo e efficiente intervenire, erogando finanziamenti secondo strategie di medio-lungo periodo (approccio top-down), sia di selezionare, tra richieste/progetti di intervento già esistenti e tra loro in competizione, quelli che meritano priorità di attuazione (approccio bottom-up). Tutto ciò è possibile in base a ''evidenze'' di natura economica che riguardano per ora l'aggregato dei settori economici e delle voci di spesa in conto capitale. In altre parole la metodologia consente di capire: - perché e in quali aree geografiche è utile e opportuno iniettare risorse pubbliche nel sistema economico; - quale impatto economico è in grado di generare tale intervento.
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